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Microsoft Surface: meglio dell’iPad?

Creato il 21 giugno 2012 da Tecnologicidotnet

di Hiroshi Andrea

Surface: anche Microsoft entra nel mercato dei tablet

Inutile negarlo: i tablet basati su Windows 7 usciti sul mercato nel 2011 sono stati un flop. Nemmeno lontanamente paragonabili alle prestazioni di un iPad o dei tablet Android, con un sistema operativo che ha sofferto una mancata ottimizzazione per tablet. Ma ecco che la Microsoft soprende tutti, annunciando il suo ingresso ufficiale nel mercato dei tablet con i nuovi Microsoft Surface.

 

Microsoft Surface

 

I nuovi tablet Windows di casa Microsoft, annunciati dal CEO Steve Ballmer, sanciscono una svolta importante per l’azienda di Redmond, indipendentemente da quale sarà la risposta del mercato. Si, perchè i Microsoft Surface segnano di fatto l’ingresso ufficiale di Microsoft nel mondo dell’hardware, con un cospicuo investimento su ciò che finora aveva sempre evitato. Qui, a differenza dell’ Xbox, si tratta di dar vita ad una simbiosi hardware/software volto a realizzare una piattaforma completa che unifica sistema operativo, hardware e market delle applicazioni.

Scelta coraggiosa questa, mossa dal recente boom di vendite dei tablet a cui un colosso come Microsoft non poteva restare indifferente. Insomma, l’obiettivo di Microsoft con i Surface è quello di contrastare il successo della Apple nel campo dei tablet, di lanciare una reale sfida agli iPad, la cui leadership non è stata intaccata nemmeno dai tablet Android, proponendo un tablet che vuole ereditare da Apple l’intuitività, andando incontro alle esigenze dell’utente medio che mette davanti a tutto l’usabilità a discapito della possibilità di espandere la memoria, cambiare scheda video o disco fisso. Spazio ad un’esperienza utente semplice, reattiva ed immediata dunque.

Quello che a noi interessa sapere è: cosa offre di diverso Microsoft Surface rispetto all’ iPad? Quale dei due è meglio? Scopriamolo insieme.

 

Microsoft Surface e Surface Pro: specifiche e caratteristiche tecniche

I tablet Surface annunciati da Microsoft appartengono a due differenti modelli, basati su due approcci completamente diversi.

Il primo è dotato di processore ARM (lo stesso dei tablet tradizionali) e Windows 8 RTcome sistema operativo, ovvero privo della modalità Desktop e in cui è possibile utilizzare solo le app scaricate dal Marketplace, realizzate con le nuove API WinRT.

Il secondo modello invece, il Surface Pro, è dotato di processore x86 (core i5), mostra entrambe le interfacce, touch (Metro) e tastiera (Desktop), combinando le funzionalità di un PC a quelle di un tablet e offrendo quindi all’utente un’esperienza altamente flessibile. Inoltre offre la piena compatibilità con i software vecchi e nuovi, con la possibilità di alternare complessi programmi per PC come Photoshop alle app in WinRT.

Le specifiche tecniche sono diverse per i due modelli, accomunati solo dalla dimensione dello schermo da 10.6 pollici (16:9) e l’eccellente scelta dei materiali costruttivi, con il case in magnesio: il primo ricalca quelle di un tablet tradizionale, con un schermo da 10.6 pollici con risoluzione HD (1280 x 720) e tecnologia Cleartype. Lo spessore è di 9.3 mm, del tutto simile all’ iPad, e la connettività include una slot per la microSD, una porta USB 2.0, un connettore video e Wi-fi. La memoria dati dovrebbe essere di 32 e 64 GB a seconda delle versioni.

