La prima reazione è quella di trovarsi di fronte a un prepensionato: un dirigente d'azienda che ha deciso di tirare i remi in barca".In realtà, però, non può essere così: Sergio Marchionne, Ad di Fiat-Chrysler, è andato a Deroit per annunciare che non ci sarà alcun successore prima del 2015. Quindi come la mettiamo?
"Allora le possibilità sono due: o è un menefreghista totale, o è un uomo che non ha minimamente il senso dello stile".
Ma come, uno dei manager più potenti d'Italia mandato a rifarsi il guardaroba in modo così perentorio?
"Dunque, partiamo da questo fatto: barba lunga e quella sciarpa, indossata in quel modo, danno l'idea di qualcuno che sia uscito di casa in fretta e furia. Ma non può essere così, giusto?"
No, il salone di Detroit è in programma da tempo.
"Perfetto. Allora l'immagine che va usata è quella di un pensionato davanti al camino, con la pancetta gonfia dopo il cenone di Natale".
Ma anche questa ipotesi è da scartare, anche perché il Natale in casa Fiat, visti i dati di vendita, non può essere stato così ricco.
"E dunque, siamo ridotti a due ipotesi. Se prima il dolcevita dava quantomeno l'idea di essere studiato, voluto, qui siamo di fronte a qualcuno che se ne frega delle apparenze. Qualcuno che è così in alto da considerarsi sciolto dalle formalità degli abiti: che pensa che il potere, quello vero, non è rappresentato dallo stile".
Oppure?
"L'altra ipotesi è che Marchionne non abbia alcun senso dello stile. Capita, eh: tra gli uomini ce ne sono moltissimi, così".
Non si salva proprio niente?
"La sciarpa, di certo no: se è uno statement, è uno statement di sciatteria. al limite la barba: il suo look, senza, è più anonimo, e con quel dettaglio potrebbe fissarsi di più nella mente. Ma Marchionne se lo metta in testa: anche l'essere anti-fashion è una presa di posizione precisa. E comunica qualcosa".








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