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Modà: «Non voltiamo le spalle a Sanremo e restiamo pop e romantici».

Creato il 11 febbraio 2013 da Mariellacaruso

Modà: «Non voltiamo le spalle a Sanremo e restiamo pop e romantici».


Romantici e pop come il Festival di Sanremo (e una larga parte del pubblico musicale italiano) generalmente comanda. Non si spiegherebbe altrimenti il successo dei Modà, la band capitanata da Francesco “Kekko” Silvestre, che forte nel secondo posto nell’edizione 2011 conquistato in condominio con Emma sulle note di Arriverà, delle 500.000 copie vendute di Viva i romantici e dei 100.000 biglietti già venduti del “Gioia Tour”, che partirà il 9 aprile dal PalaLottomatica di Roma per concludersi con la grande festa del 25 maggio al Velodromo di Palermo, torna sul palco dell’Ariston con Come acqua dentro il mare eSe si potesse non morire, due dei dodici inediti contenuti in Gioia, il loro nuovo album in uscita il 14 febbraio.  Un disco nel rispetto della “tradizione” dei Modà che «non ha alcunché di sperimentale: sarà molto pop con qualche sfumatura rock - ha ammesso con onestà Silvestre presentando alla stampa il nuovo lavoro -. Come musicista sono molto scarso, compongo con pianoforte e orecchio e poi sono i miei compagni di band che cercano di rendere migliori le canzoni». Canzoni, tutte quelle di Gioia, album che prende il titolo dal nome della figlia di Silvestre alla quale è dedicato, che parlano di sentimenti rigorosamente positivi. Tanto che Silvestre ci tiene a precisare che Se si potesse non morire, brano che dopo il Festival sarà incluso nella colonna sonora del film di Giacomo Campiotti Bianca come il latte, rossa come il sangue, in uscita il 4 aprile, tratto dall'omonimo bestseller di Alessandro D'Avenia, «non parla di morte, ma di speranza».  «Questo film sembra quasi aver ispirato la mia canzone. Quando l’ho visto una delle ragazzine malate di leucemia dell’ospedale di Padova, del quale visitiamo spesso i reparti di oncologia pediatrica, era appena morta», ha raccontato Kekko rivelando la vicinanza della band verso chi soffre. «Quello della malattia è un tema che mi tocca perché anche mia mamma si è dovuta sottoporre alla chemioterapia per un tumore», ha continuato che ha riportato tutto ciò nel brano Gioia «che parla della vita che è la cosa più importante per far star bene. Al contrario spesso ci si abbandona alla depressione senza apparente motivo».  Assodato che l’ascolto di Gioia non riserverà sorprese, a parte gli archi della Bulgarian Symphony Orchestra di Sofia presenti in alcuni brani, ma sarà una sorta di “usato sicuro” per i fan, i Modà cercano di andare oltre il palco dell’Ariston che, però, rispettano. «La nostra partecipazione di quest'anno – ha chiarito il front-man della band - vuole dimostrare che non tutti quelli diventati famosi alle spalle di Sanremo poi non ci tornano più».  Oltre il Festival, che onoreranno con l’omaggio a Pino Donaggio e alla sua Io che non vivo, per i Modà c’è la promozione del disco e il Gioia Tour accomunati da una stessa politica: la vicinanza alla gente in tempi di crisi. «Abbiamo chiesto di tenere bassi sia i prezzi del disco sia i biglietti d’ingresso del tour – ha spiegato Silvestre -. Se uno dei nostri fan non comprasse Gioia deve essere perché non gli è piaciuto, non perché non può permetterselo. La stessa cosa vale per il tour. Il nostro pubblico è trasversale, va dai 10 ai 60 anni. Quindi se una famiglia decidesse di venire al nostro concerto deve poterlo fare. Piuttosto preferiamo guadagnare meno noi».  A tradurre tutto ciò in fatti ci hanno pensato da un lato Ultrasuoni, etichetta discografica dei Modà, e dall’altra la F&P Group di Federico Salzano che ha ideato per i concerti di Roma, Milano e Palermo card limitate di ingresso che assicurano privilegi come l’ingresso anticipato e agevolazioni anche per trasporti e ristorazione. Il disco, invece, oltre ai nuovi brani sarà venduto insieme al dvd del concerto dello scorso 16 settembre all'Arena di Verona. La politica dei prezzi dei concerti del Gioia Tour, con alcune date già sold out, l'ha spiegata lo stesso Silvestre: «Entreranno gratuitamente i bambini dai tre ai dieci anni, si pagheranno appena 10 euro da 10 ai 12 anni e il biglietto pieno non supererà mai i 30 euro». In compenso i Modà guadagneranno, probabilmente, dall’accordo con Armani che vestirà la band per l’appuntamento sanremese con abiti e accessori firmati Emporio.

(Pubblicato su La Sicilia di giovedì 7 febbraio 2013)

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