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NINO ROTA Orchestral works – sabato 13 aprile, Auditorium di Milano concerto con laVerdi: miglior Fuorisalone 2013

Creato il 11 aprile 2013 da Milanoartexpo @MilanoArteExpo
Nino Rota, Auditorium Milano, laVerdi sabato 13 aprile a ingresso gratuito

Fuorisalone 2013 – concerto Nino Rota, Auditorium Milano, laVerdi – ingresso libero

NINO ROTA Auditorium di Milano concerto laVerdi. Fuorisalone 2013: la Milano della settimana Salone del Mobile e del design può riprendersi dalle fatiche dei mille eventi con un concerto straordinario a ingresso gratuito sabato 13 aprile – ore 21.00 – Auditorium di Milano (MAPPA) largo Mahler, dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, diretta dal Maestro Giuseppe Grazioli, dedicato alle musiche del grande compositore milanese Nino Rota. Oltre all’esecuzione da parte dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi di alcuni brani contenuti nel primo CD  (il Padrino, Il cappello di paglia di Firenze, Allegro Concertante, Variazioni sopra un tema gioviale, The legend of the Glass Mountain, Satyricon, Roma) la serata sarà impreziosita con la proiezione di alcuni brani rari/inediti su Nino Rota, recuperati per la produzione del docu-film di Felice Cappa, andato in onda su Rai  5.

L’occasione è data anche dall’uscita del primo doppio CD Decca, di un progetto discografico di 6 album comprensivi dell’opera omnia di Nino Rota che sarà completato tra giugno e settembre del 2013Non solo dunque le celebri musiche da film, ma anche le sue composizioni sinfoniche, comprese le opere giovanili (la prima, Fuga per quartetto d’archi, organo e orchestra d’archi, fu composta da Nino Rota nel 1923, quando non aveva compiuto 12 anni!). Le incisioni risalgono all’agosto del 2011 quando, sulla scorta del convegno organizzato da laVerdi con Cidim (Comitato  Nazionale Italiano Musica) per  i 100 anni dalla nascita (3 dicembre 1911), l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi registrò all’Auditorium di Milano tutte le composizioni di Rota sotto la direzione dal Maestro Giuseppe Grazioli .

Le registrazioni sono state effettuate in sedici giorni di produzione: un lavoro complesso, poiché molte opere venivano incise per la prima volta e quindi è stato necessario un lavoro di revisione e copiatura delle partiture e delle parti originali, nell’intento di rispettare il più possibile i riferimenti originali di Rota. Il lavoro ha coinvolto in prima persona sia Giuseppe Grazioli che lo  studioso e musicologo Francesco Lombardi.Per realizzare i CD sono state necessarie oltre 50 sessioni di post produzione, editing e mixaggio, con il coinvolgimento di otto tra tecnici e giovani musicisti-assistenti, provenienti anche dal prestigioso Corso di tecnologia audio dell’Accademia della Scala di Milano. Il doppio CD è disponibile su Amazon in tutto il mondo (anche in download), nei negozi di dischi e al Bookshop di largo Mahler.

Fuorisalone 2013 concerto Nino Rota, Auditorium Milano, laVerdi sabato 13 aprile

Fuorisalone 2013 concerto Nino Rota, Auditorium Milano, laVerdi sabato 13 aprile

Produzione: Nino Rota – Orchestral Works – 6 CD – DECCA – Orchestra Verdi di Milano – Giuseppe Grazioli - Note tecniche di Stefano Barzan

Le registrazioni sono state effettuate in sedici giorni di produzione presso l’Auditorium di Milano nel mese di agosto 2011. Si è trattato di un lavoro complesso ed entusiasmante poiché molte opere venivano registrate per la prima volta e quindi è stato necessario un lavoro di revisione e copiatura delle partiture e delle parti originali, intenso ed accurato. Anche rispetto ad altre edizioni discografiche precedenti di alcune opere, questa è estremamente rispettosa dei riferimenti originali di Nino Rota. Ciò si è reso possibile grazie all’apporto appassionato del M° Giuseppe Grazioli e dello studioso Francesco Lombardi. Rilevante è la dimensione della produzione che ha coinvolto l’intero organico dell’Orchestra Verdi, con le prime parti impegnate nei concerti per solo ed orchestra nonché nei brani per strumento solo. Oltre 50 sessioni di post produzione editing e mixaggio con il coinvolgimento di 8 tra tecnici e giovani musicisti-assistenti provenienti anche dal prestigioso corso di tecnologia audio dell’Accademia della Scala di Milano. È altresì stata sperimentata una nuova tecnica di ripresa microfonica per la migliore ricostruzione spaziale dello scenario sonoro. Grazie a tale tecnica l’ascolto mediante cuffia o auricolari (pratica molto diffusa in questo periodo) ha potuto raggiungere nuovi livelli di accuratezza, arricchendo l’esperienza d’ascolto, rendendola più coinvolgente ed emozionante. Grandissima attenzione è stata anche rivolta al raggiungimento del migliore rapporto segnale/disturbo, riducendo al massimo gli elementi di distrazione sonora dal focus musicale delle opere.

Stefano Barzan

Nino Rota - DECCA

Nino Rota – DECCA

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NINO ROTA: ORCHESTRAL WORKS

Il primo dei due album si apre con il primo grande successo internazionale in campo cinematografico: le musiche composte nel 1948 per il  film The Glass Mountain (La Montagna di Cristallo), uscito nel 1949 per la regia di Henry Cass  e interpretato da Michela Denison, Dulcie Gray e Valentina Cortese.

