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“Mio Padre” a Caprera. Ricordi di Clelia Garibaldi

Creato il 19 marzo 2017 da Luoghidautoreblog
“Mio Padre” a Caprera. Ricordi di Clelia Garibaldi

"Egli adorava Caprera, la sua selvaggia isola gli ricordava, forse, la sua nave a vela, quando di notte minacciava di frangersi tra le scogliere, e il ponente, fischiando fra le sue piante che gemevano e scricchiolavano, doveva dargli l'impressione che il vento fischiasse fra le sartie facendone gemere le antenne e i cordami... Anche l'odore delle tante piante aromatiche di cui l'isola è coperta e fiorita gli dovevano ricordare le profumate brezze dell'Oceano dove aveva passato i più belli anni della sua vita. Col ritorno di Papà ricominciarono le nostre passeggiate per Caprera".

“Mio Padre” a Caprera. Ricordi di Clelia Garibaldi
Così scrive Clelia Garibaldi nel libro di memorie in cui viene tracciato un ritratto inedito del suo famoso ed eroico padre, Giuseppe Garibaldi; come viene evidenziato nell'introduzione al volume, attraverso queste memorie "si scoprono lineamenti poco noti di quest'uomo: Garibaldi padre e marito che tra le mura domestiche affronta i problemi di un quotidiano casalingo nella sua casa di Caprera. Attraverso queste pagine impariamo a conoscere l'intimità familiare di Garibaldi, le sue emozioni e i suoi sentimenti: protettivo e affettuoso con i figli e la moglie Francesca, scrittore notturno di romanzi, vignaiolo, agricoltore instancabile".

Oggi il Compendio Garibaldino a Caprera è visitabile e come ricorda Clelia " il giardino davanti casa è ancora oggi mantenuto col sistema che voleva Papà: è il vero giardino francescano. Alberi da frutto, d'agrumi, fiori, verdure, insalatine, si confondono fra di loro, formando un magnifico miscuglio d'erbe, di colori e di profumi". Il libro Mio Padre. Ricordi di Clelia Garibaldi è stato riproposto dalla casa editrice Erasmo Edizioni in occasione dei duecento anni dalla nascita di Giuseppe Garibaldi, un testo che meriterebbe maggiore diffusione, soprattutto fra i nostri giovani studenti: le parole di Clelia aiuterebbero a comprendere come anche dietro agli eroi e agli uomini delle grandi imprese storiche ci siano famiglie, case, quotidianità.


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