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Negli USA almeno 1 milione di bambini concepiti con la IVF

Creato il 16 maggio 2017 da Conservazionecordoneombelicale @SorgenteSalute

Sono 1 milione i bambini statunitensi nati grazie alla fecondazione in vitro dal 1985 ad oggi
Conservazione cordone ombelicale - GuidaDi: Redazione

Secondo la Società per le Tecniche di Riproduzione Assistita, sono ormai più di 1 milione i bambini nati grazie alla fecondazione in vitro negli Stati Uniti. Il trend è in continua crescita e mostra una sempre maggiore diffusione delle tecnologie legate alla fecondazione assistita.

Durante il 2015 negli USA sono nati quasi 68.000 bambini concepiti sia usando la IVF sia altri metodi di fecondazione assistita. Nello stesso anno, si sono registrati circa 213.000 cicli di trattamento, il che significa che il tasso di successo si è assestato intorno al 32%. Si pensa però che i numeri reali siano più alti di quelli ufficiali.

La società fa parte della Società Americana per la Medicina Riproduttiva. I dati provengono esclusivamente dalle cliniche che ne fanno parte. Inoltre le prime informazioni risalgono al 1985, quando invece il primo bambino nato da IVF negli Stati Uniti risale al 1981. Il primo bambino al mondo concepito in questa maniera è invece Luise Brown, nata in Inghilterra nel 1978. I bambini potrebbero quindi essere molti più che 1 milione.

La fecondazione in vitro è stata la prima tecnica sviluppata, ma oggi esistono diverse metodologie per la fecondazione assistita. Anche l’approccio alla IVF stessa è radicalmente cambiato. Un tempo i medici trasferivano diversi embrioni in utero, con il risultato che si sfociava spesso in gravidanze multiple. Erano situazioni pericolose sia per la mamma sia per i bambini, che sfociavano il più delle volte in parti prematuri.

Oggi i ricercatori consigliano di trasferire solo un embrione alla volta, anche se il suggerimento viene rispettato solo nel 34,5% dei casi. Ciononostante, tanto è bastato per abbassare l’incidenza dei parti gemellari ottenuti mediante fecondazione in vitro. Nel 2015 circa l’80% dei parti sono stati singoli e il 19% sono stati gemellari. Nei casi rimanenti si sono verificati parti di 3 o più gemelli.


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