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Perennemente insoddisfatto. o semplicemente in costante movimento?

Creato il 06 settembre 2011 da Eldacar
PERENNEMENTE INSODDISFATTO. O SEMPLICEMENTE IN COSTANTE MOVIMENTO?
Ci pensavo in questi giorni, a causa di una serie di sbattimenti, situazioni e contingenze legate a cose fatte da altre persone. In realtà, è bastato tornare a contatto con la mia famiglia, con Roma, dopo 5 anni tra Varese e la Svizzera, senza considerare le peregrinazioni calcistiche prima di entrare nel fantastico mondo del lavoro (quello vero intendo, non quello dell'AIC).
Ho festeggiato i 10 anni di videogiochi giusto ad aprile. Con questo intendo, 10 anni di professionismo, di stipendio, di un day by day fatto di console, di prodotti, di fiere, di persone, come giornalista prima (e un po' dopo) e come insider a diversi livelli (che fa fico e mi risparmia titoli vari per cui il Paglianti ha usato percularmi per secoli) tra distribuzione, publishing, sviluppo e tutto il resto poi. In questi 10 anni, ovviamente, sono successe un sacco di cose: belle, meno belle, fantastiche, di merda. E ogni cosa ha comunque lasciato un segno, che poi è la famosa esperienza che ti porta a fare determinate cose, ti impedisce di rifarne altre e definisce la tua dimensione in un ambiente. Di questi 10 anni, posso ritenermi soddisfatto: ho iniziato scrivendo in una redazione vera, con un contratto vero, dopo 2 articoli di prova quando molti, una redazione, non la vedranno nemmeno dopo 200 anni di collaborazioni non retribuite, specialmente oggi e specialmente in Italia. Ho cominciato come l'ultimo degli sfigati e sono diventato caporedattore di una rivista Xbox, a 22 anni, quando ancora le riviste un senso, commercialmente, lo avevano. Ho scritto su magazine che ancora oggi sfoglio con piacere: Game Republic, PSMania (ehm...), OPM, Cube, P2...più gli altri progetti collaterali più o meno brillanti che per 5 anni hanno riempito le mie giornate.
Il passaggio in Leader è arrivato al momento giusto, nel 2006: quasi 300 giochi lanciati in 3 anni, tanti premi per le migliori campagne EMEA su un pacco di prodotti promozionati (Stranglehold, Ninja Gaiden Sigma, Unreal Tournament III, Kane & Lynch, Age of Conan, Guitar Hero II etc.), ricevuti dalle mani di gente che i videogiochi li fa per davvero e che fa giocare milioni di persone. Amministratore Delegato di una delle società del gruppo, più giovane manager della holding di sempre, a 28 anni, Black Bean portata in 16 paesi, SBK, Milestone, tanta gente brava e qualche buon amico. Anche una separazione, dopo 12 anni, dalla ragazza con cui sono cresciuto che oggi dopo una vita insieme, non mi saluta neanche più.
Poi il ritorno al giornalismo, Eurogamer, che sembrava una grande opportunità e si è trasformato in un'ulcera per 1000 motivi e per cui, addirittura, per un momento ho pensato di non capire più una sega del mio mestiere, mentre poi per fortuna, dopo, unendo i puntini tutto è tornato come sempre. Qui ce l'ho portato io, salvando il culo di un paio di elementi destinati alla disoccupazione, ma anche tirando su un team con tanta gente brava che il suo spazio se lo sta ritagliando tra la nuova leva di firme della specializzata (e che per fortuna ha chiaro in mente il concetto di gratitudine, che molti proprio non afferrano nella vita).
Che poi il ToSo ancora mi prenda per il culo con Kakà, ci può anche stare. Non ci penso più, c'è un legale pagato per preoccupars delle ultime questioni e per fortuna è arrivata Forge 11 con il mobile a un certo punto, con l'unica cosa che mi mancava onestamente: il gaming su cellulare, per l'appunto. Un mondo nuovo, apparentemente più low profile, ma così non è. Anche qui, vacci a pensare: leggo un forum, faccio il brillante, conosco una persona. Un paio di mesi dopo, Forge viene acquisita e tutto cambia di nuovo. Ora siamo Reply, grandi e grossi, e si riparla di giochi veri. Altre due chiacchiere con la persona giusta, al momento giusto, arriva Lupo Solitario e pure stavolta i conti tornano. Lo avevo inseguito qualche anno fa, quando BB aveva bisogno di sistemare la line-up. A Colonia è stato mostrato a publisher e operatori, compresi quelli che non ci credevano. Ancora rido.
Eppure qualcosa non torna. Sono stressato, ed è un bel po'. Avere responsabilità è bello, amo ancora tornare a casa e accendere la console, leggere i forum, postare stronzate e chattare con gli amici dell'ultima release. Ma forse si, lucidamente, i videogiochi come lavoro, dopo 10 anni, un po' mi hanno rotto le palle. Ho un'assunzione in mano per l'inizio del nuovo anno (assunzione che a marzo ho rifiutato, proprio per prendermi del tempo) e non sono sicuro che sia la soluzione migliore per me. Sono tornato a casa, faccio il pendolare tra Torino, Milano e Roma, perchè gli uffici li abbiamo ovunque, faccio quel che voglio e dovrebbe bastarmi. Ma non mi basta e per questo me ne dicono di ogni, perchè "che altro voglio?". Non lo so che altro voglio, onestamente, ma gennaio si avvicina e le cogitazioni aumentano. Vedo gente felice che smolla tutto e cambia vita: da banchieri a gestori di agriturismo, da dirigenti a possessori di resort a Panama. Tutti con il sorriso, tutti senza il fottuto telefonino che toglie la vita, tutti rientrati in gioco dopo aver cappato nei propri settori (che poi il cap, a un certo punto, è qualcosa che va oltre lo stipendio ovviamente).
Poi a pensarci bene, nonostante tutto, sono ancora un ragazzino e di Achievement da sbloccare ce ne sono ancora un pacco. E io, tra l'altro, sono il solito arrogante di sempre (perchè qui funziona così, quando porti un dato).
Vabbè, al TG c'è Gwineth Paltrow, la mia dolce metà sta per segarsi le dita con il robot da cucina e io ho la febbre. Direi che è il momento di accendere la 360 e smettere di scrivere, che domani si torna al nord per sistemare le ultime cose di Lone Wolf, prima di un po' di ferie. Non capitavano dal 1932. E avrò un sacco da pensare.
Aloha!

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