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Microsoft vs Motorola: terza vittoria in Germania

Creato il 24 settembre 2012 da Andy04 @stilegamesnews

Ancora una sconfitta per il robottino verde

Per quanto riguarda le accuse di violazione di proprietà intellettuali in Germania, Motorola subisce la terza pesante sconfitta contro la casa di Redmond, ma la sconfitta è però da imputare però prevalentemente ad Android, visto che la violazione è stata riscontrata direttamente all’interno del sistema operativo e peraltro per componenti ritenute del tutto essenziali e centrali per i servizi del robottino verde. La sentenza negativa maturata in territorio tedesco verrà ora impugnata in appello, ma nel frattempo per Google, che ha acquisito da circa un anno la Motorola, si tratta di una sonora sconfitta che mette in grave pericolo tutte le strategie del gruppo.

Occorre infatti ricordare che la società controllata da Google, sia l’unico grande gruppo ad aver rifiutato un accordo sui brevetti con Microsoft, rigettando così le proposte provenienti dal colosso di Redmond e trovandosi ora in balìa delle accuse.

Accuse che,  vista la decisione della Corte, si fanno ora estremamente pesanti soprattutto per il destino di Android. La violazione ravvisata riguarda il brevetto numero EP1040406, relativo a “soft input panel system and method”. Sulla base di quanto illustrato da Florian Muller per FOSS Patents, si tratta di un brevetto fondamentale, visto che è relativo a metodi che fanno da sostrato ad una molteplicità di servizi.

Diversamente da altre tecnologie, diventa difficile per il colosso di Mountain View riuscire ad aggirare l’idea brevettata dalla Microsoft e per questo motivo Android si trova ora a dover fare i conti con la controparte partendo da una posizione estremamente scomoda.

Rimangono quindi poche le possibilità nelle mani di Google: accettare la sconfitta e trovare un modo per aggirare il problema, oppure scendere a patti con la Microsoft e siglare un accordo che darebbe ragione a tutti quei produttori partner di Google su Android che nel tempo sono già scesi a compromesso con il gruppo di Redmond, tra i quali ricordiamo la stessa Samsung, il maggior player del sistema operativo di Mountain View.

La sconfitta potrà portare ora Microsoft alla richiesta del blocco delle vendite dei prodotti Motorola in Germania, richiesta basata sul semplice deposito cauzionale di poche decine di milioni di dollari che diventa un diktat per tutti i prodotti Android ancora non licenziati ; occorre però ricordare che oltre il 70% della produzione Android è oggi già dotata di licenza Microsoft sui brevetti interessati.

La casa di Redmond, inoltre, avrebbe già portato la stessa iniziativa legale anche negli Stati Uniti, con buone possibilità di estendere così gli effetti della decisione tedesca a livello internazionale. Il problema principale per Google rimane in termini strategici: da tempo Microsoft sostiene che Android violi molti brevetti di Redmond e per questo motivo da tempo circonda il robottino in una stretta che rischia ora di diventare un cappio.

Google ricorrerà in appello per svincolarsi dalla morsa in extremis, ma a questo punto il pallino del gioco è fermamente nelle mani della società di Steve Ballmer.


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