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Polo tecnologico, ovvero come vendere immobili dell’Aem per delocalizzare aziende… a Cremona!

Creato il 06 ottobre 2014 da Cremonademocratica @paolozignani

Dopo l’acquisto da parte dell’Aem LGH, che ha segnato il noto bilancio in rosso, si vendono magazzini. L’acquirente dovrà impegnarsi a realizzare un polo tecnologico.

E’ sempre più evidente che l’obiettivo è far soldi tramite compravendita. Le aziende, come tali, non hanno alcuno scopo di assumere, ma di generare utili netti, espansione economica, vantaggi. L’occupazione può essere obiettivo di iniziative mirate che puntino alla manifattura. Per esempio la manutenzione spicciola sarebbe un ottimo settore, di grande utilità sociale. Il Comune può farlo. Aggiustare scarpe, abiti, oggetti d’uso domestico, computer, cellulari vecchi, roba da buttare che invece si può rimettere in commercio. Il polo delle teste d’uovo è inquietante in se stesso.

Ma queste macchine tecnologiche sono fatte per sostituire la forza lavoro e moltiplicare la produzione ovvero generare merci fantasma, immateriali (comunicazioni di dati e altre storiacce tecno).

Sarebbe il caso di ricordare che il genere umano ha dato il meglio di sé prima di quest’epoca, quando nessuno si sognava di queste cose. Il Comune di Cremona aderisce all’andazzo – che oggi si dice trend – e presenta il bando.

Uno per lavorare si aspetta un badile, un martello e si ritrova un computer. Oggi va così.

E l’Aem, che doveva gestire acqua, luce e gas, continua il nuovo lavoro di compravendita di immobili.

APERTO IL BANDO PER LA REALIZZAZIONE

DEL POLO TECNOLOGICO

Comunicato stampa del 3 ottobre 2014

E’ aperto da oggi il bando di gara per l’alienazione di immobili di proprietà AEM Cremona S.p.A., collocati nell’area dell’ex Macello, con vincolo di realizzazione di un Polo Tecnologico. AEM Cremona S.p.A. intende infatti vendere, a mezzo di asta pubblica, quest’area che ha una superficie di circa 12.300 mq, parzialmente occupata da fabbricati ed impianti dismessi. Si tratta di un passo fondamentale verso la concretizzazione di un progetto molto importante per lo sviluppo della città e del suo territorio. Le offerte dovranno pervenire entro e non oltre le ore 12 del 24 novembre prossimo. L’apertura delle offerte avverrà in seduta pubblica il 26 novembre 2014, alle ore 10, nella sede di AEM Cremona S.p.A. (viale Trento e Trieste 38), alla presenza della commissione di gara designata e dei legali rappresentanti dei concorrenti. Il bando integrale è disponibile sul sito www.aemcremona.it e pubblicato all’Albo Pretorio del Comune di Cremona. L’annuncio è stato dato nel corso di una conferenza stampa, tenutasi a Palazzo Comunale, presente il sindaco Gianluca Galimberti affiancato dal vice sindaco Maura Ruggeri, dell’assessore alle Risorse, all’Innovazione e Digitalizzazione Maurizio Manzi, dal presidente di AEM Cremona S.p.A. Franco Albertoni, e da Pasquale Criscuolo, segretario generale del Comune di Cremona.

“Ci eravamo presi l’impegno di sbloccare nei primi cento giorno del nostro mandato la partita del Polo Tecnologico e, con orgoglio, affermo che ce l’abbiamo fatta”, così ha esordito nella sua introduzione il sindaco Galimberti che ha aggiunto: “Abbiamo svolto un ruolo di regia e di indirizzo nel lavoro svolto con grande sforzo e impegno da tutti i protagonisti coinvolti affrontando insieme a loro tutte le problematiche. Un ringraziamento va naturalmente al presidente Albertoni e a tutto lo staff dell’AEM, ai dirigenti del Comune, qui rappresentati dal segretario generale Criscuolo, e naturalmente alla Regione che ha creduto in questo progetto. In mattinata ho ringraziato il consigliere regionale Carlo Malvezzi in quanto è stato lui ad iniziare questo percorso: si tratta di un segno di continuità istituzionale molto importante”.

“Con il bando è stato compiuto il primo passo – ha proseguito il sindaco – ma stiamo già pensando al futuro, nella prospettiva che il Polo Tecnologico sia affiancato da un Polo di Sviluppo della città che proprio in quell’area possa avere una sua sede. Ci siamo concentrati su quel lotto del Piano Integrato di Intervento perché è l’unico che ci interessa. Per il resto ci riserviamo di fare un’approfondita riflessione che riguarda lo sviluppo dell’intera città nel suo complesso”.

Soddisfazione è stata manifestata anche dal vice sindaco Maura Ruggeri che, riferendosi alla sua delega allo Sviluppo, ha dichiarato che il Polo Tecnologico, una volta realizzato, può aprire prospettive concrete di lavoro per i giovani, rappresentare una fucina di idee, uno stimolo alla creatività nel campo dell’innovazione. Avere dato impulso a questa progettualità, che apre strade nuove, è dunque motivo di orgoglio.

