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Mal di primavera: quando il risveglio è faticoso

Creato il 18 maggio 2017 da Slowsleep

La primavera è la stagione dei risvegli e della rinascita: sbocciano i fiori, le giornate si allungano, ma uscire dal letargo dei mesi più freddi non è sempre indolore. A molti capita di essere vittime dell’astenia, dal greco “a-stenos”, una condizione che indica letteralmente una mancanza di forze.

Durante le settimane di primavera, infatti, non è insolito sentirsi sempre stanchi, sonnolenti e deconcentrati, tutti sintomi riconducibili a una questione ormonale. Come la natura, si riattiva anche l’organismo: con l’allungamento delle ore di luce e l’arrivo di temperature più miti, l’apparato endocrino produce più ormoni e richiede una maggiore attività metabolica; tuttavia, il corpo non sempre riesce ad aumentare subito le prestazioni e va in affanno, generando un senso di spossatezza diffusa.

Se non riuscite a tenere gli occhi aperti durante il giorno, niente paura: forse siete solo stati colpiti dalla sindrome del letargo. Per superarla, gli esperti suggeriscono di non abbandonarsi alla debolezza: tenersi in movimento, anche con una semplice passeggiata, aiuta a ritrovare la vitalità perduta. È possibile ricaricarsi alternando al lavoro qualche pausa e dedicare un momento della giornata a sé stessi per combattere lo stress.

La stanchezza si combatte anche con l’alimentazione: è sempre buona norma bere molta acqua e seguire un regime alimentare equilibrato, alternando pasti leggeri ma frequenti. Esistono cibi particolarmente indicati contro il mal di primavera, utili per vincere irritabilità, sbalzi d’umore, stanchezza fisica e mentale: tra questi yogurt, frutta secca e ortaggi.

Infine, attenzione a non sottovalutare l’esigenza di riposo: sebbene le giornate siano più lunghe, il corpo ha comunque bisogno delle sue giuste ore di sonno. Perché allora non scegliere un Magniflex per dormire meglio?


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