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Marrakech, Postribulum Peccatorum…

Creato il 27 giugno 2011 da Paolo

Marrakech, Postribulum Peccatorum…Le false/vere rivelazioni, sarà la magistratura francese ad appurarlo, dell’ex ministro francese Luc Ferry hanno messo in luce l’angolo buio (che tanto buio non era) della Ville Rouge : la presenza sempre più visibile di una prostituzione che non si nasconde più… Cercare informazioni sulla prostituzione a Marrakech, non è un esercizio difficile: è ad ogni angolo di strada. Nei Caffè, nei ristoranti, nelle discoteche, nei souks, impossibile non relazionarsi con questo fenomeno che ha conosciuto negli ultimi anni un inflazione sensibile.  Souad ha 40 anni, è un marocchino espatriato che vive la maggiorparte del suo tempo in Francia. Incontrato a Marrakech non si fa scrupoli a parlare disinvoltamente su questo tema: “Io sono di Meknès, e vengo a Marrakech per vendere appartamenti che ho comprato qualche anno fa. Sono rimasto basito quando ho visto cosa succede qui. Un cliente di un paese del Golfo è arrivato al mio Hôtel con due giovani ragazze marocchine, hanno preso tre camere, vicino alla mia, ed ho inteso  il lor vai e vieni  durante la notte. E’ stato insopportabile, e sono andato a bussare alla porta del signore: l’ho trovato insieme alle due ragazze completamente nudi, in piena azione! Marrakech non è più come qualche anno fa. Sono molto deluso da questa evoluzione!”.  Paul invece è un francese installatosi a Marrakech da qualche anno, è un giovane pensionato di 50 anni: “Ho lasciato la Francia per venire a vivere a Marrakech ed aprire una pizzeria. Ho venduto la mia casa a Nizza, ho acquistato un appartamento e aperto l’attività. Qui si possono trovare cose che in Francia non si trovano: il sole, e le ragazze facili… Anche se si è obbligati a pagare. Questa è la regola dei giochi: tutto è moneta sonante”. Ragazze…ma non solo. Amine è un giovane omosessuale di 26 anni che si sposta in varie città su richiesta : ” La prostituzione maschile è un fenomeno molto presente a Marrakech. La più parte dei ragazzi che hanno un aspetto sexy non lavorano, si fanno mantenere dagli stranieri, uomini e donne,  di una certa età, che non potrebbero vivere questo genere di avventure nei loro paesi d’origine. Un giovane uomo ha la scelta di lavorare duro per uno stipendio misero o festeggiare tutte le sere guadagnando molti soldi..per molti la tentazione è forte!”.  Sulla terrazza di un Caffè dell’avenue Mohammed V, Samia, una giovane studentessa in management, 23enne, originaria di Casablanca. Lei descrive senza ipocrisie il suo stile di vita: “I tempi sono duri, i miei genitori non possono aiutarmi finanziariamente a studiare ed io ho voglia di divertirmi e di avere un giorno un buon lavoro. Ma devo provvedere  a me stessa per poter restare all’Università. I miei clienti sono a volte dei marocchini e a volte stranieri..preferisco pero’ lavorare con gli stranieri, pagano meglio!”.  Le cause conclamate della prostituzione sono evidenti: confronto brutale tra i diversi livelli sociali, molto evidenti, una popolazione in maggioranza povera, e gli stranieri, residenti o turisti, che sono proporzionalmente molto ricchi. Il contrasto è fonte di forti tentazioni, alle quali è facile cedere quando le barriere famigliari o sociali sono eliminate.  L’oscuro “affaire” di prostituzione (minorile in questo caso, condannabile a priori!) evocato da Luc Ferry su Canal+ non ha sconvolto più di tanto gli abitanti di Marrakech, consci del fenomeno che si spande a macchia d’olio nella loro città, difficile da arginare o fermare. Ovviamente, aggiungo io,  bisogna fare un netto distinguo tra la pedofilia e la prostituzione di ragazzi e ragazze maggiorenni, che scelgono giocoforza o per ambizioni personali  un alternativa per  poter gestirsi uno stile di vita oltre le loro possibillità. La pedofila, sempre e comunque condannabile, va perseguita e punita dalle Autorità, tenendo ben presente che oltre l’80% dei casi segnalati sono da imputare a violenze domestiche, padri, zii, nonni e  fratelli che violentano bambini e bambine,  quindi gli stranieri sono una minima parte dello sconvolgente fenomeno, purtroppo mondialmente diffuso. Senza parlare poi dell’usanza, ben radicata in Marocco, dei matrimoni con minorenni anche questa è pedofilia, legalizzata dalla religione.

Credits: Interviste raccolte da  Afrik.com 

 


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