“Il primo obiettivo che ci eravamo posti – ha detto a suo volta l’assessore Maurizio Manzi – lo abbiamo raggiunto. Ora inizia un percorso di sviluppo perché per fare che tutto questo sia un polo di attrazione. Penso infatti ad una delocalizzazione nella nostra città di aziende di eccellenza da altre realtà: qui abbiamo infatti un’infrastruttura molto importante, rappresentata dalla fibra ottica, che può permettere alle aziende di lavorare meglio che altrove. Si completa inoltre la filiera che ha nel Politecnico una presenza importante. E’ allo studio un percorso con progettualità innovative non solo nel campo della ICT (Information and Communication Technology). Nel polo troveranno sede un gruppo di imprese che hanno già dato la loro manifestazione di interesse e che offriranno servizi ad aziende private ma anche pubbliche e non solo per la città, ma anche per l’intero territorio”.

Al presidente Franco Albertoni il compito di spiegare, dal punto di vista tecnico, l’operazione, che non è la semplice vendita di un’area fine a sé stessa, ma è caratterizzata dal vincolo legato alla realizzazione del Polo Tecnologico, un edificio che deve avere requisiti ben precisi e adeguati alle aziende che dovrà ospitare. Fondamentale, nell’intero percorso, come ha sottolineato anche il sindaco Galimberti, è stato il ruolo del Politecnico, con il quale l’interazione è sempre stata strettissima, e naturalmente quello del CRIT Cremona Information Technology, Consorzio che ha lo scopo di svolgere tutte le attività e le iniziative destinate a promuovere lo sviluppo ed il miglioramento delle condizioni professionali ed economiche delle imprese tecnologiche consorziate. La stazione appaltante è AEM Cremona S.p.A., la modalità di selezione avverrà in base all’offerta economicamente più vantaggiosa.

L’individuazione del progetto avverrà secondo i seguenti criteri: 30 punti per il valore dell’area (1.900.000,00 euro per 12.300 mq di superficie, corrispondente ad una superficie edificabile di 6000 mq); 30 punti al valore della costruzione (1.800,00 euro al mq riferiti ad un capitolato prestazionale); 5 punti sui tempi di realizzazione (massimo 24 mesi); 35 punti per migliorie tecniche (classe energetica, implementazione BMS – Building Management System, proposta architettonica aree e spazi esterni). Infine il presidente Albertoni ha evidenziato un elemento molto importante: l’area sulla quale sorgerà il Polo tecnologico è immediatamente cantierabile e questo, pertanto il vincitore potrà iniziare subito i lavori. L’intervento complessivo si aggirerà sui 10 milioni di euro, sette sono le aziende, già presenti sul territorio, che hanno per ora manifestato interesse ad insediarsi nel Polo: la finalità è infatti di mantenere posti d lavoro nella nostra città.

L’area denominata dapprima ex Annonaria ed ora Cremona City Hub è di proprietà di AEM Cremona S.p.A. dal 23 novembre 2011. In  un comparto di questa vasta area, in base al Piano Integrato di Intervento, adottato dal Comune di Cremona il 7 maggio 2014, è prevista, tra l’altro, la creazione del Polo delle nuove tecnologie della città di Cremona. Il 27  novembre 2012 è stato costituito il CRIT – Cremona Information Technology, Consorzio che ha lo scopo di svolgere tutte le attività e le iniziative destinate a promuovere lo sviluppo ed il miglioramento delle condizioni professionali ed economiche delle imprese tecnologiche consorziate.

Successivamente il Comune di Cremona ha partecipato al programma denominato ASTER – Accordi di Sviluppo Territoriale – per l’insediamento di nuove attività di impresa indetto da regione Lombardia, presentando un progetto di intervento di opere strumentali alla realizzazione dell’edificio sede del Consorzio CRIT, nonché alla realizzazione delle infrastrutture necessarie a rendere accessibile l’area.

Il 16 novembre 2013 la Regione Lombardia – Direzione Generale Attività Produttive Ricerca e Innovazione – ha assegnato alla proposta “Verso il Polo delle tecnologie di Cremona” un finanziamento di un milione di euro, individuando quali partner il CRIT stesso insieme al Comune di Cremona. Nel frattempo AEM Cremona ha sviluppato un’ipotesi progettuale del “Polo per le nuove tecnologie della città di Cremona”, che sarà messo a disposizione dei partecipanti al bando, nel quale è individuato, tra l’altro, il grado di prestazione e il livello di finitura del nuovo intervento immobiliare. Sulla base di questo progetto, il CRIT e le aziende ad esso associate (per il momento sono sette) hanno sottoscritto un’apposita manifestazione di interesse ad insediarsi nel nuovo complesso immobiliare.


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