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Matteo Renzi, e l'etica delle regole a targhe alterne

Creato il 27 luglio 2013 da Tafanus

Correva l'anno 2012, addì 3 ottobre (sono passati 9 mesi appena, e tale Matteo Renzi era impegnatissimo a rompere i coglioni sulle "regole" del PD per le primarie. "Le regole non si cambiano in corsa", tuonava il bischero, Senza capire che il buon Bersani stava facendo di tutto per cambiare proprio quella regola che - ove non cambiata - non avrebbe permesso al bischero neanche di candidarsi. Quindi berciava a termini invertiti rispetto a quelli odierni.

La cosa è ben riassunta in un nostro post, di cui riporto in calce - per comodità dei lettori - i passi salienti:

Renzi-mike
... Matteo Renzi, detto "Il Bischero di Frignano", non capisce. E allora noi, che siamo gentili, proviamo a spiegarglielo. A prova di scemo, anche se dubitiamo che possa capire:

-a) la prima regola che si sta cambiando in corsa, a partita iniziata, è quella riportata dal comma 5 dell'art. 20 dello Statuto del PD, che recita:

"...Qualora il Partito Democratico aderisca a primarie di coalizione per la carica di Presidente del Consiglio dei Ministri è ammessa, tra gli iscritti del Partito Democratico, la sola candidatura del Segretario Nazionale..."

Afferra, Renzino? a norma di Statuto, lei non potrebbe neanche rompere i coglioni, e il PD si accinge a votare una norma che modifichi il comma 5 dell'art. 20 dello Statuto, per consentirle di rompere i coglioni. Eppure non ho sentito levarsi da parte sua alti lai per questa modifica in corsa delle "regole". Suppongo quindi che le regole che stanno bene a lei si possono cambiare in corsa. O no?

-b) il Renzino afferma che il registro degli elettori della coalizione violerebbe la privacy. No, Renzino. Chi ci tiene a non essere marchiato a vita come elettore del centro-sinistra (mettiamo, per esempio, perchè è un simpatizzante del PdL), non è costretto a partecipare. Ci rendiamo conto che questo la priverà di molti elettori "Pizzarotti way", ma è proprio per questo che le regole vanno cambiate. Per evitare che questo giochino di inquinare le primarie altrui - che è diventato sport nazionale già dalle primarie per la scelta del candidato sindaco del PD a Firenze, ricorda? - abbia termine.

-c) D'altronde uno come lei, tanto amato da tutti (i destri) italiani, cos'ha da temere? Non era mica il sindaco più amato dagli italiani, Scavolini style? Lei è più forte di ogni registro e di ogni ballottaggio, e stravincerà.

-d) Vede, persino alle elezioni per amministratore di condominio, o per rappresentante di scala, occorre identificarsi come condomino, o come inquilino di quella scala. Afferra? Io non posso - pere fare un esempio - partecipare alle votazioni per la scelta dell'amministratore del condominio accanto. Afferra? Sono cose elementari, anche se sembra che per lei siano pareti di 6° grado.

-e) Perchè il ballottaggio? Perchè nel momento in cui di cambia lo statuto per consentirle di rompere i coglioni (e quindi in teoria si potrebbero presentare dieci candidature del PD (...sa, come le liste civiche e le liste civetta...) è indispensabile che, in assenza di un vincitore al 1° turno col 50% +1 dei voti, si restringa il campo dei concorrenti ai due migliori classificati. Ma lei cos'ha da temere, visto che certamente già al 1° turno sbaraglierà tutti prendendo l'80% dei voti?

Si rilassi, coso. Se sperava di vincere le primarie coi voti dei Fioroni, dei Gentiloni, dei Berlusconi, e di tutti gli altri "oni" della politica italiana, deve rivedere la sua strategia. Deve cercare di farcela senza i voti di Forza Italia.

E' chiederle troppo?

Tafanus

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Mutatis mutandis, il Bischero ricominciia

Oggi ci risiamo. Il Bischero ricomincia con la politica del "chiagne 'e fotte". Le Regole non si cambiano in corsa. Tranne una (che anzi si può e si deve cambiare, in corsa o da fermo): quella che prevede che per scegliere l'amministratore del "Condominio PD" possano votare solo i condomini di quel condominio, dimostrando in qualche modo (tessera del partito o aurocertificazione) di possedere millesimi di proprietà del condominio PD, e di non essere infiltrati da altri condomini.

Esattamente come è stato fatto a fine 2012. Ma Renzino non ci sta. Vuole che possano votare tutti. Inclusi Barbara Berlusconi e MaryStar Gelmini. Ormai ci ha preso gusto - fin dalle primarie di Firenze - a "cacare col culo degli altri" (mi scuso per il francesismo".

Quindi siamo intesi. Le regole non si cambiano in corsa. Tranne una, fondamentale per vincere: la chiameremo il "Lodo Pizzarotti". Quella si. Si può - anzi si deve cambiare. Altrimenti il Bischero di Frignano si rimette a frignare, e minaccia che se lo fanno incazzare potrebbe portarsi via non solo il pallone, ma anche la playstation. E in un momento di massima lealtà ed affetto per quello che continua a chiamare il SUO partito (appropriazione indebita?) è arrivato a minacciare anche il ricorso alla carta bollata. Senza spiegare quale sia l'ipotesi di reato, se gli organismi rappresentativi di un partito cambiano le regole, o non le cambiano, decidendolo secondo le prassi fissate dallo Statuto che tutti hanno accettato. TUTTI. Incluso il Bischero. Tafanus

P.S.:Consiglio la lettura dell'articolo odierno di Curzio Maltese su Repubblica cartaceo (non so se sia già online). E' un giornalista che ho spesso stimato, ma oggi mi ha lasciato basito, Sdraiato sulle posizioni dei pasdaran renziani, e totalmente dimentico delle posizioni opposte di costoro di soli 9 mesi fa. Anche i migliori, a volte, prendono delle cantonate...


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