Il Surface Pro è invece più spesso (13.5mm) e più pesante (900 grammi circa), ma se si considera che con ogni probabilità integrerà la CPU Ivy Bridge, in particolare il core i5 di terza generazione, si preannuncia come un capolavoro di potenza in grado di surclassare le performance di tutti i tablet attualmente in commercio, nuovo iPad compreso. Lo schermo è delle stesse dimensioni del Surface “non PRO”, ovvero da 10.6 pollici, ma la risoluzione è Full HD (1920 x 1080) offrendo un’elevata visibilità dei dettagli. Lato connettività si annoverano la MicroSDXCUSB 3.0, un’ uscita DisplayPort per lo schermo esterno, e il Wi-Fi. La memoria sarà invece probabilmente di 64 o 128 GB a seconda delle versioni.

Surface vs Surface Pro

 

Microsoft Surface vs iPad

Facciamo ora un confronto diretto tra il Surface Pro e il nuovo iPad:

1) Display: la scelta di “Risoluzionario” come aggettivo da utilizzare per le campagne pubblicitarie del nuovo iPad è testimone della straordinaria risoluzione del tablet della mela che riesce a raggiungere l’incredibile densità di pixel di 264 ppi, grazie ai 2048 x 1536 pixel estesi su 9.7 pollici. Il livello di dettagli surclassa quella del Surface Pro, la cui risoluzione dello schermo si ferma al Full HD (1920 x 1200 pixel) eguagliando quella dell’ Asus Transformer Pad Infinity. E’ di sicuro un display di ottimo livello ma è difficile pensare che possa eguagliare livello di dettagli, colori e vivacità di uno schermo frutto di un’esperienza nel settore decisamente più lunga;

2) Processore: qui il nuovo dual-core A5X (ARM) affiancato da GPU quad-core e in grado di offrire prestazioni grafiche fino a 4 volte superiori all’NVidia Tegra 3, nulla può davanti al processore x86 montato sul Surface Pro. La presenza di un Intel Core i5 di terza generazione toglie ogni dubbio riguardo alle prestazioni che sarà in grado di offrire, del tutto simili a quelle di un discreto PC desktop. Qui però la scelta di un processore x86 a discapito di un’architettura ARM con consumi notevolmente inferiori, fa sorgere un dubbio legittimo: quale sarà l’autonomia del nuovo Surface Pro? Proprio il mancato cenno all’autonomia è stato preso di mira dalla critica. Riuscirà il Surface Pro a garantire le quasi 10 ore di autonomia dell’ iPad 2 e del nuovo iPad andando incontro alle esigenze dei professionisti sempre in viaggio?

3) Utenza “business”: la mossa di Microsoft con Surface Pro è anche quello di puntare all’utenza business che non vuole limitare l’utilizzo del tablet a strumento di intrattenimento, ma anche usarlo come vero e proprio strumento da lavoro. D’altronde l’obiettivo è quello di combinare in un unico dispositivo le funzionalità di PC desktop, notebook e tablet a seconda delle circostanze: un utilizzo questo che, ad ora, nessun tablet è riuscito ad emulare, troppo spesso ancorati al solo intrattenimento.

4) Interfaccia: all’elevato grado di customizzabilità di Ice Cream Sandwich e l’immediatezza di iOS 5, Microsoft risponde con Windows 8. In uno scenario in cui l’iPad regna ancora incontrastato non è sufficiente limitarsi ad introdurre nuove funzionalità, ma un nuovo sistema operativo deve essere in grado di creare un’esperienza utente diversa da quella a cui siamo abituati sugli attuali tablet, basati su un’interfaccia utente ispirata all’ iPad, fatta di pagine scorrevoli con icone di uguale grandezza. Surface sfrutta qui la grande opportunità che ha Windows 8 di proporre un’interfaccia particolare, immediatamente riconoscibile a colpo d’occhio. Inoltre Windows 8 è in grado di passare da un’interfaccia tablet ad una desktop tramite connessione con la Touch/Type Cover, a seconda delle preferenze o circostanze, un approccio “duale” questo che nè Apple nè Android hanno saputo finora proporre.

