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Polvere alla polvere - Recensione - PS3

Creato il 08 giugno 2013 da Intrattenimento

Abbiamo provato lo sparatutto online di CCP Games, con una particolare attenzione al modello free-to-play

Dopo un periodo di sviluppo piuttosto lungo (il primo annuncio risale alla GDC del 2009), coronato da un'approfondita fase beta, DUST 514 è finalmente disponibile su PlayStation Store e consente a tutti i possessori della console Sony di cimentarsi con un'esperienza diversa dal solito: quella di un FPS multiplayer che adotta il celebre modello free-to-play,

Polvere alla polvere
ovvero può essere scaricato e giocato gratuitamente pur dandoci la possibilità di effettuare acquisti tramite denaro reale per ottenere determinati oggetti o pacchetti in modo più rapido e/o per un maggiore periodo di tempo. In termini di concept, il titolo sviluppato da CCP Games appare fortemente innovativo, visti i suoi legami con EVE Online, lo strategico spaziale per PC giunto di recente alla diciannovesima espansione. Il soldato che controlliamo in DUST 514, infatti, fa parte delle truppe di terra che vengono inviate da queste grandi navi spaziali su alcuni pianeti per contrastare le unità nemiche nell'ottica del controllo della galassia. Ciò significa che i giocatori di EVE Online gestiscono il quadro generale, imbastendo battaglie su larga scala che poi vengono combattute dai giocatori di DUST 514 quando si tratta di venire effettivamente alle mani. L'idea è particolarmente affascinante per chi ha fatto un po' di esperienza su PC e ora ha la possibilità di vivere gli scontri in prima persona, oppure conosce qualcuno che gioca con EVE Online e che dunque può fornirgli un collegamento con ciò che accade ai "piani alti", mentre al contrario ignorare del tutto l'esistenza di questo originale legame non produrrà grandi sensazioni una volta in azione, anche e soprattutto a causa dei limiti di cui parleremo a breve.

Che soldato sei?

La prima cosa che ci viene chiesto di fare una volta scaricato DUST 514 è creare un personaggio utilizzando uno dei tre slot disponibili. Possiamo scegliere di metterci nei panni di un soldato maschio o femmina e rientrare nei ranghi degli Amarr, dei Gallente, dei Caldari o dei Minmatar.

Polvere alla polvere
L'impero Amarr è il più antico in assoluto ed è governato da un'imperatrice che non si fa alcun problema a mettere in schiavitù ampie fette della popolazione meno abbiente per consentire all'elite di dominare, con la scusa della fede. Gli Amarr sono senza dubbio la razza più potente dal punto di vista militare, in contrapposizione con i Gallente, che vantano principi morali decisamente più solidi e si pongono come i difensori degli oppressi. Quella dei Gallente è l'unica vera democrazia di New Eden e nel corso dei secoli si è sviluppata in modo straordinario sotto il profilo della tecnologia, puntando soprattutto sui droni da battaglia e i sistemi automatizzati. Abbiamo poi lo Stato Caldari, fondato sul lavoro e sul patriottismo, con un governo dittatoriale basato sulle ideologie, noto per non porsi alcuno scrupolo di fronte ai propri obiettivi. Ci sono infine i Minmatar, una razza di tipo tribale che è stata per quasi mille anni schiava degli Amarr per poi operare una rivolta a raggiungere la libertà. Ognuna di queste quattro razze è caratterizzata da equipaggiamenti differenti, che influenzano in particolare l'aspetto estetico del nostro personaggio. Si tratta però degli unici elementi in tal senso, visto che CCP Games non ha ancora pensato a implementare nel gioco variazioni cromatiche, accessori e quant'altro per consentire agli utenti di distinguersi in modo netto l'uno dall'altro.

L'albero delle abilità

Una volta creato il nostro alter ego con tanto di nome e cognome (che non deve coincidere con uno uguale presente sui server di EVE Online), avremo a disposizione una certa quantità di ISK, ovvero la valuta "virtuale" del gioco (laddove gli Aurum costituiscono la valuta reale, che possiamo procurarci solo mettendo mano al portafogli), da spendere per acquistare determinati equipaggiamenti e, soprattutto, per sbloccare le abilità necessarie per poterli utilizzare.

