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Notizia Flash: sequestrata in Texas Carnival Triumph per risarcire vittima di Costa Concordia.

Creato il 31 marzo 2012 da Dreamblog @Dreamblog

“La polizia del Texas, su mandato del giudice della Divisione di Galveston della Corte Distrettuale americana, ha sequestrato nel porto di Galveston, in Texas, la Carnival Triumph, nave da crociera della compagnia Carnival Corporation, leader mondiale del settore e socio di maggioranza di Costa Crociere”.

Come riferisce l’avvocato John Arthur Eaves Jr, che difende il figlio di una cittadina tedesca, rimasta vittima del naufragio della Costa Concordia all’isola del Giglio, è successo stamattina “intorno alle ore 8,30 negli Usa, le 15,30″ ora italiana.

Notizia Flash: sequestrata in Texas Carnival Triumph per risarcire vittima di Costa Concordia.

I sigilli all’imbarcazione, che al momento dell’intervento della polizia era in procinto di salpare per una crociera nel Golfo del Messico e accoglieva migliaia di persone fra membri dell’equipaggio e passeggeri, sono scattati per la denuncia del figlio di una cittadina tedesca, deceduta nell’incidente della Costa Concordia all’Isola del Giglio – spiega lo studio legale - La decisione del giudice ha fatto seguito alla denuncia presentata dallo Studio Legale Eaves come misura cautelativa a tutela del risarcimento del proprio cliente“.

Lo studio legale fa infatti sapere che il magistrato texano ha sposato la tesi dell’avvocato Eavessecondo cui la morte della cittadina tedesca è da attribuire al mancato rispetto delle norme e delle procedure di sicurezza a bordo della Costa Concordia, a causa del mancato esercizio dell’opportuno dovere di controllo da parte di Carnival, cui va accollata la conseguente responsabilità: il congruo risarcimento cui la famiglia avrà diritto giustifica, pertanto, la richiesta avanzata dai legali di un sequestro cautelativo della Carnival Triumph“.

Notizia Flash: sequestrata in Texas Carnival Triumph per risarcire vittima di Costa Concordia.

Carnival Triumph

Con le stesse motivazioni, il giudice di Galveston ha acconsentito alla richiesta dello Studio Eaves di ingiungere alla compagnia di Miami la consegna della ‘black box’ della Costa Concordia o, in caso di indisponibilità, dei tabulati telefonici delle conversazioni intercorse durante l’incidente fra Micky Arison, amministratore delegato e maggiore azionista della Carnival, Pier Luigi Foschi, presidente e amministratore delegato di Costa Crociere, il comandante e gli ufficiali della nave – sottolinea lo studio legale – La tesi è che si sia colpevolmente ritardato nell’emettere l’ordine di abbandonare la nave, con risultati tragici per la sorte di molte persone”.

Con questa azione e con le altre iniziative che stiamo pianificando – ha spiegato l’avvocato John Arthur Eaves Jr. – oltre che tutelare il nostro cliente intendiamo sottolineare che il settore delle crociere oggi non è sicuro e che ogni giorno migliaia di passeggeri in tutto il mondo corrono gravi rischi per l’assenza di una regolamentazione e di comportamenti adeguati“.

Secondo la legge statunitense, la Carnival Corporation potrà pagare una cauzione di 10 milioni di dollari al Tribunale del Texas per dissequestrare la nave, cifra che costituirà comunque un fondo di garanzia per la vittima ricorrente in giudizio. In alternativa, i legali della compagnia di Miami dovranno raggiungere un accordo direttamente con i legali della ricorrente.


Noi – ha proseguito Eaves Jr. – non siamo semplicemente interessati a ottenere un indennizzo per il dissequestro della nave. Il nostro obiettivo è di convincere la Carnival, primo operatore mondiale con il 49,7% del mercato e direttamente coinvolta nell’incidente dell’Isola del Giglio come socia di riferimento di Costa Crociere, ad abbracciare la nostra campagna internazionale tesa a cambiare le norme di sicurezza che regolano la navigazione delle navi da crociera. Mentre in settori come il trasporto aereo negli ultimi anni si è fatto molto per migliorare gli standard di sicurezza, nel settore delle crociere le regole sono ancora le stesse definite dopo il disastro del Titanic”. “Regole scritte per navi che ospitavano al massimo poche centinaia di passeggeri e che oggi sono totalmente inadeguate per giganti del mare che trasportano diverse migliaia di persone – continua il legale – Anche l’architettura di queste imbarcazioni va totalmente rivista, perché nel caso di incidenti e con la necessità di far evacuare rapidamente migliaia di persone, queste navi, con i loro infiniti ‘colli di bottiglia’, diventano trappole ingestibili“.

Fonte: ADN KRONOS

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