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Recensione: Danze Eretiche. Vol. 1

Da Flautodipan @miriammas
Recensione: Danze Eretiche. Vol. 1 Titolo: Danze Eretiche. Volume 1 Autori: Laymon, Z. Brite, Di Orazio Illustrazione di copertina di George Cotronis
Traduzioni di Alessandro Manzetti
Editore: Independent Legions Publishing
Formato eBook
Pagine: 72 - Lingua: Italiano
Prezzo di copertina: € 1,99
Disponibile su Amazon e sui principali store online
Descrizione: Una raccolta di racconti horror di alcuni dei più grandi interpreti dello splatterpunk mondiale e nazionale. Volume 1.
Contiene i racconti, mai pubblicati in lingua italiana: 'Un Buon Posto Segreto' di Richard Laymon, 'Risvegli' di Poppy Z. Brite e 'Carousel Raiser' di Paolo Di Orazio.
Tre diverse interpretazioni dell'horror moderno; George è un ragazzino che si trasferisce in un nuovo quartiere, e tenta in tutti i modi di fare amicizia con un paio di ragazzi più grandi, Rick e Jim, che gli faranno conoscere il loro posto segreto, un sottopassaggio che si trasformerà, per tutti, in un orribile teatro di inquietanti vicende di sangue; Suko sbarca a Los Angeles dalla sua Bangkok, dopo anni di risparmi, frequenta i bar e locali gay della città e incontra Justin, l'uomo alto e biondo che lo coinvolgerà nei più profondi recessi della deviazione umana e post-umana; Nel Nuovo Mondo, nella ottocentesca New Orleans, sbarca il Branzini Medical Show con la sua carovana di mostri, freaks e creature deformi che saranno i protagonisti di un incredibile e raccapricciante spettacolo della natura corrotta dal seme di Satana. Gli autori:
Richard Laymon
Chicago, 1947 – 2001. Vincitore del Bram Stoker Awards e di molti altri premi internazionali, ha pubblicato racconti, raccolte e una quarantina di romanzi (una decina sono stati tradotti in Italiano), tra i quali: The Cellar (1980), Nightmare Lake (1983), Night Show (1984), Beware (1985), The Beast House (1986), Flesh (1987), Midnight’s Lair (1988), Funland (1989), The Stake (1990), Island (1991), Blood Games (1992), Dark Mountain (1992), Endless Night (1993), In the Dark (1994), Quake (1995), Bite (1996), After Midnight (1997), The Midnight Tour (1998), Along the Missing (1999), The Traveling Vampire Show (2000).
Poppy Z. Brite
New Orleans, 1967. Tre volte finalista al Bram Stoker Awards e vincitrice di diversi premi internazionali, ha pubblicato romanzi, rac-conti e raccolte. Tra le sue opere: Lost Souls (1992), Drawing Blood (1993), Wormwood (1993), Exquisite Corpse (1996, tradotto in Italiano col titolo di Cadavere Squisito), Are You Loathsome Tonight? (1998), Wrong Things (2001, con Caitlin R. Kiernan), The Value of X (2002), The Devil You Know (2003), Liquor (2004), Prime (2005), Soul Kitchen (2006).
Paolo Di Orazio
Roma, 1966. Pioniere dello splatterpunk Italiano con l'antologia Primi delitti (1989), denunciata dal Parlamento per istigazione a delin-quere, pubblica racconti, romanzi e fumetti con Granata Press, Addictions, Castelvecchi, Radio Rai, Urania, Bietti, «Cattivik», «Heavy Metal», Coniglio editore, Cut Up, Nicola Pesce, Beccogiallo, Clair de Lune, Rizzoli. Creatore ed editor della rivista cult Splatter. Tra le sue pubblicazioni in lingua Italiana: Madre Mostro, Che hanno da strillare i maiali, Vloody Mary, Debbi la Strana e le Avventure Bipolari del Coni-glietto Ribes, Black & Why. Tra le sue pubblicazioni in lingua inglese: Dark Gates (con Alessandro Manzetti come co-autore) e My Early Crimes. Il suo racconto Hell è stato inserito nella lista del Best Horror of the Year – Volume 7, curato da Ellen Datlow.
La recensione di Miriam:
Ancora una volta Independent Legions Publishing ci propone una raccolta di racconti horror affiancando scrittori d’oltreoceano e nostrani, nel caso specifico Richard Laymon, Poppy Z. Brite e Paolo Di Orazio. Tre penne diverse che corrispondono anche a tre diverse interpretazioni del genere, al punto che l’antologia, pur nella sua brevità, si impone all’attenzione del lettore per la sua varietà di stili e contenuti. Richard Laymon con “Un buon posto segreto” ci trasporta nel tempo dell’infanzia, quel tempo in cui, come sottolinea King, più che mai è viva la capacità di sospendere l’incredulità, di sognare e lasciarsi ammaliare dalle favole, così come di lasciarsi irretire dalla paura. Protagonisti sono tre ragazzini: Jim, Rick, e George, il nuovo arrivato nel quartiere, il terzo incomodo che tenta di integrarsi a tutti i costi. Obeso, goffo, invadente, George non viene accolto con entusiasmo ma tutti i tentativi messi in atto dai due amici per tenerlo fuori dai giochi falliscono, così si rassegnano a portarlo con loro nel posto segreto. Ed è proprio qui che prenderà forma il loro incubo. Nessuna creatura sovrannaturale annidata nel buio, Laymon rinuncia all’elemento fantastico puntando sul perturbante e sull’effetto sorpresa. In poche pagine riesce a delineare un percorso e a spingerci in una certa direzione, salvo poi spiazzarci del tutto con una brusca virata che lascia davvero a bocca aperta. Un racconto che per ambientazione e tematiche rievoca atmosfere kinghiane e ci regala brividi lungo la schiena insinuando nell’ordinarietà il seme dell’inquietudine. Con “Risvegli”, Poppy Z. Brite introduce un tipo di horror che definirei più acido, più diretto. Non siamo più nel campo del terrore fine, ma siamo catturati in un vortice splatter che non ammette filtri. I sogni di Suko, un ragazzo che ha vissuto di stenti nella periferia di Bangkok incontrano la follia omicida di Justin dando origine a una danza mortale. Due anime ferite da un destino tutt’altro che generoso – Justin non meno di Suko ha alle spalle un passato di sevizie e privazioni – finiscono per rimanere imbrigliate in una catena letale di azioni e reazioni. In risposta alle violenze subite Justin diventa un serial killer, causando a sua volta la reazione imprevedibile delle sue stesse vittime. Con "Carousel Raiser" di Paolo Di Orazio, ci ritroviamo invece immersi in atmosfere dal sapore gotico. L’horror si sposa con il grottesco, incubo e magia si intrecciano per dar vita a uno spettacolo che nello stesso tempo affascina e provoca repulsione. L’autore punta su un classico intramontabile: la paura del diverso. Il Branzini Medical Show sbarca a New Orleans, un vasto campionario di Freak si appresta a intrattenere il pubblico e a stupirlo con le sue mostruosità, ma questa volta qualcosa andrà storto perché gli spettatori si riveleranno più intraprendenti di quanto i mostri siano disposti a tollerare. Lo spettacolo rimane assicurato, soprattutto per noi lettori, ma sarà molto diverso da quello preventivato. Tre shot dai sapori variegati da mandare giù tutti d’un fiato per una scarica di adrenalina, rapida ma intensa.


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