Il successo della colonna sonora superò di gran lunga quello della pellicola e il tema principale, suonato da tutte le orchestre di musica leggera della Gran Bretagna, divenne, per un certo periodo, la sigla di apertura delle trasmissioni radiofoniche della BBC.

Nel doppio CD – che include anche alcune prime registrazioni mondiali – ci sono anche alcune opere giovanili di Rota, come la Fuga per quartetto d’archi, organo e orchestra d’archi (composta nel 1923 a nemmeno 12 anni) e il Concerto per violoncello e orchestra composto nel 1925.

Nella Milano degli anni ’20 il piccolo Nino Rota, al pari del suo coetaneo Giancarlo Menotti, già a 11 anni brillava nei salotti come enfant prodige.

«Nei salotti ogni tanto ci si incontrava – raccontava Menotti -  perché eravamo due piccoli mostri, anzi in un certo senso Nino era più mostruoso come enfant prodige perché era tecnicamente molto più avanti di me. Ma la nostra amicizia era un po’ turbata dalle rispettive madri che fingevano di essere molto amiche ma tra le quali in fondo c’era una specie di sorda guerra, perché ognuna considerava il proprio figlio il vero genio» .

Nel doppio CD anche le  otto Variazioni sopra un tema gioviale in cui Nino Rota si lancia in arditi virtuosismi ed esercizi funambolici al solo scopo di divertire il pubblico e regalare serenità (di qui la scelta dell’aggettivo gioviale).

Le variazioni, definite da Guido Pannain su Il Tempo del 25 gennaio 1954 “Una specie di esibizionismo impudico, messo in mostra con aria sfrontata e provocante” , furono invece apprezzate da  Winthrop Sargeant, uno dei più autorevoli critici musicali statunitensi e firma della prestigiosa rivista The New Yorker che scrisse: “Quello che mi ha impressionato del pezzo è stata la padronanza tecnica del Signor Rota con l’orchestra e con i complessi elementi armonici che usa con un virtuosismo che rimanda a Richard Strauss.”

Non manca un classico come il tema d’amore creato da Nino Rota per Il Padrino (1972), probabilmente la sua composizione più celebre, un evergreen consolidato ed eseguito in tutto il mondo, dai suonatori di strada come nelle sale da concerto; una musica la cui popolarità sovrasta di gran lunga quella del suo autore. La trascrizione per arpa solista venne approntata dallo stesso Rota per Elena Zaniboni, una delle interpreti più assidue del suo repertorio concertistico.

Lo stesso anno del Padrino (1972) Rota compone anche il primo dei  due concerti  per violoncello e orchestra, forse sulla scia dell’amarezza per l’esclusione  della colonna sonora de Il Padrino dall’assegnazione del Premio Oscar, in quanto composta molti anni prima.

Tra le opere extra cinematografiche si segnalano l’Allegro concertante per orchestra (1953), il Concerto per arpa e orchestra (scritto tra il 1947 e il 1950 e dedicato alla  grande arpista Clelia Gatti Aldrovandi) e l’Ouverture da Il Cappello di paglia di Firenze (composta nel 1955).

Nino Rota -  cd DECCA

Nino Rota – cd DECCA

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Dalle note di Francesco Lombardi che, insieme con il Maestro Giuseppe Grazioli, ha curato la revisione degli spartiti originali di Rota:

(…) Senza Le notti di Cabiria (1957), La dolce vita (1960) uno dei grandi capolavori del cinema italiano, forse il più grande in assoluto, non sarebbe potuto nascere. E senza le musiche di Nino Rota per entrambi i film, forse, quella grandezza e quell’universalità della potenza espressiva felliniana non sarebbero stati così come ormai, a cinquant’anni di distanza, la storia comincia a segnalarci. Nella vicenda drammatica della candida prostituta Cabiria, Fellini mette in campo tutte le discrasie della società italiana del dopoguerra e di una poetica sospesa in una crudele pietà, utilizzando come protagonista una figura drammatica in grado di navigare fra i quadri che si giustappongono nel corso del film. Per ogni quadro c’è un’impronta musicale forte e contrastante, come lo sono le situazioni che si susseguono nella vicenda filmica. In questo lavoro Rota trova ispirazione per musiche i cui temi lo accompagneranno per molti anni a venire, anche al di fuori del cinema. Il tragico valzer pianistico dell’illusionista, la marcia finale così carica di speranza e futuro da far venire alla mente certi inni rivoluzionari sudamericani, si legano ad una continuità di ispirazione evidente solo nell’ascolto di questi brani liberati dai tagli e dalle funzioni servili per cui erano stati composti. (…) - Francesco Lombardi

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Massimo Colombo, Ufficio Stampa  Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi Via Clerici, 3 20121 – Milano- Tel. 02 83389.329 - Fax 02 83389.310 - E-mail: [email protected] - www.laverdi.org

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MAE Milano Arte Expo [email protected] ringrazia Massimo Colombo, Ufficio Stampa de laVerdi - Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi per le notizie sul concerto a ingresso gratuito all’Auditorium di Milano e sull’uscita dell’opera completa in cd del grande Nino Rota sabato 13 aprile in concomitanza con la settimana del Salone del Mobile e dei Fuorisalone 2013 di Milano.

Milano Arte Expo
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