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On my bookshelf: Il Cardellino (The Goldfinch) di Donna Tart

Creato il 13 luglio 2015 da Nebbiadilondra @nebbiadilondra

C’è un quadro di Carel Fabritius raffigurante un cardellino. È una tela piccola, il soggetto è modesto – un uccellino appollaiato su un trespolo a cui è legato da una catenella. Ma quando l’ho visto alla Bologna l’anno passato nella mostra La Ragazza con l’orecchino di Perla a Palazzo Fava, giuro che da solo illuminava un’intera stanza. Non riuscivo a staccare gli occhi dalla semplice vitalità di quel corpicino piumato: era una delle cose più belle che avessi mai visto. Non sorprende per cui che la scrittrice americana Donna Tart ci abbia scritto un libro attorno

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Carel Fabritius, The Goldfinch, 1654. Mauritshuis, The Hague, Netherlands.

La trama è semplice. Figlio di una madre devota e di un padre inaffidabile, Theo Decker sopravvive, appena tredicenne, ad un attentato terroristico al Metropolitan Museum di New York che in un istante manda in pezzi la sua vita. Improvvisamente solo, senza genitori, parenti né un posto dove stare, viene accolto dalla ricca famiglia di un suo compagno di scuola. A disagio nella sua nuova casa di Park Avenue, solo e tormentato dalla mancanza della madre, Theo si aggrappa alla cosa che più di ogni altra ha il potere di fargliela sentire vicina, un piccolo quadro dal fascino singolare che diventerà il suo talismano e che a distanza di anni, lo porterà ad addentrarsi negli ambienti delle gallerie d’arte di New York e in quelli della criminalità internazionale.

Il Cardellino (The Goldfinch) è un libro imponente e non solo perché si tratta di quasi 900 pagine (come gli altri due romanzi di Donna Tart, Dio di illusioni e Il piccolo amico, ha richiesto circa dieci anni per venire alla luce), ma perché è  un libro che racconta sentimenti eterni come l’amore, l’amicizia, la perdita e soprattutto la speranza, scritto magistralmente e ricco di riferimenti storico-artistici e letterari sapientemente intessuti nella trama. Decisamente uno di quei libri che continuerà a parlarci anche dopo che avremo letto l’ultima pagina e che si finirà con il rileggre almeno un altra volta nella vita. Io almeno certamente lo farò.

Il cardellino

Archiviato in:on my bookshelf Tagged: America, arte olandese, Carel Fabritius, Donna Tart, libri

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