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Recensione "Colpa delle Stelle" di John Green

Creato il 31 maggio 2014 da Crazygio @RuggieroGiorgia
Avevo promesso che sarei arrivata anch'io con questa recensione, ma per farlo ho dovuto aspettare un po' di tempo per metabolizzare le emozioni e le sensazioni che questo libro mi ha lasciato dentro. Ho pensato a questa recensione più volte, la iniziavo anche a mente ma finivo per fare altro perché scriverla è davvero difficile. Non so perché arrivo sempre tardi io, pur essendo un libro molto chiacchierato e amato ho aspettato che arrivasse il mio momento buono. Potrei rifugiarmi dietro il detto meglio tardi che mai, anche se in realtà personalmente mi frusterei per questa scelta. Quello che ho potuto constatare con i miei occhi però, al di là dell'amore folle che mi legava sin da subito come un colpo di fulmine, è che le lodi ricevute sono tutte meritate per Colpa delle stelle di John Green. Sicuramente ora rientra nella classifica dei miei libri preferiti in assoluto di sempre e con questo ho detto tutto. Ecco spiegato il motivo per cui mi sono fiondata su Amazon dopo averlo letto il ebook.
Data pubblicazione: 10 Ottobre 2012 Titolo: Colpa delle stelleAutore: John GreenTraduzione: G. GrilliEditore: RizzoliPrezzo: 16.00 €Pagine: 360
Trama: Se il cancro che ti hanno diagnosticato a dodici anni, a sedici sembra in regressione è un miracolo. Ciò che la giovane Hazel ha imparato a proprie spese, però, è che i miracoli si pagano: mentre lei rimbalzava tra corse in ospedale e lunghe degenze, il mondo correva veloce, lasciandola indietro, sola e fuori sincrono rispetto ai coetanei, con una vita in frantumi i cui pezzi non si incastrano più. Un giorno però il destino le fa incontrare Augustus, affascinante compagno di sventure, che la travolge con la sua fame di vita, di passioni, di risate. Ma come un peccato originale, come una colpa scritta nelle stelle sotto cui Hazel e Augustus sono nati, il tempo che hanno a disposizione per stare insieme è un miracolo, e in quanto tale andrà pagato.
Recensione
«È questo il problema del dolore: esige di essere sentito.»
Sapete, ci sono libri che ti entrano talmente nel profondo nel cuore che rendono difficile, complicato o quasi impossibile riuscire a parlare di essi ad altri. Si ha paura di sminuirli, di non renderli giustizia nel modo adeguato o di banalizzarli, oppure ancora si può finire a fangirlare a manetta su piccoli particolari rendendo la comprensione assurda. Colpa delle stelle di John Green è un esempio lampante di tutto ciò. Ecco perché ho lasciato passare tanto tempo, cercavo le parole giuste per raccontarlo a tutti voi cosa magari inutile siccome sicuramente l'avrete già tutti amato.
Colpa delle stelle è un romanzo contemporaneo autoconclusivo destinato ad un pubblico young adult ma che tutti dovrebbero leggere. Scritto in prima persona, ci catapulta direttamente nella mente della protagonista. Emozionante, toccante, straziante, romantico e semplicemente indimenticabile, Colpa delle stelle non racconta solamente una storia d'amore qualunque ma ci insegna anche ad andare sempre avanti, a voler vivere ogni minuto e voler lottare.
John Green è senza dubbio uno dei migliori autori contemporanei e ora ne sono più che certa, tutti dovrebbero leggerlo e apprezzare il suo stile così particolare e unico.
Hazel Grace ha sedici anni e da quattro anni la sua vita è cambiata completamente. Le è stato diagnosticato un cancro ai polmoni e dichiarata così malata terminale. Sa di non poter guarire ma grazie ad un piccolo miracolo ancora riesce ad assaporare il piacere di vivere un giorno ancora.
«La diagnosi era arrivata tre mesi dopo la mia prima mestruazione. Tipo: congratulazioni! Sei una donna. Adesso muori.»
