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Paolo Fresu e Omar Sosa a Verona

Creato il 21 ottobre 2013 da Dismappa

Posted on ott 21, 2013

Lunedì 21 ottobre – ore 17.30 Incontro alla Feltrinelli
ore 21.00 Concerto al Teatro Filarmonico

Paolo Fresu & Omar Sosa

 Paolo Fresu e Omar Sosa a Verona
Paolo Fresu posa davanti il ritratto di Andrea Sambugaro
 Paolo Fresu e Omar Sosa a Verona
Paolo Fresu
 Paolo Fresu e Omar Sosa a Verona
Omar Sosa
 Paolo Fresu e Omar Sosa a Verona
Paolo Fresu
 Paolo Fresu e Omar Sosa a Verona
Giulio Brusati
 Paolo Fresu e Omar Sosa a Verona
Omar Sosa

Conduce la conversazione il giornalista Giulio Brusati

Comunicato stampa

Appuntamento speciale alla Feltrinelli con Paolo Fresu e Omar Sosa per presentare lo spettacolo  che terranno in serata al Teatro Filarmonico alle ore 21. L’incontro sarà anche  l’occasione per parlare del loro ultimo album  Alma.

“Energia”, “poesia” e “spiritualità” sembrano i termini  grammaticali più adatti per identificare a prima vista il lavoro di questa nuova  avventura musicale di Paolo Fresu e Omar Sosa.  In un tempo in cui tangenzialità, trasversalismo, crossing e altri vocabili  simili sembrano farla da padrone nel mondo che predilige identificare la musica  con un’etichetta, ciò che effettivamente viene posto prepotentemente  all’attenzione di questo lavoro discografico è l’ideale quanto improbabile fil  rouge che riesce a collegare Cuba e Mediterraneo. Fresu e Sosa “danzano”.  Danzano in modo sicuramente latino attorno al vincente mix di jazz, musica  cubana, Africa e world music che sono riusciti a creare. E se Fresu è ormai  quell’importante icona della musica contemporanea che tutti riconoscono è  sorprendente un Sosa sempre più stimolante e con orizzonti talmente allargati da  riuscire – in alcuni momenti – a far tornare alla mente filosofie di pensiero  compositivo care ad un vero maestro del suono quale Joe Zawinul. Gli stilemi  declinati nelle undici tracce equamente divise nelle firme dei due protagonisti  di questo bellissimo Alma sono molteplici.  Un disco ricco di chiaroscuri importanti ma dove i colori spirituali restano in  evidente intelligente equilibrio con la tecnica e questo è reso specialmente  evidente dalla eccellente cover di quella sorta di piccola masterpiece che  risponde al nome di Under African Skies scritta da Paul Simon  e omaggiata dal duo con una delicatezza e leggerezza davvero rara. E se – ad  impreziosire alcuni tratti dell’opera – viene poi chiamato un vero maestro  dell’arte sonora quale Jaques Morelenbaum, allora il cerchio è presto fatto. Un  altro piccolo tassello di bellezza che va ad impreziosire la piccola ma sempre  più importante Tǔk Music, ancora una volta attenta anche ai  dettagli grafici, come la bella copertina tratta dall’opera di Alessandro Adelio  Rossi.


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