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Messaggio della Quaresima di Sua Ecc.za Mons. Vescovo

Creato il 17 febbraio 2015 da Ambrogio Ponzi @lucecolore
Messaggio della Quaresima di Sua Ecc.za Mons. Vescovo
Quaresima 2015
Messaggio della Quaresima di Sua Ecc.za Mons. Vescovo


Nostalgia di Dio    Ritorna la santa Quaresima, il tempo speciale di cui abbiamo bisogno per diventare santi nella luce attraente del mistero di Pasqua. Santità appare ormai una parola fuori linguaggio. Se ci procura un certo fastidio, significa che solleva il velo dell’indifferenza. Almeno dunque ci desse fastidio, così da scoperchiare la nostra accidiosità spirituale.
   In realtà la Quaresima è l’occasione propizia della santità, la meta alta del vivere “secondo lo Spirito” e non “secondo la carne”. Di fatto siamo così sviliti nello spirito da non provare vergogna per aver emarginato la via delle virtù cristiane, la pratica semplice e quotidiana dell’ascesi. Trovandoci in una costante esposizione sull’esteriorità, riversati su ogni mondanità, vanifichiamo ogni desiderio profondo dello spirito, riducendolo ad una semplice parvenza.    Di qui rischiamo di vivere, senza rendercene conto del tutto, quasi una pura messinscena del cristianesimo che narra sì le cose cristiane, ma non scalfisce la profondità del nostro essere. Questo appare il vero problema del nostro innacquato cristianesimo contemporaneo.    Se davvero così stanno le cose, “allora il nostro cuore cade nell’indifferenza” (Papa Francesco), con gravi rischi per la nostra salute spirituale. Proprio l’“indifferenza” è il tema del Messaggio del Santo Padre per questa Quaresima.    Scrive il Papa: “L’indifferenza verso il prossimo e verso Dio è una reale tentazione anche per noi cristiani. Abbiamo perciò bisogno di sentire in ogni Quaresima il grido dei profeti che alzano la voce e ci svegliano” (ivi). Ancora il Papa ammonisce: “Il popolo di Dio ha perciò bisogno di rinnovamento, per non diventare indifferente e per non chiudersi in se stesso” (ivi). Il Papa stesso suggerisce il rimedio: “Per superare l’indifferenza e le nostre pretese di onnipotenza, vorrei chiedere a tutti di vivere questo tempo di Quaresima come percorso di formazione del cuore”.    Ogni ulteriore commento risulta superfluo. Tanto è semplice e significativo il monito del Papa da essere subito “tradotto” nella nostra vita ordinaria. Dunque il monito è: non lasciamoci rubare la Quaresima, perché l’indifferenza è il veleno che inquina la nostra fede, è il nuovo virus che devitalizza ogni slancio dello spirito.    L’indifferenza ha il potere di anestetizzare il cuore in una sorta di appiattimento così vorace da infiacchire ogni sussulto di passione spirituale. Ciò rende la “nostra” Quaresima, pure ispirata da una tradizione forte e da una memoria cristiana di devozioni penitenziali (Via Crucis, digiuno, astinenza, fioretti, ecc.), non più in grado di “aggredire” la patologia dell’indifferenza e di rinnovare dalle radici la vita interiore.    Per questo è saggio considerare i suggerimenti di Papa Francesco che appaiono del tutto declinabili con i nostri tempi. Mentre ci incamminiamo nei giorni della Quaresima proviamo a ripensare alcune proposte suggerite dal Papa. Per esempio “ascoltare il grido dei profeti” come stimolo a vincere l’apatia; “lasciarsi servire da Cristo e così diventare come lui” servitori gli uni degli altri; “unirci alla Chiesa del cielo con la preghiera” per vedere l’esito del nostro destino ultimo; “varcare la soglia per porsi in relazione” con tutti, senza pregiudizio, e “diventare isole di misericordia in mezzo al mare dell’indifferenza”.    Le indicazioni del Papa ci aiutano a non svendere la Quaresima, ma soprattutto a riscoprire la nostalgia di un Dio di misericordia che ci vuole strappare dalle nostre tristezze e farci sperimentare la via della felicità nel vero amore. Diamoci allora una scossa per creare un movimentospirituale capace di orientare la vita sull’essenziale, mediante l’ascolto della Parola, la preghiera “ecclesiale”, lo slancio missionario, la carità del cuore. Con la nostalgia di Dio, che ci preme nello spirito inquieto, ripercorriamo la via del Crocifisso per riviverlo Risorto nel fulgido mattino di Pasqua.    Buona Quaresima! + Carlo, Vescovo

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