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Perché in estate l’aria condizionata fa litigare uomini e donne

Creato il 17 luglio 2017 da Abcsalute @ABCsalute
Aria condizionata in ufficio
Aria condizionata in ufficio - www.istockphoto.com
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Il 3 agosto 2015, la rivista Nature ha pubblicato un articolo che sembra risolvere l’enigma di ogni estate in ufficio: perché le donne non vogliono l’aria condizionata e gli uomini sì? La risposta più semplice è perché le donne hanno freddo e gli uomini no. Questa affermazione contiene un’implicita domanda sul perché le donne hanno freddo a differenza degli uomini, e questa volta la risposta è inaspettata.

Chi decide la temperatura dell’aria in ufficio? La temperatura dell’aria condizionata in ufficio è il frutto di un calcolo che prospetta l’interazione tra diversi fattori:

  • Temperatura dell’aria.
  • Velocità dell’aria.
  • Pressione del vapore.
  • Tasso metabolico.

Il risultato del calcolo è quello che si può definire comfort termico, cioè una temperatura che risponde alle esigenze di tutte le persone presenti nello stesso posto per più ore al giorno per disparati motivi. Per esempio, i colleghi uomini e donne di differenti età, peso e condizioni di salute che condividono ogni giorno lo stesso spazio lavorativo.

Così, oggi la temperatura media dell’aria condizionata in ufficio è di circa 20 gradi. Peccato che i fattori presi in considerazione nel calcolo siano basati su numeri stabiliti negli anni ’60 sulle esigenze medie di un uomo quarantenne di 70kg.

Perché le donne hanno freddo in ufficio? Perché il metabolismo basale femminile – il consumo di energia a riposo – è più lento di quello maschile. Inoltre, in media le donne pesano meno degli uomini e vestono abiti leggeri adatti alla stagione estiva.

Insomma, il grado di comfort termico è rimasto ancorato agli anni ’60 anche se oggi in ufficio c’è un’alta componente femminile. E pensare che basterebbero 4 gradi in più per accontentare tutti. La temperatura dell’aria condizionata in ufficio ideale per uomini e donne è di circa 24 gradi, la stessa che assicurerebbe una maggiore resa a lavoro: avere freddo o caldo distrae dal raggiungimento degli obiettivi.

Aria condizionata sì o no? Sì ma il giusto. In estate, l’assenza di aria condizionata è motivo di irritazione a causa del sudore che può provocare cattivo odore, della vicinanza forzata dovuta agli ambienti piccoli, dei piccoli disturbi di salute che aumentano con l’insofferenza al caldo.

La soluzione più indicata è alzare la temperatura dei condizionatori e alternare a ore in attivo altri momenti in cui tenere gli apparecchi spenti. Se questo è difficile o non possibile, si possono adottare alcuni accorgimenti per sopravvivere in ufficio con l’aria condizionata:

  • Munirsi di sciarpa di cotone o cardigan che, oltre a riscaldare, segnala agli altri un problema.
  • Evidenziare al proprio responsabile la presenza di eventuali patologie o malesseri che si acuirebbero con la vicinanza ai condizionatori sempre accesi.
  • Scegliere cibi freschi e leggeri per la pausa pranzo.

E ricordarsi che se da un lato salva dal caldo, se usata male l’aria condizionata può compromettere la salute.

Fonte e approfondimenti: www.corriere.it


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