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Non tutti i Blog riescono...col buco?

Da Roberto Romano
Non tutti i Blog riescono...col buco?A volte (molto più spesso di quel che immaginiamo), su Internet le buone iniziative, seppur animate da una genuina voglia di fare, non attecchiscono e falliscono; talvolta un bel progetto, buono sulla carta, ben realizzato inizialmente, non riesce a decollare e muore, dopo lenta agonia. Muore perchè non ha più contatti, perchè nessuno sa più niente di lui, perchè resta solo un indirizzo Web dove nessuno va più.
Attentionline.it è nata come campagna istituzionale della Regione Umbria, rivolta agli alunni delle scuole della regione, ai loro genitori e agli insegnanti, per promuovere il tema della sicurezza sul Web ed educare ad un uso consapevole della Rete.
L’iniziativa è stata inaugurata nel 2010, con l'apertura del sito www.attentionline.it, la pubblicazione di un video promozionale su YouTube, la distribuzione di un applicativo per iPhone, iPad e iPod (ma non per Android), disponibile gratuitamente nell'App Store di Apple. L’obiettivo era quello di diffondere una comunicazione capillare e aggiornata, usando un linguaggio che è proprio del Web 2.0, così da raggiungere efficacemente i giovani, main target di tutto il progetto. Nel sito informazioni semplici, chiare ed intuitive, indirizzavano l’attenzione sui temi chiave della campagna, corrispondenti alle varie sezioni del sito: “Social Network”, con consigli su come gestire il proprio profilo, i propri post e la ricezione di messaggi promozionali; “Privacy”, con approfondimenti sul tema improntati all’autotutela dei dati personali; “Genitori”, guida specifica per aiutare i genitori a seguire in modo partecipe la navigazione dei figli; “Naviganti”, un botta e risposta che fornisce indicazioni mirate in base alle esigenze dell’utente; “Cyberbullo!”, sezione informativa dedicata esclusivamente al tema del cyberbullismo; “Come Parli?”, un glossario dei termini tecnici più utilizzati.Al Blog erano collegati una pagina Facebook ed un account Twitter
Purtroppo il Blog non è aggiornato da oltre un anno, come la pagina Facebook, che non vede un post dal 9 agosto 2013 ed ha raccolto solo 301 Mi Piace. Per non parlare dell'account Twitter, con soli 33 follower e un ultimo cinguettio datato Maggio 2012.L'iniziativa sembra dunque essersi arenata, non più supportata, anche se sito, pagina Facebook e account Twitter risultano ancora attivi.
Cosa è successo? Come mai un'iniziativa di tal genere, sponsorizzata dalla Regione, con il coinvolgimento delle scuole, dei genitori,  degli insegnanti, sembra essere naufragata? Come si spiega che contenuti interessanti, senz'altro utili e tutto sommato ben organizzati, in più con la sponda della presenza nei Social Network più adoperati, non abbiano suscitato l'attenzione sperata?
Al di là degli aspetti "politici" che non conosco e in cui non voglio entrare e limitando la mia valutazione su un'osservazione "esterna" della presenza sul Web di Attentionline.it, vorrei fare due considerazioni. Premessa: creare un Sito/Blog è un ottimo modo per comunicare con un vasto numero di persone e per promuovere un messaggio, soprattutto quando il target è chiaramente identificato, come in questo caso (alunni delle scuole umbre in primis). Ma un Blog è destinato a fallire se non viene trattato come una qualsiasi altro strumento di comunicazione e supportato dal giusto marketing mix. Bisogna pianificare tutto a modo e predisporre un plan con obiettivi e strategie d’azione chiare e definite.Detto questo, la ragione per cui molti Blog, pagine Facebook, account Twitter, falliscono è da individuarsi nel disfacimento dell’attività di mantenimento di questi canali. Partendo dall'assunto che bisogna strutturare la propria presenza sul Web in modo da offrire ai propri lettori una facile consultazione ed un accesso semplice alle informazioni, allo stesso modo bisogna fornire contenuti interessanti e aggiornati. Un Blog che pubblica un qualcosa ogni sei mesi, emette un tweet all'anno o un un post sulla pagina Facebook (che può essere anche una semplice condivisione di un contenuto altrui) quando capita, avrà vita breve, anzi brevissima. Bisogna, poi, interagire e rispettare i propri utenti, come rispondere sempre ai commenti sul Blog o sui Social Network. Anche andare a cercarsi il proprio pubblico e una buona pratica: trovare altri siti e blog correlati agli argomenti che sono anche i propri e linkarli al proprio Blog o condividerne i post sui propri canali Social.
Ovviamente, questi sono solo alcuni fattori che possono influire sul successo o meno di un'iniziativa Web Oriented. Ce ne sono tanti altri che esulano dagli obiettivi di quest'articolo e che dunque tralascio, non senza però ricordare quanto sia importante poter tracciare gli accessi ai propri canali in Rete per capire quali argomenti hanno i maggiori riscontri e quali meno, così da orientare al meglio la scelta dei nuovi contenuti.
Insomma: sia un Sito/Blog che un account su un Social Network devono fornire un servizio utile, dare un feedback ai propri utenti e trasmettere dinamismo, movimento, con aggiornamenti puntuali, interessanti e nuovi, lasciando da parte l'autoreferenzialità, concetto antitetico a quello di Social.
Mi auguro che un'iniziativa tanto interessante come attentionline.it possa risorgere e raggiungere sempre più alunni, insegnanti e genitori umbri, visti i nobili intenti: ma ciò potrà avvenire solo se ci sarà una nuova spinta propulsiva da parte di chi, oramai due anni fa, l'ha messa al mondo.
(Fonti: Tuttoggi.info, attentionline.it, SocialmediaManager, Nellanotizia.net)

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