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Ospedali: sai quando entri, ma non quando esci - Riflessione

Da Lasil
Come da titolo, questo post è una mia personale riflessione sulla sanità pubblica genovese, ai più nota come ''l'incubo del malato''. A molti questo post non piacerà, e probabilmente creerà un po' di scompiglio generale.. ma è quello che voglio.
Dalle mie personali esperienze sull'argomento, via alle danze!
Ospedali: sai quando entri, ma non quando esci - Riflessione
Partiamo dal principio: il Centro di Prenotazioni, meglio conosciuto come CUP.
Quando devi prenotare una visita tramite il CUP devi armarti di 3 cose: pazienza, carta/penna, altra pazienza. La possibilità che tu riesca a prendere la linea con un operatore alla prima telefonata è pressochè nulla, di solito alla 2° o alla 3° troverai la linea libera, e quasi 1 volta su 3, l'operatrice che ti risponde o è mezza sorda, o ha un tono di voce che ti fa capire che quel giorno ha il belino inverso, e che vorrebbe essere in qualunque altro posto piuttosto che aiutarti a risolvere il tuo problema.
Ne consegue che si impiegano almeno 5 minuti a far capire all'operatrice qual è il tipo di visita che devi fare, altri 5 minuti per trovare un posto disponibile, che ovviamente è dall'altra parte della città ad un orario improponibile ad almeno 2-3 mesi di distanza, se si ha fortuna. Quando finalmente trovate un punto d'incontro e concludi la telefonata hai un orecchio rovente, e la pazienza è terminata.
In 23 anni di vita mi è capitato solo una volta di trovar un'operatrice che aveva veramente voglia di darmi una mano, e le auguro una vita lunga e felice.
Non parliamo di quando vai a prenotare di persona: manco Dante ci ha mai messo tanto tempo a vedere l'Inferno. Per non parlare poi del gioco dei numeri: non si sa come, c'è sempre la vecchietta che ha 20 numeri in borsetta, perchè non sia mai che qualcuno le rubi il posto.. cara tenera nonnina....momenti in cui l'omicidio dovrebbe essere legalizzato.

Fase 2 dell'analisi: il giorno della visita.
Personalmente mi son recata con la mutua solo in due posti, l'Ospedale San Martino e il Centro Sanitario Doria di Struppa.
San Martino: ogni volta che vado a far una visita lì, solitamente prenotata per le 9 del mattino, so che devo presentarmi lì almeno alle 8, se ho intenzione di andarci in auto; perchè trovar parcheggio all'Ospedale a quel ora è come cercare la fede: 3/4 dei posti sono riservati al personale (per carità, loro sacro diritto), il restante 1/4 è per chi va a visitare un caro o deve far la visita o altro. Naturalmente la maleducazione regna sovrana, ci sarà sempre il pirla che parcheggia storto occupando il posto di due auto. Così giri e rigiri e preghi.
Ah dimenticavo, devi PAGARE per parcheggiare, come se andare in un ospedale non fosse già una cosa brutta...
Bene, trovato il posteggio ti appresti ad entrare nel reparto: se ti va bene è tutto nuovo, schermi piatti, pavimenti lucidi, bagni nuovi.. se non è così, aspettati sale d'attesa col soffitto che cade a pezzi, bagni sporchi come se ci fosse passata una squadra di calcio, sedie rotte..
Entri in sala d'attesa. Sono le 8.45 di mattina, la tua visita è tra un quarto d'ora.. peccato che seduto accanto a te ci sia il paziente delle 7.30 che aspetta ancora di esser visitato. Qui di solito, per i principianti, sopraggiunge il panico: ''oddio ma allora a che ora uscirò di qui? devo essere a tale ora in tal posto, come faccio?'' .. il veterano dell'ospedale invece si mette l'animo in pace, tira fuori radio, rivista e panino, e attende.
Di solito verso le 11 e qualcosa arriva la tua chiamata: qui si entra in una puntata de 'la ruota della fortuna'!
Non sto a soffermarmi su quante volte mi sembrava di entrare in sala visita ed esser trattata come il topolino in laboratorio: mi sta bene che il medico di turno riesca a trovar una soluzione al mio problema, ma a volte davvero non capisco come si possa esser così indisponenti e acidi quando lo scopo del proprio lavoro è aiutare il prossimo.
Io non sono medico, ma per quel poco che conosco l'ambiente, so che la prima cosa che si deve avere per fare questo lavoro è l'amore verso il prossimo, con un pizzico di gentilezza e comprensione.. capisco anche che non deve esser semplice affrontare turni di notte, da 36 ore, o operazioni da 8-9 ore di fila..ma le giornate storte capitano a tutti.. e stranamente quando in visita ci sono io, chiamatemi Fantozzi.
Facciamo quindi un balzo alla Doria: qui la situazione 'trovar posteggio' raggiunge limiti paradossali.. ricordo ancor oggi la mia ora e mezzo di coda per parcheggiare la macchina nel pieno di una pozzanghera, dove avrebbe potuto tranquillamente far il bagno una papera..  sul fronte visite devo però dire che siamo opposti al San Martino: se ti presenti all'ora dell'appuntamento, un minuto dopo sei in sala visite.. ma quando entri sei comunque di nuovo alla Ruota della Fortuna.
Ospedali: sai quando entri, ma non quando esci - Riflessione
Andiamo quindi alla fase 3: il PRONTO SOCCORSO.
Mai luogo di perdizione fu più conosciuto al mondo.. barelle in corridoio, a volte fino all'entrata, con flebo e sacche per le urine attaccate alla bene e meglio, gente che è lì anche da 8 ore che attende di esser visitata..e naturalmente, arrivi sempre quando c'è il cambio-turno: mentre tu sei lì che probabilmente hai qualcosa di rotto, o stai vomitando l'anima, ti passa davanti il medico di fine turno che se ne va a casa, non prima di aver bevuto 4 caffè con il collega negli ultimi 10 minuti del turno, quando poteva visitare te o il tizio che è lì da 3 ore prima di te. A questo punto starete pensando che sto esagerando, che non tutti i medici sono così ecc..
avete ragione, non tutti i medici sono così. Ma ormai si contano sulla punta delle dita i medici con la M maiuscola, quelli che amano il loro lavoro, che amano la vita e la rispettano.
Perchè è assurdo arrivare il Sabato mattina all'Ospedale e sentirsi dire che ''non possiamo far la risonanza, il tecnico addetto non c'è  il Sabato'', oppure ''non possiamo farle la tac finchè non arriva il medico di turno..doveva esser qui 2 ore fa'', o ancora ''non sappiamo cosa abbia, stiamo andando a tentativi (dopo 2 giorni di ricovero in Pronto Soccorso in Codice Rosso)''.. 
Sono queste le cose che mi fanno seriamente dubitare del nostro sistema sanitario...a voi no?

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