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My So-Called Post

Creato il 02 dicembre 2015 da Cannibal Kid
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My So-Called PostMy So-Called Life (serie tv, USA 1994-1995) Rete americana: ABC Rete italiana: mai arrivata Creata da: Winnie Holzman Cast: Claire Danes, Jared Leto, A.J. Langer, Wilson Cruz, Devon Gummersall, Tom Irwin, Bess Armstrong, Lisa Wilhoit, Devon Odessa, Lisa Waltz, Mary Kay Place, Johnny Green, Jeff Perry, Shannon Leto, Juliana Hatfield Genere: so-called teen Se ti piace guarda anche: Dawson's Creek, Party of Five, Felicity, Roswell, Friday Night Lights
Non avevo mai visto My So-Called Life. Rendetevi conto. Per un appassionato di robe teen come me era una lacuna davvero clamorosa. Come se il mio blogger rivale Mr. James Ford non avesse mai visto Rocky, o qualcosa del genere. Una lacuna in parte giustificata dal fatto che in Italia non è MAI stata trasmessa. Tra digitale terrestre, pay-tv e televisioni generaliste free ci sono tremila canali che mandano in onda migliaia di programmi di qualunque tipo per telerimbambiti 24 ore su 24 e mai nessuno ha pensato di dare questa serie adolescenziale, LA Serie adolescenziale per eccellenza?
My So-Called Life è la miglior serie teen di tutti i tempi? Difficile stabilirlo con certezza. Non tanto per demeriti propri, quanto per il fatto che è stata cancellata dopo appena una stagione composta da 19 episodi e quindi si conclude così, in maniera molto aperta, con un non-finale. Da una parte forse è un bene. Il problema di molte serie in generale, e di molte serie adolescenziali in particolare, è che spesso e volentieri perdono idee e originalità per strada, anno dopo anno. My So-Called Life, serie troooppo anni '90, è invece proprio come un altro dei simboli supremi di quel decennio: Kurt Cobain. La sua fiamma è bruciata in fretta, si è interrotta proprio sul più bello, però se non altro non ha avuto modo di attraversare l'inevitabile fase del declino. O dello sputtanamento. My So-Called Life è un po' l'equivalente televisivo dei Nirvana, sebbene non abbia raggiunto lo stesso livello di popolarità e sia rimasto un prodotto più di nicchia.
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Perché My So-Called Life è stata cancellata dopo appena un'unica, leggendaria stagione? Difficile capirlo. Probabilmente si trattava di un prodotto troppo avanti per l'epoca. Per certi versi questo telefilm è una rappresentazione perfetta dei 90s, quel periodo storico fatto di musica grunge, camicioni sformati a quadretti e depressione adolescenziale a pacchi. Per altri versi è una serie che ancora oggi appare estremamente attuale e moderna. È stata tra le prime a proporre nella bigotta america un personaggio bisex, confuso sessualmente e con l'eyeliner sugli occhi. Ha trattato in maniera efficace tematiche come le armi a scuola, anni prima del massacro alla Columbine. È riuscita a partire da un brufolo comparso sul mento della protagonista per sviluppare un episodio su come tutti si sentano inadeguati e insicuri rispetto al proprio aspetto fisico, non solo i teenager ma anche gli adulti.
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My So-Called Life ha rappresentato l'uscita da serie ancora legate a un mondo glamour e superficiale molto legato agli anni '80 come la pur mitica Beverly Hills 90210 e ha traghettato il mondo delle produzioni teen verso un'epoca nuova, con dei protagonisti più fragili, umani e “comuni”, non solo belloni e bellone da spiaggia californiana. Un passo importante nella direzione di Dawson's Creek, una serie che nei confronti di My-So Called Life ha più di un debito, si veda il personaggio di Brian Krakow (Devon Gummersall), un tipo un po' precisino con la passione per il cinema, soprattutto quello di Spielberg, e una cotta senza speranza per la vicina di casa Angela Chase (Claire Danes). In pratica, una specie di Dawson Leery ante litteram, ma l'influenza di My So-Called Life si può notare anche all'interno di nuove serie come Hindsight e Chasing Life.

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"Hey, non paragonatemi a Dawson che mi metto a piangere come lui!"


