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Mini-recensione L'impronta del destino, storia breve di Elisa S. Amore.

Creato il 20 settembre 2013 da Valentina Seminara @imatimehunter
Totalmente priva di tecnologia Apple in casa mia, mi sono rifugiata a casa di un'amica e ho scaricato L'impronta del destino di Elisa S. Amore, seconda novella prequel del meraviglioso e romanticissimo mondo della saga Touched, il cui primo volume sarà presto acquistabile col titolo La carezza del destino -di cui troverete un assaggio in questo spin-off. Vi lascio alle mie riflessioni!
Mini-recensione L'impronta del destino, storia breve di Elisa S. Amore.L'impronta del destino
Elisa S. Amore
Editrice Nord
40 pagine - ebook scaricabile GRATUITAMENTE qui
Voto: ★ ★ ★ ★ 


Un ragazzino che scappa tra la folla, una fanciulla in lacrime che grida disperata. A Evan James basta un attimo per capire cosa sia successo e per lanciarsi all’inseguimento del ladruncolo. Quando lui torna per restituirle la refurtiva – un antico medaglione d’inestimabile valore – Lady Venetia rimane folgorata dalla bellezza di quel giovane, dai suoi modi gentili e dalla sua nobiltà d’animo. E perciò lo invita al ricevimento che si terrà quella sera nel palazzo del padre. Per Evan, sarebbe un’occasione unica per entrare in contatto con la nobiltà londinese e, un giorno, ottenere perfino la mano di Lady Venetia, la cui dote salverebbe la sua famiglia dalla bancarotta. Eppure qualcosa dentro di lui lo induce a rifiutare. Come se, in fondo al cuore, Evan sentisse già di appartenere a un’altra donna. A una donna che non ha ancora incontrato. A una donna che, quando sarà giunto il momento, segnerà per sempre il suo destino…
Col suo stile diretto eppure ricco di sfaccettature, Elisa S. Amore mescola sapientemente amore, mistero e azione, dando vita a un racconto appassionante e intenso, romantico e audace.


La mia Recensione            
Dopo il prequel Il riflesso del destino, Elisa S. Amore ci delizia con un altro spin-off, un racconto breve che ci mostra la vita di Evan prima di Gemma, degli Angeli della Morte e delle Streghe, dei Sotterranei e dei loro doveri. E mi sembra anche giusto, no?, fare una capatina nella Londra del 1720 per bussare alla porta del bel Evan William James diciassettenne, vivo come in Touched non poteva dirsi. Ma in questa dolce e malinconica novella, la vita di William non è così spensierata come dovrebbe esserlo. La sua famiglia soffre la bancarotta a causa dei debiti di gioco del padre, un uomo che Will disprezza come non mai per il dolore che provoca nella madre, cui è molto legato. La sua indifferenza nei confronti dei sentimenti della donna porta spesso William ad accanirsi contro di lui, arrabbiato non solo per quel suo comportamento arrogante e menefreghista, ma anche implicitamente per averlo costretto a crescere, a diventare uomo, quando ancora avrebbe dovuto pensare agli impicci della sua giovane età. Come per esempio salvare il medaglione di una splendida fanciulla dalle fauci di un ladruncolo tredicenne in combutta con i malviventi della città. Questo gesto cavalleresco gli varrà un invito a palazzo da parte della bella Lady Venetia, e spinto dagli amici Will accetterà il suo invito.
Chiamarlo William, e non Evan, al'inizio non mi veniva naturale -come se stessi parlando si un'altra persona. Poi mi sono resa conto che, in un certo senso, era davvero così. Il ragazzo che ho imparato a conoscere grazie alla sua meravigliosa storia d'amore con Gemma è un ragazzo responsabile, dolce, affascinante e malizioso da far perdere la testa, ma anche tormentato dal ruolo che fino a quel momento aveva vestito con sicurezza implacabile. Costantemente alla ricerca del brivido, sicuro del suo ruolo, rimane totalmente ammaliato, spiazzato dall'entrata di Gemma nella sua vita.
I tratti comuni con William sono sicuramente il suo senso del dovere, specie nei confronti della madre e della famiglia, il fascino innegabile e il tormento che gli si può leggere in volto al pensiero di quel padre che odia e con cui non vuole essere paragonato. Ma è un ragazzo che, pur maturo per la sua età, non è ancora stato baciato dalla tentazione, quella vera, a volte insidiosa e oscura, altre emozionante e travolgente. E' sveglio, ironico, amorevole, a volte taciturno e immerso nel suo album da disegno, ma non ha ancora idea della piega che prenderà la sua vita. E nemmeno che ciò ha a che fare con lo strano sogno della donna che risveglia ogni sua terminazione nervosa.
Già dai titoli capiamo quanto il destino giochi un ruolo fondamentale nella storia, tanto da antagonista quanto da elemento di fortuna. Gemma ed Evan s'incontrano proprio per questo, poiché lui ha il compito di organizzare il momento della sua morte e trasportarne l'anima nell'Eden. C'è tanto di romantico e nefasto in questo semplice fatto, perché il destino li fa incontrare solo per rendere inevitabilmente dolorosa la loro separazione. Ma cosa accadeva anni prima che quest'incontro si verificasse? La risposta l'abbiamo letta nel primo racconto, e quella che troviamo qui è solo una conferma: erano destinati già da allora, perché i loro cuori non erano mai stati toccati in quel modo da nessuno'altro. E quanto può essere struggente, romantico e delizioso un amore del genere? Capirlo, attraverso quei sogni inquieti e vividi che hanno imprigionato Will nei reconditi angoli dei suoi desideri e delle sue paure, così come me nella lettura, mi ha stampato in faccia un'espressione mestamente soddisfatta, perché se c'è una cosa che mi piace davvero tanto di questi romanzi è il modo in cui tutto sembra scritto, predestinato, già segnato, implacabile, e soltanto al momento giusto sarà possibile cambiare le carte in tavola.

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