Magazine Cultura

Recensione: Con un poco di zucchero e un thè in compagnia di Chiara Parenti

Creato il 25 giugno 2015 da Sherzade90 @SogniMarzapane
Recensione: Con un poco di zucchero e un thè in compagnia di Chiara Parenti
Trama:
A volte per aggiustare le cose basta davvero un po’ di zucchero.
A trent’anni suonati Matteo Gallo, aspirante scrittore senza soldi e senza speranze, è costretto a vivere con la sorella Beatrice e “loro”, Rachele e Gabriele, i due scatenatissimi nipotini. Nessuna delle tate finora ingaggiate è riuscita a domarli.Ma ecco che, come per magia, un pomeriggio di fine settembre, un forte vento che spazza le nubi dal cielo porta tata Katie.
Beatrice e i suoi bambini restano subito incantati da questa ragazza inglese un po’ stravagante e scombinata, che fa yoga, mangia verdure, va pazza per i dolci... e che con le sue storie fantastiche e i suoi giochi incredibili è in grado di cancellare l’amaro della vita.  Matteo invece cercherà (o crederà) di sottrarsi al suo influsso: ma sarà tutto inutile, perché Katie compirà su di lui la magia più grande. Quella dell'amore.Dall’autrice del romanzo rivelazione dell’estate 2014 “Tutta colpa del mare (e anche un po' di un mojito)” una nuova, divertente e supercalifragilistichespiralidosastoria d’amore, che fa rivivere il mito di Mary Poppins.
Recensione:
Da piccola, aspettavo il periodo natalizio con grande trepidazione. Ma non per il numero di regali che avrei ricevuto o la quantità di pandoro che avrei mangiato, piuttosto perché, in questo particolare periodo dell’anno, alla tv passavano sempre i miei film preferiti,quali i Gremlins, La vita è meravigliosa o Mary Poppins. Sono film che, anche dopo la 250ma volta, nel vederli non puoi fare a meno di appassionarti, sorridere, commuoverti e, alla fine, sentirti in pace con te stessa.
Se dovessi dire cosa mi ha trasmesso il libro che mi accingo a recensire, e che ha“unpoco”in comune con il film di Mary Poppins, è proprio: un senso di pace.
“Con un poco di zucchero” di Chiara Parenti, è uno di quei libri che divori in una notte oppure ti godi in una settimana perché, l’idea che possa finire ti rende triste. Ho provato a prendermela comoda e tirarla per le lunghe, ma non c’è stato verso:sono,aimè, giunta alla “fine”.
La storia è fresca e originale, il punto di vista narrante è maschile,decisamente azzeccato.
Matteo Gallo, il protagonista, è un giovanotto di belle speranze e poche certezze. Si ritrova a trent’anni senza un soldo in tasca, con una grande aspirazione e pochi punti fermi. Anzi sembra proprio che non ne abbiaalcuno: non ha una casa, né una donna, né un lavoro. Si ostina a tenere tutta la sua roba dentro a delle scatole di cartone, e per lui il mondo è un pianeta ostile e la vita fa schifo. Confida in una sanguisuga assassina e ripone la sua fiducia in una telecamera killer. Invidia chiunque non abbia avuto a che con una Stronza, almeno una volta nella vita. Un bel giorno, una folata di ventoporta nella sua vita tata Katie e,da quel momento,nell’aria avverte profumo di fragole. Avete presente l’impeto di un acquazzone estivo? La reazione che provoca un cubetto di ghiaccio giù per la schiena? O i vuoti d’aria che si provano sulle montagne russe?
Tata Katie è tutto questo per Matteo: pioggia scrosciante, brividi sulla pelle, voragini nello stomaco. Ed è meraviglioso poterlo scoprire insieme a lui, pagina dopo pagina! Se a tutto questo aggiungiamo che: si ride dall’inizio alla fine, i personaggi secondari (sorella di Matteo e nipoti,a cui Katie fa da tata, un’ex tata ucraina, vicino di casa arteriosclerotico, e annesso cane di quest’ultimo con disturbi della personalità) rubano spesso la scena ai protagonisti, eche aleggia uncostante senso di morale finale che rende l’opera mai banale, la magia è servita. Ed è bastato davvero un poco di zucchero. Il mio giudizio è molto positivo.
Rhoma G.
Recensione: poco zucchero compagnia Chiara Parenti
Recensione: Con un poco di zucchero e un thè in compagnia di Chiara Parenti
1) Ciao Chiara, dimmi la verità: desideravi una tata come Mary Poppins da bambina?
E chi non vorrebbe una tata come Mary Poppins? Ma soprattutto: quale ragazza non vorrebbe la sua borsa magica dove riesce a infilare di tutto? 
2) Tutti gli episodi divertenti, gli aneddoti, gli equivoci e quant’altro succede in questo tuo delizioso libro, come ti sono venuti in mente? Attingi alla vita di tutti i giorni (compreso vestirti da Elastic Girl per Halloween) o sono frutto della tua mente cincillosissima. A proposito: perché i cincillà?!
Dunque, la mia mente è proprio cincillosissima di suo, per cui anch’io faccio fatica a credere che certe cose siano venute fuori da me! La realtà, certo, mi dà una grande mano, perché molto spesso supera davvero la fantasia… poi io ci metto un po’ del mio! I cincillà… Sinceramente non so proprio da dove siano sbucati fuori… So solo che adesso non hanno più alcuna intenzione di tornare da dove sono venuti!
3) Pensi che l’ironia sia utile nella quotidianità? Se sì, quanto lo è inserirla nei tuoi romanzi?
Secondo me, l’ironia e l’autoironia sono armi importantissime per affrontare la quotidianità e la vita. Siccome sono parte di me, non riesco a fare a meno di inserirle nelle mie storie. Romain Gary dice: “L'ironia è una dichiarazione di dignità. È l'affermazione della superiorità dell'essere umano su quello che gli capita”. Non potrebbe esserci definizione più azzeccata!
4) Mojito e cincillà: cosa ci riservi per il futuro? A me piacerebbe tanto un seguito per Matteo e Katie. Mi accontenti? Me e altre migliaia di cincillettori.
Come siete cincillose!!! Non so ancora di preciso cosa voglio scrivere adesso… Ho diverse storie in mente, e devo capire qual è quella che preme di più per uscire. Certo sarebbe divertente proseguire la storia di Matteo Gallo e Katie Baker… Chissà cosa potrebbero combinare ancora insieme quei due! 
5) La frase che avresti voluto scrivere su Nuvoletta.com, blog di Tata Katie.
“Buona vita e cincillà”, che è il saluto di Katie Baker: avrei voluto inventarlo io al posto suo! :)
6)Tre aggettivi per il tuo libro. Tre motivi per leggerlo.
Gli aggettivi che lo descrivono, secondo me sono anche i motivi per leggerlo, ovvero: Divertente. Romantico. Cincillosissimo.Come perdersi un romanzo così, per tutti i cincillà?!
 7) Una domanda a cui avresti voluto rispondere e che nessuno ti ha mai fatto.
Qual è il tuo cocktail preferito? ;-) 
Il blog e tutto lo staff ringrazia Chiara per la sua cincillosa disponibilità e alla prossima !

Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :