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Mandarin 2 – ****

Da Eatitmilano @Eatitmilano
Ravioli di gamberi e di carne

Ravioli di gamberi e di carne

Perennemente alla ricerca di cucina cinese di qualità a Milano, stavolta ho ceduto all’insistenza di molti gourmet fidati e ho provato Mandarin 2. Ma cosa avrà mai di speciale? I piatti sono quelli classici che ritrovate in qualsiasi ristorante cinese ma l’esecuzione è tutt’altro. Qui tutto è cucinato semplicemente BENE. E oggi come oggi non è cosa da poco.
Accomodatevi in sala lasciatevi coinvolgere dalla gentilezza e dai piatti deliziosi. E poi guardate il personale. Vi renderete conto che ci sono molti italiani che corrono da un tavolo all’altro. Perché la famiglia di Chun Yi è italo-cinese, anzi siculo-cinese. Oltre a lui – non potete sbagliare vista la vaga somiglianza con Keanu Reeves (giuro!) -, troverete in sala sua zia Antonella e in cucina sua madre Carmela. Con risultati strepitosi nell’esecuzione dei piatti! Chissà cosa avrebbe detto Lawrence Lo di questo connubio?

Dove si trova: Via Garofalo, 22/A angolo Via Donatello, zona Città Studi
Chiusura:
lunedì
Telefono:
02 2664147

http://www.mandarin2.it/

Tipologia del locale: ristorante cinese

Zuppa di pollo e funghi

Zuppa di pollo e funghi

GLI SPAZI: Due sale, una al piano strada e una interrata. Arredamento semplice e sobrio.
Tavolini quadrati, ben distanziati gli uni dagli altri, apparecchiati con tovaglia di carta vezzosamente bucata al centro, in modo da lasciar vedere un motivo cinese intagliato nel piano del tavolo. Troverete oltre alle bacchette anche forchette e coltelli, della salsa di soia e due piccole ciotole con salsa piccante e agrodolce. Quando il locale è pieno risulta leggermente rumoroso, ma rimanendo nella norma.

IL CIBO: Un’esortazione: per meglio godervi la cucina cinese vi invito a provare le bacchette (e se ce l’ho fatta io ce la possono fare davvero tutti). Perché? Semplice, mangiando più lentamente e con bocconcini minuscoli potrete sentire con più attenzione i sapori.
Il menù, disponibile online con prezzi, include tutti i piatti della cucina cinese diffusa in occidente, ma con una marcia in più. Assolutamente da provare i ravioli e gli involtini, la cui pasta è tirata a mano. Il ripieno di quelli di carne non è assolutamente unto e il classicissimo involtino primavera è fritto alla perfezione.
Il pesce è freschissimo – provarti per voi i gamberi in agrodolce -, le verdure fresche e croccanti – riconoscibilissime rispetto alla gomma fatta a verdura che si avvista solitamente nei piatti cinesi in Italia -, riso e tagliolini alla piastra con un sapore ben definito. Provata anche l’anatra arrosto, il pollo alle mandorle e la zuppa di pollo e funghi. Tutto eccellente.
Se come me amate usare il riso per raccogliere i sughi delle pietanze, vi consiglio di chiedere che vi vengano portati insieme nel momento in cui ordinate.
Potete scegliere i vini da una carta discreta oppure optare per dell’ottimo te al gelsomino o te verde.
Non poteva mancare la prova del nove: dopo aver mangiato abbondantemente il risultato è stato che lo stomaco di petunia era assoluta leggero, sinonimo della buona qualità dei condimenti impiegati.

Te al gelsomino

Te al gelsomino

Tavola apparecchiata

Tavola apparecchiata

I PREZZI: Onesti. Leggermente più alti degli standard dei ristoranti cinesi a cui siete abituati, ma spero che ormai abbiate capito che sono ben felice di spendere leggermete di più se questo significa stare bene. Comunque, mangiando in abbondanza e bevendo una bottiglia di Gewürztraminer siamo arrivati a ben 25 € a persona, prezzo ottimo per il panorama milanese.

ALTRO: Servizio in sala premurosissimo, veloce e sorridente. Visto l’affollamento, soprattutto nel finesettimana vi consiglio di prenotare con qualche giorno d’anticipo.


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