Magazine Diario personale

Nocciola.

Da Mattiaboscolo
Mi hanno detto che oggi avrei potuto scrivere un post noir visto che precipitiamo e cominciamo anche a rendercene conto. Invece il mio post è marrone nocciola, che poi sono i tuoi occhi che poi erano particolarmente dilatati così per non nasconderti. E i miei erano piccoli e va bene basta con i miei occhi. Che poi non sappiamo neanche di che colore sono.Mi hanno detto tante cose ma tu me ne hai dette di più e io ti ascolto e so che ascoltare a volte non basta. Vorrei solo riappacificarmi con tutto quello che non è successo e cambiare nome. Perché davvero ti aspetto e prenderò questi giorni per riempire con i lego tutte le crepe. Perché la manutenzione di certe cose toccava a me ma ogni tanto me ne sono dimenticato e adesso guardo il muro e sta in piedi per miracolo. E ho scelto i lego perché vengono fuori delle cose belle e colorate come quando scompariamo nei campi di colza. O come quando tossiamo perché siamo rimasti troppo tempo a prenderci il vento della laguna.Perché adesso tutto viene male e le cose dette poi non me le ricordo neanche tutte e poi a disquisire sui termini ci metteremmo troppo tempo e perderesti tutti gli aerei del mondo. Che ogni tanto basta semplicemente allentare la corda. Che da per terra le cose si vedono storte e i movimenti si fanno peggiori e guarda come vengo sgranato in foto. Ma questo è e questo mi dispiace. Dammi il tempo di alzarmi e di andare di là a prendere tutti i lego di mio fratello e vedrai che poi al massimo mi chiederai cosa ho combinato che sono tutto trafelato e io ti dirò niente scrollandomi di dosso quel po' di polvere che resta tra le pieghe della camicia. E questa è una promessa. Verba volant, scripta manent.

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