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Mattiacci tra presente e futuro della Ferrari

Da F1news @F1Newsinfo

Marco-Mattiacci_GP_Cina_2014

La conferenza stampa dei team principal a Monaco è stata la prima vera occasione per sentire il nuovo capo della gestione sportiva Ferrari Marco Mattiacci in un’intervista più ampia. A un mese del suo insediamento, Mattiacci ha fatto un quadro complessivo dell’attuale situazione in Ferrari rispondendo anche alle tante domande dei cronisti.

Negli scorsi anni la Red Bull dominava i campionati vincendo titoli piloti e costruttori, quest’anno è la volta della Mercedes,  Mattiacci spiega quale è la ricetta che serve per tornare al ruolo che compete alla Ferrari, essere i primi della classe.

“Serve un processo decisionale più veloce, per far diventare la Scuderia un team più agile, aggressivo, ambizioso e competitivo. Stiamo lavorando bene con James Allison, una persona estremamente valida. Ritengo sia preparatissimo e che avrà un futuro importante nel mondo Ferrari”, ha spiegato Mattiaci. “E Alonso è un gran campione, molto esigente. Ma ben venga: mi piacciono le persone che chiedono ogni minuto di fare di più. Posso dire che stiamo già facendo le prime scelte: abbiamo già lavorato molto coinvolgendo tutti i collaboratori. C’è un grosso coinvolgimento anche del presidente. Per cui stiamo facendo molto nel senso di investimenti, metodologie, processi di lavoro e così via. Dobbiamo lavorare con la chiara idea che dobbiamo tornare ad essere primi!”

Il divario dai primi è ampio, serve molto lavoro per recuperare il gap accumulato.

“Sarei estremamente arrogante nel dire di avere già una visione. Sicuramente sto avendo un quadro anche abbastanza preciso dei problemi che abbiamo sperimentato finora. È evidente il divario nei confronti del leader del campionato. Quindi abbiamo chiaro in mente quali debbano essere i prossimi passi. Non direi visione, sappiamo di aver bisogno di un continuo miglioramento ogni gara e questo è il modo in cui stiamo lavorando. Abbiamo un sacco di attività, persone molto positive, i piloti giusti, ma sicuramente vi è la necessità di migliorare notevolmente”.

Un argomento monto discusso nell’ultimo periodo è il controllo dei costi in F1 e anche qui Mattiacci apre avere una visione chiara della situazione, anche sulle vetture clienti.

“Possiamo fare di più, avendo sempre in mente che la Formula Uno deve fornire la migliore tecnologia e il miglior intrattenimento. Ma sicuramente stiamo facendo alcuni passi produttivi in questa direzione. Si tratta di una questione molto difficile (le vetture clienti). Noi crediamo fortemente nelle “customer cars”, le vetture clienti. Penso che se c’è un modo per garantire un livello d’ingresso meno costoso rispetto a un budget da top team, siano le vetture clienti. Ma se pensiamo così di ridurre drasticamente il divario tra un “top team” e un “entry team”… penso che sia un’utopia. Sono d’accordo con una cosa detta da Christian (Horner, team principal Red Bull), il problema sta nel sostenere di più le auto “clienti” dando a un nuovo team la possibilità di farsi due, tre anni di esperienza e di acquisire le conoscenze per poi diventare competitivi. Questo è un modo pratico, da “realpolitik”, di andare avanti. Ma sicuramente immaginare che tutte le squadre possano avere lo stesso budget, o un limite di budget, non credo sia una direzione che vogliamo prendere”.

Lavorare all’attuale vettura oppure abbandonare il progetto 2014 per sviluppare quello per il prossimo anno.

“Penso che come Ferrari siamo fiduciosi nel cercare di migliorare ogni gara ed essere competitivi. Questa è la cosa di cui io sono assolutamente sicuro. Possiamo vedere a poco a poco che stiamo andando nella direzione giusta. La Mercedes ha fatto un lavoro impressionante e ha ottenuto una leadership impressionante, ma penso, per dire cosa stiamo facendo, che abbiamo due grandi piloti e una squadra che è molto, molto concentrata nel colmare il divario. Su quando sia il momento opportuno per passare a pensare alla prossima stagione, è ancora presto per dirlo. C’è un sacco di lavoro da fare. Non voglio dare alcun termine, sicuramente si tratta di un termine medio, ma stiamo per tornare competitivi. Questo è certo. Stiamo lavorando 24 ore su 24, 7 giorni su 7 per tornare competitivi, questo è sicuro”.

A Mattiacci hanno chiesto se nel 2014 è ancora appropriato farsi sponsorizzare da un produttore di tabacchi come la Philip Morris.

“Sì, in questo momento abbiamo un ottimo rapporto con Philip Morris. Stanno facendo un ottimo lavoro in termini di responsabilità sociale. Si tratta di una partnership che dura da molti anni. È fondamentale e cruciale attirare sponsor in Formula Uno, perché questo significa sicuramente un sostegno finanziario maggiore per tutte le squadre. Allo stesso tempo restando integrati e collegati a diverse aree e diversi tipi di pubblico che, probabilmente, la Formula Uno non raggiunge oggi: quindi è più che ben accetto lavorare più profondamente a quel livello”.

La domanda che probabilmente tutti i tifosi vorrebbero fare a Mattiacci ha riguardato Adrian Newey. Al team principal hanno chiesto se ha cercato di ingaggiare il progettista della Red Bull, ma Mattiacci è sfuggito alla domanda con furbizia.

“Io? No!” ha risposto.


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