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Razzie vostri

Creato il 12 gennaio 2013 da Cannibal Kid
Condividi RAZZIE VOSTRI Non è che ci sono solo gli Oscar o i Golden Globe. Ci sono anche quelli, ma ci sono pure i premi ai peggiori. I più rinomati in questo particolare tipo di premiazioni sono i Razzie Awards, che hanno copiato i miei awards al peggio o forse sono io che ho copiato da loro, chissà? In ogni caso, qualche giorno fa, ancor prima delle nominations agli Oscar, sono state annunciate le candidature ai Razzie 2013. Un po’ come gli Oscar, va detto che anche i Razzie sono piuttosto conservatori e prevedibili e tendono a nominare sempre gli stessi noti. Pure quest’anno lo scontro sarà quindi tra la saga di Twilight, con l’ultimo capitolo Breaking Dawn Parte 2, e il più recente sforzo di Adam Sandler, già trionfatore l’anno scorso con Jack e Jill, quest'anno in gara con Indovina perché ti odio (That’s My Boy). Vediamo allora tutte le nomination ai Razzie Awards 2013 (e chissà se Nicolas Cage quest'anno ce la farà finalmente a portarsi a casa il lampone d'oro), seguite poi dalla mia recensione del sopra citato ultimo “capolavoro” adamsandleriano.
RAZZIE AWARDS 2013 NOMINATIONS

RAZZIE VOSTRI

"Sento che questo sarà finalmente il mio anno!"

Peggior film
Battleship
Una bugia di troppo
Indovina perché ti odio
The Oogieloves in Big Balloon Adventure
The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 2
Peggior regista
Sean Anders - Indovina perché ti odio
Peter Berg - Battleship
Bill Condon - Twilight Breaking Dawn parte 2
Tyler Perry - Good Deeds / Madea's Witness Protection
John Putch - Atlas Shrugged: Part II
Peggior attore
Nicolas Cage - Ghost Rider: Spirito di vendetta / Solo per vendetta
Eddie Murphy - Una bugia di troppo
Robert Pattinson - The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 2
Tyler Perry - Alex Cross / Good Deeds
Adam Sandler - Indovina perché ti odio
Peggior attrice
Katherine Heigl - One for the Money
Milla Jovovich - Resident Evil: Retribution
Tyler Perry - Madea's Witness Protection
Kristen Stewart - Twilight Breaking Dawn parte 2/ Biancaneve e il cacciatore
Barbra Streisand - The Guilt Trip

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"Hey tu, mi sai dire perché diavolo non sono stato nominato anche per Taken 2?"


Peggior attore non protagonista
David Hasselhoff - Pirannha 3DD
Taylor Lautner - The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 2
Liam Neeson - Battleship / La furia dei Titani
Nick Swardson - Indovina perché ti odio
Vanilla Ice - Indovina perché ti odio
Peggior attrice non protagonista
Jessica Biel - Quello che so sull'amore / Total Recall
Brooklyn Decker - Battleship / Che cosa aspettarsi quando si aspetta
Ashley Greene - The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 2
Jennifer Lopez - Che cosa aspettarsi quando si aspetta
Rihanna - Battleship
Peggior cast
Battleship
The Oogieloves in Big Balloon Adventure
Indovina perché ti odio
The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 2
Madea's Witness Protection
Peggior sceneggiatura
Atlas Shrugged Part II
Battleship
Indovina perché ti odio
Una bugia di troppo
The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 2

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"Ooh, che tenera. Ha avuto la sua prima nomination ai Razzie Awards.
Queste sì che sono soddisfazioni per un genitore!"

Peggior Remake, Rip-Off, o Sequel
Ghost Rider: Spirito di vendetta
Pirannha 3DD
Alba Rossa
The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 2
Madea's Witness Protection
Peggior coppia
Qualsiasi abbinamento degli attori di “Jersey Shore”, “The Three Stooges”
Mackenzie Foy e Taylor Lautner, “Twilight Saga: Breaking Dawn - Part 2”
Robert Pattinson e Kristen Stewart, “Twilight Saga: Breaking Dawn - Part 2”
Tyler Perry e il suo “Drag Get-Up”, “Madea’s Witness Protection”
Adam Sandler e Leighton Meester/Andy Samberg/Susan Sarandon, “That’s My Boy”

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"Vincere ai Razzie? Troppo facile, caro Nicolas Cage, troppo facile!"

