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Pensieri e riflessioni su "Nessuno sa di noi" di Simona Sparaco

Creato il 18 gennaio 2013 da Anjaste @anjaste
Titolo: Nessuno sa di noi Autore: Simona Sparaco Editore: Giunti Editore Collana: A ISBN: 8809778049 ISBN-13: 9788809778047 Pagine: 256
Sinossi: Quando Luce e Pietro si recano in ambulatorio per fare una delle ultime ecografie prima del parto, sono al settimo cielo. Pietro indossa persino il maglione portafortuna, quello tutto sfilacciato a scacchi verdi e blu delle grandi occasioni. Ci sono voluti anni per arrivare fin qui, anni di calcoli esasperanti con calendario alla mano, di ''sesso a comando'', di attese col cuore in gola smentite in un minuto. Non appena sul monitor appare il piccolo Lorenzo, però, il sorriso della ginecologa si spegne di colpo. Lorenzo è troppo ''corto''. Ha qualcosa che non va. ''Nessuno sa di noi'' è la storia di un mondo che si lacera come carta velina. E di una donna di fronte alla responsabilità di una scelta enorme. Quale è la cosa giusta quando tutte le strade portano a un vicolo cieco? Che cosa può l'amore? E quante sono le storie di luce e buio vissute dalle persone che ci passano accanto? Come le ricorderanno le lettrici della sua rubrica e le numerose donne che incontra sul web, Luce non è sola. Una scrittrice di grande talento, un romanzo che tiene sospesi sul filo delle emozioni più vere, fino all'ultima pagina.
Il mio pensiero:                      in anteprima! Vi ricordate quando qualche giorno fa, presentandovi l'anteprima di questa uscita, vi dissi che avrei voluto leggerlo a tutti i costi? Detto, fatto. E ormai non ho più dubbi. I romanzi che preferisco sono proprio questi: libri che ti entrano dentro e ti trasmettono emozioni forti, scuotendoti nel profondo.
"Nessuno sa di noi" di Simona Sparaco lo troverete il prossimo 21 gennaio sugli scaffali delle librerie grazie alla Casa Editrice Giunti, nella Collana A
Ai più, come si può immaginare dalla sinossi, questo romanzo potrà sembrare una lettura triste e piena di lacrime. Certo, non tratta un argomento facile e sereno, ma più che triste, io lo definirei catartico. Non nascondo che in più occasioni gli occhi mi sono diventati lucidi. Una lettura che fa riflettere e che ti racconta un'esperienza di dolore e rinascita vera.
Luce, una ragazza di 35 anni è da parecchio in cerca di un figlio con il suo compagno Pietro. Finalmente le sue preghiere vengono ascoltate e si ritrova in cinta di Lorenzo. Tra visite, esami, nausee ed ecografie arrivano nello studio della ginecologa alla loro ventitreesima settimana. Purtroppo qualcosa però non è andato nel verso giusto. Si scopre infatti che Lorenzo non è cresciuto come dovrebbe e che è affetto da una forma di displasia scheletrica. Immaginatevi il vostro mondo e la vostra vita andare in frantumi in un secondo. Questo è quello che è successo a Luce e Pietro.
«Il fatto è che io questo figlio lo voglio. Chiamalo pure istinto, l'hai inventato tu»
Delicatamente le parole di Luce, sarà lei a raccontarci la sua vita, entrano nel nostro cuore in punta di piedi, narrando di quel dolore che tutti temiamo. Un uomo e una donna che avranno la forza di reagire al duro colpo che la vita ha imposto loro in tempi e modi diversi. Non sta a me entrare nel merito di argomenti delicati come l'interruzione di gravidanza o l'aborto... ma posso dire che ascoltando l'esperienza di Luce e Pietro ho solo potuto provare ad immaginare quante sofferenze abbiano provato e quanto debba essere difficile trovarsi nella loro situazione: sia che si agisca in un modo, sia che si prenda una decisione o l'altra, sul cammino si incontrerà senz'altro dolore. Si vivrà nel buio, magari nella vergogna o nel rimorso, nell'attesa che finalmente il cuore torni a battere ancora e a vivere.  A volte possono essere d'aiuto i parenti, gli amici, le lettrici della rubrica che Luce tiene su una famosa rivista, quelle stesse donne che condividono le loro esperienze su un forum femminile... ma la rinascita può venire solo dalla coppia, come insegnano Luce e Pietro.
Nessuno sa di noi: il titolo è evocativo e fa pensare che si riferisca a quei figli che non hanno mai aperto gli occhi al mondo, alla vita, ma credo invece possa benissimo adattarsi a quei genitori che soffrono, per qualsiasi scelta difficile debbano compiere o abbiano già compiuto. Nessuno potrà veramente capire a fondo il loro dolore.
Un messaggio di rispetto ci viene insegnato da Luce e spero che ogni donna custodisca per sempre nel suo cuore.
Non nascondo che non sia una lettura da prender a cuor leggero... e che a me è capitato qualche volta di sentire un forte bruciore agli occhi perché gonfi di lacrime... ma la vita è anche questo, per cui, se qualcuno fosse alla ricerca di un libro che può insegnare molto e faccia riflettere, oltre che a lasciare un segno indelebile nel cuore, questo è quello giusto.

Stefania



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