L'autore di My So-Called Life WinnieHolzman e gli altri sceneggiatori, tra cui spicca Jason Katims che ha poi lavorato in altre serie splendide come Roswell, Friday Night Lights e Parenthood, a ogni episodio regalano un saggio di bravura, e affrontano ogni argomento in maniera magistrale: la difficoltà del crescere, il rapporto con genitori e insegnanti, la diversità e l'omosessualità, in particolare con i personaggi di Rickie (Wilson Cruz) e del prof Katimski (Jeff Perry, oggi il mitico Cyrus di Scandal), trattata forse per la prima volta in una serie americana in maniera naturale e senza forzature. Non come se dovesse essere un temino di impegno sociale, come capitava in Beverly Hills 90210 o Melrose Place.
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E poi, poi naturalmente c'è anche l'amore. Nella prima puntata della serie tv My So-Called Life viene descritta la cotta adolescenziale nella maniera più accurata possibile. La protagonista Angela (Claire Danes) è innamorata di Jordan Catalano (Jared Leto). Perché? “È solo che mi piace come si appoggia alle cose. Si appoggia in modo stupendo.” Una definizione più bella dell'amore adolescenziale credo non possa esistere. L'amore vero sarà anche un'altra cosa, ma l'amore adolescenziale invece è proprio questo: invaghirsi di una persona soltanto per il modo in cui si appoggia alle cose.
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"Jared, ti ricordavo un pochino diverso..."


È in piccole cose come questa che si racchiude l'enorme bellezza di My So-Called Life, serie tv andata in onda negli Stati Uniti per un'unica stagione a cavallo tra il 1994 e il 1995. Una serie che ormai ha vent'anni, ma che resta uno dei prodotti più epocali della televisione americana, capace di traghettare il teen drama verso un livello nuovo, più realistico e vero, che porterà poi come detto a Dawson's Creek. La fondamentale differenza tra i due prodotti è che qui abbiamo una protagonista meno lagnosa e meno verbosa del menzionato Dawson Leery.
Angela Chase è una protagonista strepitosa, una teen per certi versi tipica e per altri atipica, e la sua confusione tipicamente adolescenziale e tipicamente 90s è resa in maniera parecchio sfaccettata da un'attrice altrettanto strepitosa: Claire Danes, che grazie a questa parte ha ottenuto un (meritatissimo) Golden Globe, premio raramente (o forse mai) assegnato a un'attrice teen di una serie teen, e si è guadagnata la parte nel Romeo + Giulietta di Baz Luhrmann. Dopo un periodo un pochino d'oblio, per lei il grande successo è di recente tornato grazie sempre al piccolo schermo, in Homeland.
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Il suo ammore qui non è Leonardo DiCaprio in versione Romeo, bensì Jared Leto in versione Jordan Catalano. Un tipo lento di comprendonio, volevo dire con difficoltà di apprendimento, che però ha una grande passione per la musica e in alcune scene lo si vede anche intonare dei brani, in quelli che possiamo considerare i primi passi per i futuri 30 Seconds to Mars, visto che nella serie come suo compagno di band incontriamo in alcuni episodi anche suo fratello, il batterista Shannon Leto.
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Nonostante il loro amore tormentato in stile Dylan + Brenda, più che Romeo + Juliet, rappresenti una parte fondamentale della stagione, in My-So Called Life c'è sempre spazio anche per tutti gli altri personaggi. Ad esempio i genitori di Angela, con il simpatico padre Graham Chase (Tom Irwin) e quella rompiscatole perfettina di sua madre Patty Chase (Betty Armstrong), che però nel penultimo episodio riesce a riscattarsi prendendosi una sbronza memorabile e inaspettata. Proprio in questa puntata, Weekend, c'è spazio persino per la sorellina di Angela, Danielle Chase (Lisa Wilhoit), che per una volta ruba la parola alla sorella e diventa lei la voce over dell'episodio. Uno dei grandi pregi di My So-Called Life è proprio quello di dare letteralmente voce a tutti.
Il mio personaggio preferito di questa serie piena di grandi personaggi è però un altro, che non ho ancora menzionato: Rayanne Graff.
Rayanne è un mito. Un'adolescente ribelle, ma non in una maniera stereotipata. Una giovane alcolizzata con la battuta sempre pronta e ancor più pronta a cacciarsi in qualche guaio. Una stronza casinista egoista, per certi versi, che rappresenta il bilanciamento ideale rispetto alla più matura e riflessiva Angela. Un peccato, e anche un mistero, che l'ottima attrice che la interpretava, A.J. Langer, sia poi scomparsa. Non intendo scomparsa-morta. Intendo che è quasi del tutto sparita dalla circolazione, a parte qualche non troppo significativa apparizione in una manciata di film/serie tv. Un mistero che un'interprete dal così grande potenziale e dal fascino tanto particolare non sia riuscita a costruirsi una carriera di successo come quella di Claire Danes. D'altra parte resta un mistero anche la così breve durata di questo telefilm cult.
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My So-Called Life è la serie che avrei voluto come accompagnamento della mia adolescenza, ma purtroppo in Italia non è arrivata. Né all'epoca, né dopo. Alla faccia della tv nostrana, in rete comunque potete trovare QUI i sottotitoli italiani per potervi godere questo gioiellino assoluto e recuperare il tempo perduto. Meglio tardi che mai. (voto 8,5/10)

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