Magazine Lavoro

Non è che l'inizio...

Da Brunougolini
Non  è che l'inizio...


Molti lavoratori francesi, nel 1968, avevano lanciato uno slogan: “Ce n'est qu'un debut, continuons le combat". Che voleva dire: “E’ solo l’inizio, continuiamo la lotta”.Uno slogan che avrebbe potuto accompagnare, certo in un’altra situazione storica, la manifestazione della Cgil a Roma l’otto aprile. Perché, come si è detto nei vari interventi e nelle conclusioni di Susanna Camusso, non bisogna adagiarsi nella soddisfazione per i pur importanti risultati ottenuti. Come i decreti su voucher e appalti, come l’inizio di un impegno parlamentare sulla carta dei diritti. La lotta continua, a cominciare dal prossimo 6 maggio, affinché ad esempio su voucher e appalti non si inventino nuove misure deleterie e perché la proposta sui diritti venga davvero discussa e realizzata. Sono stati mesi di un lavoro duro che ha fatto emergere consensi spesso insospettati, ha fatto scoprire realtà di lavoro spesso mostruose. Quelle iniziative (i referendum, la raccolta di firme) avevano fatto arricciare il naso a molti. Sembravala fine del sindacato contrattualista, l’inizio di un sindacato che abbandona il suo antico mestiere e si occupa solo della Grande Politica. E invece proprio con i primi successi, si è aperta una breccia. Possono riaprirsi, dopo tante irrisioni, i canali della contrattazione. Anche per i cosiddetti lavori estemporanei. Per proseguire nella strada del confronto sulle pensioni, per completare i rinnovi dei contratti, per rilanciare la contrattazione inclusiva coinvolgendo i giovani precari, per correggere le misure del Jobs Act che impediscono il reintegronel caso di licenziamenti immotivati. Per imprimere una svolta nella politica degli investimenti soprattutto al Sud. Certo non è che l’inizio. Ma con più fiducia. E non è poco in questi tempi di disillusioni.



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