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Melograno: adesioni di produttori siciliani a pomgrana italia

Creato il 27 febbraio 2014 da Amedit Magazine @Amedit_Sicilia

Coltivazioni di melograno_impianti siciliani_OranfrizerL’Amministratore Unico Nello Alba annuncia con questa nota l’adesione dell’azienda siciliana Oranfrizer al costituendo consorzio Pomgrana Italia per la produzione, la trasformazione e la commercializzazione del melograno.
Pomgrana Italia promuoverà in sinergia con i soci lo sviluppo del melograno nel panorama ortofrutticolo italiano, la proposta ai soci produttori punta a favorire l’avanzamento delle coltivazioni per migliorare le capacità produttive e distributive del melograno coltivato in Italia per far fronte alla crescente domanda del mercato alimentare nazionale al momento orientato all’importazione.
Nella regione Sicilia le realtà produttive aderenti per lo sviluppo del progetto sono Oranfrizer nell’area sud-orientale e l’azienda di Calogero Pitruzzella nell’area centro-occidentale, le due realtà già affermate per altre produzioni di filiera faranno da punti di riferimento per i nuovi soggetti che si aggregheranno in futuro.
Con il supporto del tecnico agronomo Giovanni Audoly per l’azienda siciliana Oranfrizer è stato già possibile concretizzare i primi buoni risultati in campo; l’amministratore Nello Alba spiega: “Porteremo avanti il progetto Pomgrana Italia, il prodotto nel mercato interno può affermarsi solo se aderiamo alla logica consortile, coopereremo per perseguire gli obiettivi designati e avviare lo sviluppo della filiera del melograno in Italia valorizzando un frutto di alto valore nutrizionale. I nuovi impianti siciliani e le tecniche di coltivazione già adoperate da Oranfrizer in 7 ettari di coltivazione contribuiranno a soddisfare le richieste del mercato e dei consumatori con un prodotto certamente italiano e di alta qualità”.
La tecnica Cairo e i volumi di produzione
Secondo le ricerche – volute e sperimentate dal vivaista italo-israeliano Uzi Cairo – la “tecnica Cairo” adoperata dai soci di Pomgrana Italia è in grado di moltiplicare la resa delle coltivazioni di melograno grazie all’impiego di nuovi metodi di allevamento, irrigazione e concimazione delle piante. Gli esiti positivi di un decennio di ricerche restituiscono maggiori volumi e migliore qualità del prodotto, adesso sono condivisibili per gli aderenti al progetto di Pomgrana Italia.
La “tecnica Cairo”, già praticata per la coltivazione di melograno Akko e Wonderful, prevede delle baulature per la messa a dimora delle piante e una plastica bianca riflettente per la copertura del suolo, gli alberi presentano una forma di allevamento ad Y e dei cavi a supporto dei rami, l’irrigazione è misurata con manometri in base al fabbisogno idrico della coltivazione. A completare e favorire naturalmente la resa nelle coltivazioni del Sud-Italia è il clima meridionale, ideale per due varietà di melograno Akko e Wonderful già impiantate in Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata e Campania. Una è più precoce, la sua campagna comincia nella prima decade di settembre con una produttività che varia dalle 25 alle 30 tonnellate per ettaro, l’altra parte dalla seconda metà d’ottobre con una produttività che varia dalle 35 alle 45 tonnellate per ettaro.
La domanda e l’impiego del melograno
Israele e Spagna sono i paesi con maggiori potenzialità per la commercializzazione, in Italia la crescente domanda da parte della GDO implica una corrente di importazione che potrebbe essere frenata da una maggiore produzione interna.
Il prodotto oltre al consuetudinario consumo a tavola, si presta anche alla trasformazione, è impiegato nella farmaceutica e nella cosmesi, ed è ricercato per l’estrazione dei coloranti anche per uso non alimentare.
L’assenza di una produzione di filiera, le limitate conoscenze della pianta, dei terreni e delle tecniche di irrigazione hanno fino ad oggi limitato lo sviluppo interno.
La cooperazione tra i soci di Pomgrana Italia può risanare queste lacune e rinvigorire la potenzialità produttiva italiana per ottenere migliori risultati e coprire, quanto più possibile, la domanda nazionale di melograno con un prodotto nostrano.
Il valore nutrizionale del melograno è citato in 143 lavori scientifici
Simbolo di abbondanza e di longevità, il melograno è spesso citato per le sue molteplici proprietà terapeutiche. Ricco di polifenoli ed ellagitannini è segnalato in molti studi che evidenziano la consistente presenza nel frutto di queste sostanze ad alta attività antitumorale con proprietà antiossidanti. Non esistono riconoscimenti ufficiali da parte dell’EFSA per le proprietà salutistiche del melograno, tuttavia Alessandra Bordoni del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari dell’Università di Bologna ha spiegato durante lo scorso Macfrut di Cesena che sono ben 143 i lavori scientifici che ne citano il valore nutrizionale: gli studi effettuati rilevano come queste molecole bioattive presenti nel melograno riducono la produzione di ossidanti e aumentano quella degli anti-ossidanti, pertanto contribuiscono a prevenire obesità, sindrome metabolica, malattie cardiovascolari, infiammazioni, osteoartrite, tumori alla mammella e alla prostata. Inoltre le ricerche sulla caratterizzazione polifenolica delle varietà di melograno citate da Alessandra Bordoni dimostrano che Akko e Wonderful, le varietà coltivate dai soci Pomgrana Italia, sono rispettivamente al primo e al terzo posto per la loro maggiore percentuale di concentrazione di polifenoli*.
* «Le melegrane, un “prodotto funzionale” a sostegno della salute dei consumatori» di Alessandra Bordoni Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari dell’Università di Bologna – Cesena 25 Settembre 2013 – report online su http://www. macfrut.com/download/Sala%20Agricoltura/25092013/Pag%2015/Bordoni%20Melagrana%20MACFRUT%202013.pdf

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