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Quest’estate attenzione alla cimice dei letti

Creato il 26 marzo 2012 da Mandingodolceacqua

Quest’estate attenzione alla cimice dei letti L’allarme arriva dalla settima conferenza nazionale delle imprese di disinfestazione
Sirmione, 23 marzo 2012 – I cambiamenti climatici e sociali determinano nuove presenze di animali e di insetti e le imprese che si occupano di disinfestazione, in Italia, non possono fare altro che prepararsi ad affrontare “sfide” sempre nuove. È stato questo, in sostanza, uno degli argomenti più importanti emersi durante i lavori della Settima Conferenza Nazionale dell’ANID – l’associazione nazionale delle imprese di disinfestazione –  tenutasi a Sirmione (Bs) lo scorso 14 e 15 marzo. Quello su cui tutti gli esperti concordano è che negli ultimi anni si è assistito ad un preoccupante aumento di un infestante che si pensava scomparso: la cimice dei letti. Il “Cimex lectularius , noto anche con l’appellativo di “Bedbugs”, rappresenta ormai una vera e propria emergenza (negli Stati Uniti si parla apertamente ed ufficialmente di pandemia) in tutto il mondo occidentale. Le ragioni di questo riaffacciarsi del fenomeno le spiega  Jonathan Peck, rappresentante del Chartered Insitute of Healt and Environment di Cambridge: “I viaggi e gli spostamenti da e verso continenti diversi sono sempre più frequenti. Con l’aumentare del turismo e dei flussi migratori in generale si fa sempre più alta la possibilità di trasportare <<ospiti indesiderati>>. Stimiamo che ogni anno arrivino in Europa, in questo modo, almeno due specie nuove. Se poi riescono ad acclimatarsi e a trovare un ambiente favorevole possono proliferare e creare danni al nostro ecosistema. A Londra, oggi, questo infestante costituisce una delle maggiori preoccupazioni di ammistratori e albergatori e si stanno diffondendo iniziative, come la BedBugs Foundation, che mirano a studiare e combattere il problema con efficacia. Abbiamo ragione di ritenere che quest’estate, in concomitanza con le Olimpiadi di Londra, sia possibile assistere ad un’esplosione del fenomeno”. A far compagnia alla cimice dei letti ci sono altri insetti che non dovrebbero trovarsi in Italia, ma con cui dobbiamo, nostro malgrado, confrontarci. Stiamo parlando del Rhynchophorus ferrugineus, il famigerato punteruolo rosso delle palme sulla cui diffusione non è stata individuata una tecnica di lotta adeguata, e della Aedes albopictus, la famigerata “zanzara tigre”, insetto che ha ormai definitivamente colonizzato il nostro Paese e la cui disinfestazione (o tentativo di disinfestazione) costa ogni anno ingenti cifre di denaro alle amministrazioni pubbliche. Un altro dei problemi emersi durante il convegno – spiega il presidente dell’ANID Sergio Urizioè che troppo spesso, complici una regolamentazione disattesa, sottovolatazione tecnica e disinformazione, appalti ed incarichi non vengono affidati ad imprese qualificate ma a generiche aziende, che spesso si definiscono <<multiservizi>> che improvvisano e agiscono pur non essendo in possesso di mezzi adatti e competenze specifiche
Quello della disinfestazione – continua Urizio - è un settore in costante crescita, che sviluppa un fatturato di circa 400 mln di euro l’anno generato da circa 1200 imprese e 10.000 addetti, ed proprio per questo motivo che gli enti pubblici dovrebbero rivolgersi alle imprese che pongono in primo piano la comprovata esperienza degli operatori, evitando che tecnici improvvisati maneggino prodotti tossici per l’uomo, gli animali e l’ambiente che ci circonda”.
Esperti di tutto il mondo si sono confrontati sugli sviluppi di un settore in costante crescita. Particolare attenzione è stata riservata ad un insetto che, per le modalità con cui viaggia ed infesta i luoghi in cui si annida, potrebbe diventare il nemico principale di albergi – e non solo – quest’estate.

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