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Newsletter e mobile payment: le sfide nonprofit

Da Printingweb S.r.l. @printingweb

Le organizzazioni non profit stanno cercando, in questi ultimi anni, di coinvolgere un maggior numero di persone nel sostenimento delle loro cause sfruttando le possibilità offerte dal progresso tecnologico. Tra gli strumenti che hanno visto aumentare esponenzialmente il loro impiego rientrano le Newsletter e il mobile payment.

mobile-payment-onlusCome rendere efficiente una Newsletter nel Marketing nonprofit:

La Newsletter è uno degli strumenti più importanti attraverso il quale l’organizzazione non profit ha la possibilità di mettersi in comunicazione con il suo ambiente di riferimento. Quando si decide di procedere alla pubblicazione di una newsletter la cosa importante è seguire dei principi base. Innanzitutto la newsletter non dovrebbe essere lunga più di 8 pagine (la lunghezza ideale si pone tra le 4 e le 8 pagine); lo spazio sarà sufficiente per dare informazioni esaustive senza stancare inutilmente il lettore. Inoltre, la pubblicazione dovrebbe essere il più possibile regolare. Per quanto riguarda le informazioni contenute la newsletter dovrà risultare interessante sia per gli associati all’Onp che per coloro che potrebbero risultare interessati a ricevere maggiori informazioni in merito alle attività svolte dall’organizzazione stessa. Tra questi rientrano sicuramente i volontari, i media e gli enti pubblici. Ovviamente, i contenuti dovranno essere interessanti, spiegati in modo chiaro e lineare e devono poter contare su di un editing di buon livello. La newsletter potrà essere inviata via email, senza dover necessariamente ricorrere alla pubblicazione cartacea.

La ricerca di un equilibrio nell’uso delle Newsletter:

Esaminando i risultati ottenuti in questi anni dalle newsletter inviate dalle organizzazioni non profit è emerso che sia le email di servizio relazionale che quelle one-to-one inviate in modo automatizzato (ma anche quelle destinate ad informare i donatori sul successo di una campagna) registrano un maggior numero di “open e click” rispetto alle email normalmente inviate. Si parla di circa un’email su quattro aperta e di una su cinque cliccata.
Il fatto di mantenere, attraverso la newsletter, una relazione continuativa con i donatori riveste un’importanza cruciale per ogni Onp. Questo non vuol dire avere un database sterminato di contatti; è sufficiente averne un buon numero, ma che rappresentino utenti attivi. Avere delle liste utenti pulite, senza la presenza di indirizzi email abbandonati o che non vengono controllati con costanza è il modo migliore di operare. Sempre da ricerche effettuate in ambito di marketing non profit è emerso come la maggior parte delle Onp preferisce spedire le newsletter di giovedì, mentre l’orario migliore sembra essere quello prossimo all’ora di pranzo.
I destinatari, infatti, preferiscono leggere le email ricevute nel corso del pranzo stesso, oppure nel tardo pomeriggio.

Il rapporto tra fundrising e Internet:

Un altro nuovo strumento che ha consentito a diverse Onp di raccogliere fondi per le proprie iniziative in modo più veloce ed efficiente è costituito dal mobile payment. Nell’epoca in cui i cellulari sono ormai utilizzati da tutti ed in qualsiasi momento della giornata e, soprattutto, nella quale tali dispositivi hanno smesso di essere solamente uno strumento per effettuare chiamate o mandare SMS, la loro efficacia nel fundrising è notevolmente aumentata.
La possibilità, da parte degli smartphone, di connettersi ad Internet, permette di effettuare diverse operazioni, compresi i pagamenti. Secondo uno studio effettuato da “Cisco”, nota per essere il leader mondiale del networking, entro il 2015 il traffico dati aumenterà, a livello globale, di 26 volte. Già da qualche hanno, attraverso i telefoni cellulari, era possibile inviare SMS solidali; un esempio è quanto avvenuto per eventi come i terremoti che hanno colpito l’Umbria e le Marche, che hanno permesso di raccogliere una cifra di 16 miliardi di lire. Lo Tsunami del 2004 in Asia ha permesso di ottenere 30 milioni di euro in pochissimi giorni.
Se l’efficacia degli SMS in caso di eventi dal forte impatto emotivo è effettivamente molto rilevante, nel caso di ricerca di finanziamenti in altri ambiti, come quello culturale, servono altri strumenti. La possibilità di collegarsi ad Internet garantita dai cellulari di nuova generazione ha permesso di trovare nuove forme di raccolta fondi da effettuare online.

Le diverse possibilità offerte dal Mobile payment:

Una delle innovazioni più interessanti è stata senza dubbio l’introduzione del PayPal Mobile, attraverso il quale gli utenti possono gestire il proprio account PayPal effettuando transazioni online in qualunque momento della giornata e in qualsiasi luogo. Un altro strumento entrato prepotentemente a far parte della vita quotidiana è il codice QR, nato ormai venti anni fa come strumento di tracciabilità ma che viene impiegato attualmente sia come ricevuta di pagamento nel caso di acquisto di biglietti che come biglietto da visita. Proprio quest’ultima funzione è stata adottata da diverse organizzazioni non profit, che la utilizzano come metodo di comunicazione a costo zero. Le persone interessate hanno la possibilità di interagire con gli enti in modo diretto, semplicemente “scannerizzando” il codice QR. Si facilita, in questo modo, la raccolta di donazioni immediate, più impulsive, da parte degli utenti che potranno essere sensibilizzati sugli argomenti di loro interesse velocemente. In questo modo, infatti, verrà eliminato il rischio di dimenticarsi di effettuare una dotazione promessa, avendo la possibilità di agire subito. Chi condivide una causa può fornire un contributo economico, anche di piccole dimensioni, senza trovare alcun ostacolo al trasferimento del denaro. Diverse sono le possibilità di sviluppo che tale tecnologia consente e ampi sono i suoi margini di crescita.
In questo ultimo periodo altri strumenti di mobile payment, ancora più rivoluzionari, sono in fase di sperimentazione; si tratta dei cosiddetti Mobile Proximity Payments, che utilizzano delle tecnologie che hanno come base le reti wireless. Si mira a permettere delle transazioni semplicemente avvicinando lo smartphone a determinati apparecchi in via di realizzazione.


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