5) Marketplace: ci sarà ovviamente anche un Windows Store, che include anche le applicazioni per la versione desktop, consentendo all’utente di cercare una determinata applicazione per categoria o per nome, e di evidenziare le applicazioni con il miglior voto, le più scaricate, dividendole in applicazioni gratis e a pagamento. Gli sviluppatori potranno offrire delle versioni di prova, oltre ad usufruire di un sistema di feedback di segnalazione di eventuali bug ed errori. Qui l’impressione è che, allo stesso modo di Android, si offrirà la possibilità dell’in-app, ovvero la possibilità da parte degli sviluppatori di rendere gratuita un’applicazione o un gioco, con la possibilità però di acquistare eventuali upgrade, strumenti e oggetti. Riuscirà a colmare in minima parte l’enorme divario che separa Windows 8 dall’ App Store o Play Store in termini di numero di applicazioni?

6) Input tramite stilo: qui l’influenza del Galaxy Note, che ha saputo riscoprire il pennino capacitivo arricchendolo di nuove funzionalità, è evidente. Il Surface Pro sarà dotato di una stilo in grado di svolgere diverse funzioni, dagli appunti al fotoritocco, forte di un feedback estremamente reattivo e preciso, grazie alla distanza di soli sette decimi di millimetro fra la superficie su cui scorre il pennino e l’immagine sottostante. L’input della stilo inoltre viene riconosciuto in maniera diversa dalle dita, evitando scroll accidentali.

7) Accessori extra: la SmartCover, introdotta con l’iPad 2 e in grado di proteggere il tablet e di sostenerlo, viene rivisitata nel Surface Pro in una chiave differente. Il Touch Cover, con uno spessore di soli 3 mm, si fonde con il design del Surface, e non si limita a proteggere il tablet con un magnete per l’apertura, ma una volta aperto offre una tastiera multitouch completa. E’ disponibile anche la versione dotata di tasti reali, la cosiddetta Type Cover, da preferire quando non si hanno vincoli di portabilità troppo stringenti.

Microsoft Surface: touch cover

 

Microsoft Surface: prezzo, data di uscita e valutazione finale

I prezzi del Surface e del Surface Pro saranno “concorrenziali”, a detta della Microsoft: sulla base di alcune indiscrezioni, il Surface sarà disponibile sul mercato ad un prezzo pari a 599 dollari per la versione con Windows RT (Surface) e a 799 dollari per la versione con Windows 8 Pro (Surface Pro) per le versioni base, rispettivamente con 32GB e 64GB di memoria, prezzo questi che non comprendono le cover (Touch Cover e Type Cover), acquistabili separatamente. Restiamo in attesa di conferme ufficiali da parte di Microsoft. Quanto invece alle date di uscita, i primi Surface dovrebbero arrivare entro l’autunno (in contemporanea con Windows8) mentre l’uscita del Surface Pro è prevista tre mesi più tardi.

Insomma il Surface è sicuramente frutto di una mossa inaspettata da parte di Microsoft, un rischioso investimento volto a contrastare l’egemonia dell’ iPad. Il Surface si presenta come un tablet in grado di offrire un qualcosa di diverso, a partire dalla nuova interfaccia di Windows 8, alle caratteristiche hardware, soprattutto nella versione Pro, che lo rendono un perfetto strumento in grado di combinare i vantaggi di un PC ultraportatile a quello di un tablet. L’impressione che abbiamo noi è che il prezzo finale influirà inevitabilmente sul successo o meno dei tablet Windows di Microsoft nonostante Microsoft stia facendo il possibile per non ridurre la competizione ad una sfida sulla base del prezzo: con il Surface Pro si rivolge all’utenza business, che finora non poteva permettersi di rinunciare al PC a favore dell’ iPad come unico strumento di lavoro e aggiunge accessori innovativi nel campo dei tablet, come la penna stilo multifunzione e la Touch Cover che fa da tastiera.

Nonostante l’entusiasmo generale all’indomani della presentazione del Surface i dubbi sono ancora molti: l’autonomia anzitutto, che difficilmente crediamo potrà essere ragguardevole soprattutto nella versione Pro dotata di core i5. Inoltre quale sarà il numero di sviluppatori che Microsoft sarà in grado di attirare nello sviluppo di applicazioni Metro per il Market? Il divario con Android e iOS in tal senso è enorme. Voi che ne pensate di questo Surface?

 

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