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( Progetto trasloco # 7) [Recensione] Io, Virginia di Chiara Guidarini

Creato il 14 agosto 2014 da Chiaradm

TITOLO: Io, Virginia
AUTORE: Chiara Guidarini
CASA EDITRICE: Linee Infinite Edizioni
COLLANA: Phantasia
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2010
PAGINE: 139
ESTRATTO  << Ho alzato gli occhi e ho visto il mio palazzo scomparire dietro la collina e la mia Firenze, impregnata di artisti e opere d'arte, che mi osservava immobile da lontano. Mi sembrava quasi di sentirla piangere, sussultare, agitarsi, mentre l'abbandonavo con il mio sposo accanto a me nella carrozza che sobbalzava, in quella tiepida giornata di marzo...>>
I miei sussurri, flebili ma pieni di enfasi, avevano colorato ancora una volta l'austerità della stanza. Mentre parlavo le pareti bianche erano scomparse, crollate, mai esistite: al loro posto si erano levate alte le cupole di Firenze e i fieri rintocchi della campana del Duomo; larghi vestiti e caldi mantelli avvolgevano persone riccamente bardate, proiettandomi in un tempo lontano fatto di colori, suoni, realtà diverse da quella in cui vivevo.
Tutto andava bene, mentre narravo: mi sentivo anche abbastanza convincente.
Ma quando tacevo, quando permettevo al silenzio di invadere la stanza, la dura realtà tornava a essere la battuta d'arresto dei miei pensieri.
E l'espressione vacua dell'uomo che mi aveva ascoltata non contribuiva a migliorare il senso di smarrimento che mi opprimeva quando quel lontano mondo scompariva e tornavo a essere nient'altro che me stessa.
Il dottore, un uomo sulla cinquantina dagli occhi vispi, aveva sospirato piano, e il suo sguardo si era levato placidamente sugli scaffali carichi di libri, per poi incontrare i miei occhi stanchi, gli occhi di una donna abbattuta, sfinita e ...
Pazza.
RECENSIONE  Sara è una ragazza qualunque, in procinto di sposarsi con Stefano, l'uomo che ama. Ma da qualche tempo, strane visioni la perseguitano: sono sprazzi della vita di Virginia de'Medici, figlia di Cosimo I de' Medici, vissuta a cavallo tra il XVI e il XVII secolo. Che cosa ha a che fare Sara con una Duchessa del 1600? E perché Virginia, o meglio, il suo spirito, è entrato nella sua vita? Che cosa vuole da lei? Sara non lo sa, ma è decisa a scoprirlo e a liberarsi dall'ombra che la perseguita  e che sembra intenzionata a impossessarsi della sua stessa esistenza al più presto possibile. Via via che il fatidico giorno si avvicina, Virginia diventa sempre più presente e, di visione in visione, Sara scopre nuove cose sul suo passato pieno di sofferenze: un amore strappato, il matrimonio combinato con Cesare d'Este, la difficile vita di corte, l'allontanamento dai figli, la morte. Quella morte che Virginia aveva creduto potesse darle una vita migliore, ma forse, nemmeno nell'aldilà è riuscita a trovare la felicità. Forse è per questo che si è rivolta a Sara... Spingendola a visitare Firenze e Ferrara, le città in cui ha vissuto, amato e sofferto, come se stesse cercando di farle ricordare qualcosa, o ritrovare qualcuno, perché è questo che Virginia vuole, ritrovare.Ma chi, e come?
E mentre passato e presente si confondono e la distinzione tra Virginia de'Medici, Duchessa del 1600, e Sara Varzi, che vive a Modena nel 2006, diventa sempre più sottile, la risoluzione di tutto diventa sempre più vicina...Una storia d'amore che all'inizio sembra più una storia di fantasmi e di spiriti che sussurrano nella mente, una storia che si snoda tra studi psichiatrici e visite improvvisate ai luoghi in cui Virginia ha trascorso la sua infelice esistenza, nel tentativo di aiutarla e donarle finalmente la pace.Come si dice, nella botte piccola c'è il vino buono. Forse non è proprio il paragone più adatto da fare quando si tratta di libri, ma credo che il concetto sia lo stesso. Quando ho "messo gli occhi" su questo libro, di una autrice fino ad allora sconosciuta per me, credevo che mi sarei trovata tra le mani qualcosa di più, come dire, "corposo". E invece no, quello che ho appena terminato di leggere è un volumetto sottile, appena 139 pagine, ma chi l'ha detto che solo i libri grossi come mattoni possono essere belli e avvincenti? Chiunque sia convinto di ciò, legga "Io, Virginia" e cambierà idea.
La "sottigliezza" del volume nulla toglie alla storia, originale di per sè, resa ancor più apprezzabile dallo stile con cui l'autrice, Chiara Guidarini, la espone: fluido, mai pesante, accurato, davvero piacevole da leggere.
La storia, narrata in prima persona, è quella di Sara, ma è anche quella di Virginia de' Medici, personaggio storico realmente esistito, su cui la Guidarini - è evidente - deve essersi molto informata. Virginia, moglie di Cesare d'Este, alla ricerca di...beh, leggete il libro e lo scoprirete. La sua vicenda finisce per legarsi con quella di Sara, futura sposa moderna, arrivando a mettere in discussione anche il suo amore per Stefano. Poche parole bastano a descrivere questo libro, come poche sono le parole con cui la vicenda viene raccontata: è una storia breve, che non annoia mai ma anzi spinge continuamente il lettore ad andare avanti. Si legge tranquillamente in un paio d'ore, ma lascia il segno.

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