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Muay Thai: i fratelli Petrosyan accendono la Thai Boxe Mania 2015

Creato il 21 gennaio 2015 da Sportduepuntozero

thai boxe - fratelli PetrosyanL’Armenia è un piccolo stato asiatico arrampicato sulle montagne del Caucaso, senza sbocchi sul mare ma con un grande lago nel mezzo: il lago Sevan. La sua capitale si chiama Erevan e negli anni ’80 ha visto nascere, a distanza di soli undici mesi l’uno dall’altro, due fratelli che qualche tempo dopo sarebbero diventati stelle del muay thai e del kick boxing internazionale: Giorgio, e Armen Petrosyan. La loro storia in queste discipline comincia però in Italia, dove i due ragazzi si trasferiscono con la famiglia all’età di 13 anni; passa per Gorizia, città in cui si sono allenati per intere stagioni nella palestra Satori Gladiatorium Nemesis con il maestro Alfio Romanut, e per Milano, dove hanno da poco fondato il Team Leone Petrosyan. La storia di questi due fratelli, vincitori dei più importanti titoli a livello mondiale e ormai italiani a tutti gli effetti, incrocerà sabato sera il PalaRuffini di Torino. Entrambi saranno sul ring di Thai Boxe Mania 2015, grande appuntamento che coinvolge atleti del nostro paese e star internazionali. Giorgio affronterà il turco Erkan Varon; Armen se la vedrà invece con il francese Joris Bodoignet. “Sono avversari che non abbiamo mai incontrato ma che conosciamo, avendoli studiati guardando qualche video su YouTube” spiegano, “siamo carichi e vogliamo dare spettacolo di fronte agli appassionati torinesi, giochiamo in casa e avremo tutto il tifo dalla nostra parte”.

Sarà una serata speciale e di alto livello, carica di adrenalina. Giorgio, due volte vincitore del torneo K1-Max e del torneo Glory, nonché detentore del titolo intercontinentale dei pesi medi WMC, si ripresenta in una competizione dopo più di un anno. L’ultimo match si è concluso con la seconda sconfitta della carriera, maturata dopo sette anni di imbattibilità e 42 vittorie consecutive. “Ho recuperato dall’ultimo infortunio e voglio più che altro divertirmi” afferma, “gli ultimi combattimenti prima dello stop sono stati molto stressanti perché tutti si aspettavano un mio successo e tutta l’attenzione era puntata su di me; da questo punto di vista l’ultima sconfitta è stata un bene”.

“Dovrò pensare soprattutto a me stesso” dichiara invece Armen, campione del mondo WMTA nel 2013 e europeo MTA nel 2007, “l’atmosfera sarà caldissima ma una volta sul quadrato dovrò isolarmi come sempre. Troverò un mancino ma questo non mi spaventa perché anche mio fratello lo è e mi sono sempre allenato con lui”. Non poteva essere altrimenti, vista la minima differenza di età (29 anni Giorgio, 28 Armen), la passione e l’ambizione. “Lavorare insieme in palestra ci aiuta a migliorare e ci diverte. E poi viaggiare in due è sicuramente più facile che da soli”.

Insieme, i due fratelli della thai boxe, hanno fondato a Milano la loro società, nella quale allenarsi e allevare i giovani. “Al di là della tecnica possiamo trasmettere la nostra esperienza ed evitare che i ragazzi più giovani ripetano i nostri sbagli. Pratichiamo uno sport bellissimo e ricco di valori, che insegna la disciplina e il rispetto. Certo, sono necessari molti sacrifici, e per arrivare ad alto livello è importante la mentalità”. Questa, Giorgio e Armen l’hanno acquisita negli anni, prima praticando la loro disciplina ma lavorando per vivere allo stesso tempo, poi girando il mondo e calcando i palcoscenici più prestigiosi, come lo stadio Lumpinee di Bangkok.

La thai boxe, come forse tutti gli sport da combattimento, non è per tutti. Non è facile, al di là dell’allenamento quotidiano e intenso, salire sul ring per “picchiare e prendere botte”. Ma i due ragazzi di Erevan conducono questa vita da 13 anni e non hanno intenzione di fermarsi. “Per ottenere risultati ci vogliono una conoscenza completa delle tecniche e tanta testa. Ogni successo, ogni titolo è speciale, ti rimane dentro. Ma è importante continuare a guardare avanti, concentrandosi sempre sul prossimo incontro”. Per entrambi basterà aspettare sabato sera e salire sul ring con la solita, irrefrenabile, voglia di vincere.


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