Indovina perché ti odio (USA 2012) Titolo originale: That’s My Boy Regia: Sean Anders Cast: Adam Sandler, Andy Samberg, Leighton Meester, Vanilla Ice, James Caan, Milo Ventimiglia, Nick Swardson, Ciara, Will Forte, Eva Amurri Martino, Susan Sarandon, Justin Weaver, Ian Ziering, Alan Thicke Genere: adamsandlerata Se ti piace guarda anche: Terapia d’urto, Un weekend da bamboccioni, Jack e Jill e qualunque altro film con Adam Sandler
Quando ti trovi ad avere a che fare con un film che ha per protagonista Adam Sandler, sai già che non puoi aspettarti un filmone. A meno che non sia Ubriaco d’amore, ma in quel caso dietro c’era un certo Paul Thomas Anderson e con lui a quanto pare possono recitare alla grande pure le rane. O a meno che non sia Funny People, riflessione dolceamara di Judd Apatow sul ruolo del comico. Nella maggior parte dei casi, comunque, non puoi aspettarti altro che una gran cagata di film. Se va bene, una cagata divertente. Se va male, una cagata e basta. Adam Sandler, in parole povere, è un po’ il Christian De Sica del cinema americano e le sue pellicole sono l’equivalente dei cinepanettoni, o qualcosa che ci molto vicino. Anche nel caso di Sandler, così come per i nostrani cinepanettoni, gli affari negli ultimi tempi sono scesi ed entrambi sono un po’ passati di moda. Dopo i pessimi Un weekend da bamboccioni, Mia moglie per finta e Jack e Jill, che comunque mi sono visto perché oh, non ce la faccio a resistere al richiamo di Sandler anche se so benissimo cosa mi aspetta, questo nuovo Indovina perché ti odio è stato un floppone ancora maggiore nei cinema americani, dove ha incassato intorno ai $35 milioni, la metà del suo budget. Che poi c’è da domandarsi come abbiano speso $70 milioni per girare una roba del genere. Li hanno dati tutti al rapper (rapper???) Vanilla Ice, prestigiosissima (oooooh) guest-star della pellicola?

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"Che caldo! Adesso sì che avrei bisogno di un po' di ice ice baby..."

A livello di risate, però, il film segna un leggero miglioramento rispetto alle sue ultime scialbe prove. La recitazione del Sandler resta sempre bassina, per essere generosi, però nel complesso il film si lascia guardare senza troppi problemi a cervello del tutto off e qualche scenetta fa scattare il sorriso, se non proprio lo sbellicamento. Fantastico l’inizio del film, in cui Sandler nemmeno compare, e dove vediamo la sua versione giovane nel 1984. Il Sandler jr. è un ragazzino delle medie che ha una relazione sessuale con la sua professoressa. Che c’è di male, in questo? Per lui niente. Anzi, realizza la fantasia erotica del 99% degli studenti che hanno avuto nelle vita almeno una prof. trombabile. In questo caso, per di più, è una Eva Amurri oltremodo sexy. Chi è Eva Amurri? È la figlia di una celebre attrice, che interpreta Eva Amurri da “vecchia”. Non vi spoilero chi sia, visto che è l’unica mezza sorpresa presente nel film. La legge - non si sa perché - ci vede qualcosa di male, in questa relazione clandestina, e così caccia la Amurri in prigione. Per 30 anni! Oh, le leggi non sono mica come quelle italiane o come quelle inglesi del film La parte degli angeli. Negli USA si finisce dietro le sbarre per davvero. Nel frattempo, lei è però rimasta incinta, e così Adam Sandler jr. a 13 anni si ritrova ad essere un teen dad. Il teen dad più celebre d’America, visto che questa storia di cronaca vera lo ha trasformato in una baby star. Dopo questa intro parecchio spassosa, e che illude ci si possa trovare di fronte a una pellicola davvero divertente, il film torna al presente e ci mostra un Adam Sandler ex teen idol ormai caduto nel dimenticatoio e con il figlio che l’ha abbandonato e ha pure cambiato nome. Quando scoprirete che nome ha dato il tredicenne Adam Sandler jr. al figlio, capirete perché l’ha cambiato…

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"Quella cacchiata di Gossip Girl non bastava?
Dovevate per forza chiamarmi pure a fare un film da Razzie?"

Nel presente, la vicenda si trasforma nella solita commedia famigliare barra demenziale barra romantica (grazie alla partecipazione della gossip girl Leighton Meester nel suo solito ruolo da stronza, adorabile stronza). Qualcuno lo troverò piuttosto volgarotto, anche perché la tematica principale del film è quella del sesso inappropriato: tra donne e bambini, tra uomini e vecchine, persino tra fratello e sorella (ma non è la nuova stagione di Dexter). Per il resto, si finisce dalle parti della solita commediola americana che strappa qualche risata, qualche risatina va’, e nulla più. Peccato, perché la prima parte lasciava intendere qualcosa di più frizzante, invece il tutto si risolve nella solita adamsandlerata. Il che non è nemmeno troppo male, se come me siete tra gli estimatori moderati del comico americano. Nel suo essere così palesemente incapace a recitare, non ce la faccio a non volergli bene, al Sandler. Why? Because that’s my boy. L’unica cosa che invece odio sono i titolisti italiani, che hanno trasformato That’s My Boy in Indovina perché ti odio. Indovinate un po’ perché li odio… (voto 5/10)

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