Passa le sue giornate sul divano guardando America's Next Top Model circondata dall'amore dei suoi genitori oppure chiusa in camera a leggere, ed è attaccata costantemente ad una bombola d'ossigeno; in alternativa frequenta un gruppo di sostegno per ragazzi malati per assecondare il volere dei genitori di avere rapporto con i suoi coetanei. Hazel è una ragazza intelligente, forte e consapevole della sua situazione. Dovrà morire prima o poi, il farmaco non potrà tenerla in vita per sempre e lo sa, così come tutti gli esseri umani del resto. Questo non vuol dire, però, che Hazel non sappia fare proprio il tempo che ha a disposizione. Non troverete una ragazzina che si piange addosso per la sua malattia, ma solamente tanta consapevolezza ed è proprio questo che colpisce, coinvolge e fa amare questo personaggio. Al gruppo di supporto tra confessioni varie, Hazel conosce Isaac ma soprattutto Augustus Waters, un diciassettenne ironico, divertente e bello da morire con un osteosarcoma praticamente ormai guarito, che si è portato dietro però una delle sue gambe, con la sigaretta sempre spenta nella bocca. Nonostante l'iniziale diffidenza della ragazza, i due non posso stare lontani. L'ostinato interesse che Augustus prova per Hazel è contagioso, palese e irresistibile. Iniziano a frequentarsi finendo poi per innamorarsi un po' come succede quando ci si addormenta: prima lentamente e poi di colpo tutto d'un fiato. Sarà proprio lui a cambiare le cose nella vita di Hazel.
«Mi piaceva Augustus Waters. Mi piaceva proprio ma proprio tanto. Mi piaceva che la sua storia finisse con qualcun altro. Mi piaceva la sua voce. Mi piaceva che avesse fatto tiri liberi esistenzialmente pregni. Mi piaceva che fosse un docente del Dipartimento dei Sorrisi Leggermente Truffaldini con una nomina anche presso il Dipartimento dell’Avere una Voce Che Fa Sentire la mia Pelle come una Vera Pelle. E mi piaceva che avesse due nomi. Mi è sempre piaciuta la gente con due nomi, perché devi decidere quale scegliere per chiamarli: Gus o Augustus? Io ero sempre stata solo Hazel, univocamente Hazel.»Hazel si sente come una granata pronta a scoppiare da un momento all'altro ma questo non spaventa Augustus, lui ha già deciso e il suo posto è fianco a fianco accanto a lei. Qualcun'altro avrebbe potuto regalare a questi due un happy ending ma John Green ama le storie vere e ha voluto infatti raccontare una storia dalla vita vera, fatta di spine oltre che di petali di rosa. Hazel e Augustus però, nonostante tutte le difficoltà, imparano ad amare e sognare insieme, a sfidare la sorte.
«Okay» ha detto lui dopo un’eternità. «Forse okay sarà il nostro sempre.»
Si sa, Colpa delle stelle è un romanzo doloroso, difficile non amarlo e se non l'avete letto magari non ci crederete ma è pieno di vita e di ironia ed è così buffo se si pensa alle tematiche affrontate e al suo titolo. John Green è stato veramente un grande per come è riuscito a realizzare questa storia verosimile, per come ha caratterizzato i suoi personaggi compreso quelli secondari come Isaac e Van Houten. Se penso a loro riesco a vederli davanti a me, immagino le faccette buffe e le battute che farebbe Augustus. Questo romanzo è disseminato di messaggi che lasciano un segno indelebile nel lettore, potreste trovarvi di fronte un libro pieno di bigliettini per le citazioni da ricordare con le sue metafore. Ti spezza il cuore, ti strappa lacrime ma è impossibile non divertirsi di fronte alle battute sempre pronte dei due protagonisti. Ora non vedo l'ora di vedere la trasposizione cinematografica con Shailene Woodley e Ansel Elgort. Penso di non dover aggiungere altro, l'avete capito ormai ho amato questo libro alla follia.
«Alcuni infiniti sono più grandi di altri infiniti»

Libro, adottami!

Stay tuned!Xoxo, Giò

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