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“Nel 2018 il primo mammut clonato”

Creato il 30 dicembre 2016 da Extremamente @extremamentex

Il ghepardo è l’animale più veloce del pianeta. Veloce, velocissimo anche nella sua corsa verso l’estinzione. Secondo le ultime stime, in libertà ne esistono poco più di 7 mila esemplari, quasi tutti concentrati in 6 paesi africani. In Asia, dove prima era diffuso, ne restano solo 50, tutti in Iran. Di questo passo, entro pochi anni, anche il ghepardo entrerà nella lista nera delle creature fatte sparire dalla più spietata e crudele delle specie: gli esseri umani.

IL GHEPARDO È A RISCHIO ESTINZIONE: NE RESTANO 7 MILA ESEMPLARI

IL GHEPARDO È A RISCHIO ESTINZIONE: NE RESTANO 7 MILA ESEMPLARI

Ormai è stato coniato anche un nuovo termine per indicare l’era geologica in cui viviamo, un’ era fortemente caratterizzata- nel bene e soprattutto nel male- dall’Uomo: gli scienziati la chiamano Antropocene. Da quando l’Homo Sapiens ha preso il sopravvento sul resto del creato, si calcola che siano andati perduti i due terzi delle specie viventi della Terra. Lo dice l’ultimo rapporto del Living Planet Index.  Le abbiamo cacciate e mangiate oppure abbiamo inquinato e devastato il loro habitat. In ogni caso, non esistono più. E molte altre- come per l’appunto i ghepardi- lo faranno presto.

Ma come l’uomo distrugge, l’uomo può risolvere. Ecco perché negli ultimi anni si sta iniziando a parlare di “de-estinzione”,  un concetto che include l’attivazione di un processo inverso mirato a riportare alla vita le specie scomparse. Un’idea apparentemente  fantascientifica e che invece è più realistica di quanto non si pensi. L’importante è togliersi dalla mente immagini di Velociraptor o Tirannosaurus Rex che scorrazzano qua e là nelle foreste: “Jurassic Park”, per fortuna,  non è nei progetti.


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