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Messo a punto un traduttore per il linguaggio dei delfini

Da Molipier @pier78
Messo a punto un traduttore per il linguaggio dei delfini

Nel film “Pari e Dispari“, con Bud Spencer e Terence Hill, il futuro protagonista di Don Matteo parlava con i delfini. Era un film del 1978.

A distanza di quasi 36 anni la ricercatrice Denise Herzing, direttrice del Wild Dolphin Project, insieme ad un gruppo di colleghi a messo a punto un sistema in grado di tradurre simultaneamente i fischi dei cetacei.

Il sistema è stato chiamato CHAT, acronimo di Cetacean Hearing And Telemetry ed è in grado di riconoscere in alcuni suoni un significato specifico. Il gruppo di ricercatori ha inventato un fischio nuovo, diverso da quello utilizzato dai delfini, per identificare il concetto di alga. Grazie ad un gioco il nuovo fischio è stato introdotto tra gli esemplari di un branco oggetto di studio ed è entrato a far parte del loro linguaggio tanto che il sistema CHAT lo ha riconosciuto e tradotto, in tempo reale, mentre la Herzing nuotava tra i delfini.

Questa tecnologia sembra molto promettente e consentirà agli etologi di comprendere meglio il comportamento animale, poichè permetterà di focalizzare l’analisi sui segmenti di comunicazione che rappresentano un passaggio di informazioni tra gli individui.

CHAT è stato realizzato con il contributo determinante di Thad Starner del Georgia Institute of Technology, uno dei personaggi chiave nel progetto Google Glass. Insieme alla Herzing, Starner sta lavorando allo sviluppo di alogoritmi di analisi dei suoni che consentano ai ricercatori di scoprire, nei vocalizzi degli animali, degli schemi riconoscibili e riconducibili a concetti concreti.

 


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