Polvere alla polvere
È indubbiamente questo l'aspetto migliore di DUST 514, perché la struttura ad albero che ci permette di accedere agli oggetti, al mercato e alle già citate abilità nasconde un grande spessore e al contempo un grande potenziale. Non si tratta del sistema più immediato che si sia mai visto, dunque i giocatori meno pazienti potrebbero sicuramente storcere il naso e sentirsi disorientati, ma consente appunto di rendere il nostro personaggio più forte, aprendogli tutta una serie di opportunità che possono andare di pari passo con quello che è il nostro approccio alla battaglia. Se preferiamo lanciarci a testa bassa negli scontri a fuoco, possiamo sbloccare abilità che implicano l'uso di armamenti e corazzature pesanti, quindi acquistare ciò che ci serve per ottenere un equipaggiamento di quel tipo e diventare delle vere e proprie macchine da guerra. Oppure magari preferiamo un approccio silenzioso, optando per una corazza leggera ma che ci rende più rapidi e un fucile di precisione per centrare i bersagli anche dalla grande distanza. Gli ISK rilasciati durante le partite sono abbastanza numerosi e sulle prime consentono un ampio spazio di manovra, ma a un certo punto diventano improvvisamente pochi visto che i prezzi delle abilità e degli oggetti si alzano in modo esponenziale. L'impressione è che dunque gli sviluppatori abbiamo realizzato un sistema molto aperto sulle prime, ma che poi prende una curva ripida in termini di costi per spingere gli utenti a comprare uno dei pacchetti disponibili, con prezzi fino a 99 euro.
DUST 514 - Trailer dell'aggiornamento Uprising
Polvere alla polvere - Recensione - PS3
DUST 514 - Trailer dell'aggiornamento Uprising

In azione!

Se il sistema di personalizzazione delle abilità e le originali interconnessioni con EVE Online rappresentano la parte migliore di DUST 514, quella dotata di maggiore potenziale sul lungo periodo, purtroppo il grosso dell'entusiasmo per questa produzione scema non appena si mette piede sul campo di battaglia.

Polvere alla polvere
Il lavoro fatto da CCP Games sul fronte della realizzazione tecnica è infatti mediocre, con poche mappe e praticamente solo due modalità: una è il tradizionale deathmatch a squadre per un massimo di quarantotto partecipanti, l'altra è una modalità territoriale in cui bisogna conquistare delle postazioni per distruggere la nave avversaria. Organizzandosi con gli amici ci si diverte, questo è vero, ma è davvero difficile chiudere un occhio sulle mancanze del gioco, sia per quanto riguarda la grafica, talmente priva di definizione e con effetti visivi così brutti da sembrare appartenente alla passata generazione, sia per quanto riguarda il net code, viziato da evidenti problemi visto che ogni tanto si verificano dei rallentamenti mostruosi. Le mappe disponibili sono molto estese ma completamente prive di personalità, si tratta semplicemente di contrapporre qualche struttura e qualche barriera a una serie di collinette con texture inguardabili. Non ci è piaciuto neppure il sonoro: al di là della pessima voce narrante in italiano, l'intero comparto appare troppo "silenzioso" ed essenziale per poter rappresentare efficacemente il caos di battaglie così grandi.

DUST 514 si pone come un esperimento originale e ricco di potenziale, ma mal realizzato.

DUST 514 si pone come un esperimento originale e ricco di potenziale, che magari nei prossimi mesi potrà essere migliorato in quelli che sono i suoi evidenti punti deboli. L'idea di partenza è affascinante, con le truppe di terra impegnate a combattere scontri che vengono decisi in altra sede e la struttura ad albero dedicata alle abilità e all'equipaggiamento che ci consente un'interessante personalizzazione. Lo stesso però non si può dire degli aspetti che riguardano il modello free-to-play e l'azione di gioco vera e propria: nel primo caso l'approccio usato da CCP Games si rivela infatti "morbido" solo all'inizio, andando dunque a distinguere gli utenti che vogliono giocare gratis e quelli invece disposti ad acquistare dei pacchetti, mentre nel secondo caso ci troviamo di fronte a un gameplay generico, privo di personalità e viziato da una pessima realizzazione tecnica.

Tommaso Pugliese
Tommaso Pugliese
@TommasoPugliese

Pro

  • Affascinante l'idea di partenza
  • Sistema di crescita ricco di spessore
  • Si può giocare gratis...

Contro

  • ...ma solo se non si punta ai livelli avanzati
  • Tecnicamente pessimo, gameplay anonimo
  • Due modalità con poche varianti

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