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Migranti: Marchirolo accoglie donne e bambini. Già avviati corsi base di italiano

Creato il 16 luglio 2017 da Stivalepensante @StivalePensante

" Continuano ad arrivare sulle coste italiane, soprattutto nel periodo estivo, migliaia di migranti, ed ogni comune è chiamato a fare la propria parte ". Ad annunciarlo, qualche giorno fa, il prefetto di Varese, il dottor Giorgio Zanzi, che ha invitato le amministrazioni comunali della provincia a rispondere dell'emergenza migranti che giorno dopo giorno diventa sempre più complessa da gestire.

Proprio per questa ragione la Prefettura non può far altro che operare al meglio delle proprie competenze e possibilità, cercando la collaborazione dei tanti paesi del territorio, affinché i migranti vengano collocati ed ospitati nel miglior modo possibile dalle diverse cooperative che si occupano di accoglienza. Da qui la scelta del comune di Marchirolo di aderire alla richiesta del Prefetto, dopo una notifica arrivata a metà giugno.

Così, da un mese circa a Marchirolo, "Casa Margherita", che una volta ospitava persone anziani, oggi vede vivere al proprio interno una decina di migranti, mamme e figli provenienti prevalentemente dall'Africa subsahariana. Ad occuparsi della struttura è la cooperativa sociale Agrisol, da tempo ormai impegnata sul territorio nel campo dell'accoglienza di queste persone che fuggono dalla propria casa in cerca di un futuro migliore, per loro e i propri figli.

" All'interno della casa ci sono dodici persone, sei mamme e sei figli - spiega Simone Maritan, presidente Agrisol -. Abbiamo già attivato dei corsi base di italiano. E' da qui, infatti, che inizia il percorso verso l'integrazione. Un grazie al sindaco Busti e al parroco di Marchirolo, venuti a farci visita. Hanno dato la loro disponibilità per qualsiasi eventualità ".

" Come comune - spiega il sindaco di Marchirolo, Dino Busti -, abbiamo solo risposto positivamente ad una richiesta della Prefettura di Varese che, giustamente, chiede l'intervento e la collaborazione delle amministrazioni per gestire al meglio la situazione migranti nella ripartizione sul territorio. Noi abbiamo deciso di fare la nostra parte, verificando solo che tutto fosse a norma ed in regola, tra cui l'agibilità della struttura e le condizioni igienico-sanitarie. Sono stato lì di persona e abbiamo verificato tutto. Nessuno si è accorto di nulla, non vi è nessun fastidio per la popolazione ed al comune non costa nulla. 'Casa Margherita' è una bellissima struttura, con un grande spazio esterno, e queste donne e i loro figli hanno stanze tutte loro per vivere al meglio. Vorrei che in questo mondo ci fossero strutture ottimali come questa. Noi abbiamo fatto il possibile e continueremo a fare la nostra parte, se ci sarà necessità ".

In una situazione delicata come quella italiana, dove quotidianamente sbarcano migliaia e migliaia di migranti sulle coste meridionali, è significativo sottolineare la scelta dell'amministrazione di Marchirolo, guidata dal sindaco Busti. Mettersi in prima linea è senza dubbio una scelta coraggiosa, anche nel "profondo" nord della provincia di Varese dove, spesso, queste decisioni suscitano troppe critiche da parte della popolazione. L'emergenza, tra controllo e sicurezza, è da gestire e non vi è altra scelta, almeno per il momento.


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