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Piazza Affari, continua la salita

Da Pukos
Piazza Affari, continua la salita

La situazione è paradossale, tutti sanno che i mercati finanziari sono impazziti, d’altronde sfido chiunque a dare una giustificazione logica al fatto che i titoli dello Stato italiani rendano molto di meno di quelli statunitensi, ma nessuno sa come se ne esce da questa situazione.

Ed allora il mercato azionario è “costretto” a salire pur mancando completamente i presupposti perché questo avvenga, e gli operatori non possono far altro che adeguarsi.

Le Banche Centrali hanno azzerato (anzi portato sotto zero) un gigantesco mercato come quello dei titoli di Stato ed allora siamo arrivati al punto che le obbligazioni high yield rendono il 2,5% all’anno. A questo punto dobbiamo far passare la portata di un fiume in un tubo, generando una pressione enorme.

Finché va … va. Poi, quando salterà tutto … si salvi chi può!

Il nostro listino principale è sui massimi degli ultimi cinque anni, e ricordiamo che in questi ultimi cinque anni la nostra economia non poteva andare peggio, oggi il Ftse Mib (+1,71%) aveva anche una novità, è tornato Ansaldo STS (-0,21%) che ha preso il posto di Gtech, l’ex Lottomatica se ne è andata preferendo il Nyse, un segnale assolutamente da non sottovalutare.

Oltre ad Ansaldo soltanto altri tre titoli hanno terminato la seduta con un ribasso, si tratta di Fca (-1,05%), Bper (-0,50%) e Pirelli (-0,19%).

In auge in particolare i titoli del comparto petrolifero, è tornato sopra quota 10 euro Saipem (+6,72%) non era mai successo nell’anno in corso, naturalmente la strada è ancora molto lunga, ma il titolo sembra avviato ad un buon recupero.

Discorso analogo per Tenaris (+4,46%), ma il maggior contributo al rialzo dell’indice è arrivato da Eni (+3,86%) tornato su quotazioni che non vedeva dallo scorso mese di novembre.

Da cinque anni, invece, A2A (+4,25%) non saliva oltre quota 1 euro, ed in poco più di due anni le quotazioni del titolo sono più che triplicate.

Massimo storico per Azimut (+4,17%) che ha superato anche la barriera dei 27 euro. Non si tratta del record assoluto per Mediolanum (+3,25%) soltanto perché il titolo sconta ancora la “bolla internet” del 2000.

E concludiamo citando il miglior bancario di giornata, si tratta di Ubi Banca (+2,46%) che ovviamente stabilisce il miglior fixing del 2015 mettendo a segno il quinto rialzo di fila.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro


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