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Oggi al Viminale (Roma) incontro del Gruppo di contatto(ministri degli Interni) Europa -Africa settentrionale

Creato il 20 marzo 2017 da Marianna06

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Si tiene oggi a Roma una riunione dei ministri dell’Interno Germania, Francia, Slovenia, Svizzera, Austria e Malta, insieme a Tunisia, Algeria e Libia, nel quadro del Gruppo di contatto Europa-Africa settentrionale dell’Organizzazione per la cooperazione e la sicurezza in Europa (Osce), di cui l'Italia quest'anno è alla guida. Ai lavori presieduti dal ministro Marco Minniti (foto) e aperti dal presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, prenderà parte il commissario europeo per le Migrazioni, gli Affari interni e la Cittadinanza, Dimitris Avramopoulos. “Si tratta di un’iniziativa senza precedenti, mai fatta in passato, che ha grandi potenzialità”, ha detto il ministro Minniti venerdì scorso, 17 marzo, durante una conferenza stampa. L’obiettivo è quello di arrivare "a una dichiarazione di intenti che dia il senso di un impegno comune sulla sfida dei flussi migratori", ha aggiunto Minniti.
“Paesi confinanti con l'Italia e non - ha detto il ministro - hanno accettato di affrontare con noi una sfida, quella di gestire insieme i flussi migratori nel Mediterraneo centrale. E’ un fatto particolarmente importante da un punto di vista strategico nei rapporti Ue-Nord Africa”, ha sottolineato Minniti, dicendosi “persuaso dell’importanza che il tavolo sia condiviso dalla Ue”, nell'ottica di trasformare queste politiche in “un elemento permanente anche per l'Unione”. L'iniziativa di Roma prosegue sulla strada tracciata dal memorandum of understanding firmato dal presidente del Consiglio italiano Gentiloni e dal premier libico Fayez al Sarraj e dal vertice informale europeo di Malta. Per il ministro dell'Interno Minniti è "un passo in avanti molto significativo" il fatto che l'immigrazione non sia più una questione prevalentemente italiana ma europea. "Si punta al contrasto dei trafficanti di uomini che costituiscono una piaga del nostro pianeta e che possono essere paragonati ai terroristi dello Stato islamico", ha spiegato ancora il ministro.
Il responsabile del Viminale si è detto certo che “affrontare la sfida dei grandi flussi migratori e poterli gestire bisogna intervenire su entrambe le sponde del Mediterraneo, attraverso politiche di controllo delle frontiere”, sia quelle a nord che a sud della Libia. Come evidenziato dal ministro, infatti, il 90 per cento del flusso di migranti giunti in Italia nel 2016 arriva da questo paese, ma non vi è presente nessun libico. “Il fatto che da domenica un gruppo di Paesi europei e nordafricani lavorino insieme è certamente una buona notizia”, ha spiegato Minniti. Grande assente il premier del governo di accordo nazionale libico, Fayez al Sarraj, che ha annullato la visita in Italia a causa delle condizioni di sicurezza di Tripoli. Dovrebbe essere confermata, invece, la presenza in Italia del ministro dell’Interno libico, Elaref el Khuja, e del ministro della Difesa, Mahdi al Barghuti, che faranno le veci di Sarraj. All’incontro dovrebbe prendere parte anche il presidente dell'Alto Consiglio di Stato libico, Abdel Rahman al Sahwili. (Fonte Agenzia Nova)

 a cura di Marianna Micheluzzi (Ukundimana)


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