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Manuel Cohen, Winterreise. La traversata occidentale – Premio Fortini 2011

Creato il 26 febbraio 2012 da Fabry2010

Pubblicato da rmorresi su febbraio 26, 2012

Manuel Cohen, Winterreise. La traversata occidentale – Premio Fortini 2011

o qui ed ora, cedono ad uno ad uno

se il tempo li trascina poi nel folto

o al margine del bosco, e arretrano

oltre il canneto o acquitrino tolto

da ogni mappa della zona o atlante

e gli uni e gli altri sempre annaspando

tra orali blà blà – fanga dilagante

palude incomunicante – sfiatando

Volgi lo sguardo oltre il quieto Adriatico

(Eugenio De Signoribus, Verso balcania)

o qui ed ora. nella corsa o tumulto.

o nella ressa. che dissesta. nudi.

oppure. a un’età di fuoco. l’insulto

che nome infesta agli scampati. ai nudi

attesta gli scudi. o l’offesa. a chi è tolto

dalle case. ad ogni insepolto. ai nudi

nelle fosse comuni. a tutti i torti

impuni. alla conta, di tutti i morti.

o un luogo sul crinale

sul dorso vegetale

la dimora esiliale

in luce artificiale

o un luogo nel sociale

-la fortezza globale-

è infezione virale

condizione stanziale

da Manuel Cohen, Winterreise. La traversata occidentale (1989-2009).

Introduzione di Gianmario Lucini, nota di Gianni D’Elia.

Edizioni CFR – gennaio 2012

pp. 152 – € 13,00

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A Manuel Cohen il Premio Franco Fortini 2011

(dal comunicato)

La giuria del Premio Franco Fortini, indetto dalle Edizioni CFR, in collaborazione con la NIAF, National Italian American Foundation, ha decretato i vincitori della seconda edizione: per la sezione saggistica la vincitrice è Erminia Passannanti, che ha presentato una lettura su un testo singolo di Fortini, un contributo degno della sua riconosciuta competenza critica. Al secondo posto, classificati ex-equo, Mario Fresa e Silvia Bettuzzi. Per la sezione poesia, in cui si concorreva con una raccolta inedita in volume, il premio va a Manuel Cohen, “con nostra grande sorpresa perché lo conoscevamo come critico contemporaneista e studioso di poesia neo-dialettale molto attivo, ma poco presente in qualità di autore di versi” (sono parole carpite ad un giurato. N.d.R.). Al secondo posto si classifica Arnold de Vos, mentre al terzo posto, pari merito, Cesare Oddera e un giovane studente torinese, Enrico Maria di Palma. Il premio consiste nella pubblicazione delle opere vincitrici che verranno consegnate durante la cerimonia di premiazione, che si terrà a Cuneo il 30 marzo 2012.

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Una nota dell’editore

Libro intenso e meditato, che passa in rassegna l’ultimo trentennio della storia occidentale, (soprattutto italiana) dagli anni ’70 e poi dal cosiddetto “riflusso” sino ai giorni nostri. Con folgoranti ottave ne tratteggia i sintomi del decadimento, le illusioni e le disillusioni, l’aggregarsi e disaggregarsi di soggetti sociali e politici, dei rapporti umani, dei fermenti di rinnovamento.

Una poesia vibrante, incalzante, densa di pathos e moti di ribellione interiore, accorata ma mai cedevole a forme di commiserazione o autocommiserazione, senza peli sulla lingua per nessuno: dai politici agli uomini di cultura, ai poeti, ai “movimenti”.

Un libro che, probabilmente, farà molto discutere e si attirerà simpatie ed antipatie per il suo stile umano alieno da compromessi, dove l’autore, con grande coraggio, “ci mette la faccia” senza remore e senza sconti per nessuno.

La scrittura è fitta e caratterizzata da un grande rigore stilistico che cerca, nel contempo, di conciliare tradizione letteraria e linguaggio contemporaneo, con soluzioni di ottimo livello.

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Dalla nota di Gianni D’Elia

C’è qualcosa, nelle poesie di Manuel Cohen, che assomiglia alla pietà, ma non è la pietà. É un sentimento duplice: di resa e di abbandono, e d’oppositiva resistenza. [...]


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