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Recensione di: L’uomo delle nuvole di Mathias Malzieu

Da Paperottolo37 @RecensioniLibra

L'uomo delle nuvole è un bizzarro romanzo di Mathias Malzieu, perché crea e descrive un atmosfera fuori dal comune il cui punto di forza credo sia dovuto all'uso metaforico delle situazioni e delle parole, similitudini particolari, la cui somiglianza con l'oggetto da descrivere appare immediatamente agli occhi del lettore, la trama del racconto inizia con Tom Cloudman, fenomeno da Circo e autore di spettacoli strampalati; ma spesso terminano con una caduta disastrosa, oltretutto Tom sogna di volare, la volta celeste è per lui un richiamo irresistibile, gli uccelli lo ipnotizzano. Per questo, diventa il peggior acrobata del mondo. Con le sue peripezie involontariamente comiche, a bordo di uno strabiliante marchingegno, si lancia da altezze vertiginose, attirando folle di curiosi. Ferite e contusioni non lo spaventano né lo frenano. Un giorno, all’ennesimo incidente, Tom finisce in ospedale, dove gli scoprono un male incurabile, denominata da lui la Barbabietola.
Tutto sembra irrimediabilmente compromesso, quando, all’improvviso, a illuminare questa nuova vita appare un’affascinante creatura la bellissima donna uccello, Endorphine: metà donna metà uccello, intrigante e seducente, la quale gli proporrà un patto. Se Tom si unirà a lei, abbandonandosi a un’estrema metamorfosi in riva al cielo, potrà salvarsi. Piume lievi ed evanescenti, magiche ascensioni nelle notti stellate e una macchina capace di catturare i sogni muovono un universo fiabesco in cui l’amicizia e soprattutto l’amore possono sconfiggere anche le situazioni più tragiche.

Punti a favore: Il romanzo è descritto in modo poetico, sembra quasi che lo scopo del suo autore fosse quello di trascinare il lettore dentro il romanzo per tenerlo con il fiato sospeso fino alla fine, come già detto la descrizione è particolare, non solo per l'uso abbondante delle metafore, ma anche per i giochi di parole, la descrizione poetica, dal profilo sobrio e leggero, un altro punto di favore sono le allusioni ed il carattere di ciascun personaggio, tutto questo rende la lettura scorrevole e piacevole.

Punti a sfavore: Per chi avesse già letto “la meccanica del cuore” (da me già recensito), e quindi il romanzo precedente di Mathias Malzieu, non può trascurare alcune “somiglianze” con questo nuovo testo, la dottoressa sembra assomigliare a Miss Acacia ballerina di flamenco e Tom sembra assomigliare al piccolo Jack, entrambi soffrono per il loro amore impossibile, entrambi hanno un doloroso stato di salute, insomma a parte le similitudini, sembra quasi che Mathias Malzieu voglia ripetere un esperimento già riuscito, sperando nello stesso successo, alla fine d'innovativo rimane ben poco, sicuramente si tratta di un romanzo molto più dettagliato, nella descrizione dei personaggi e nella dinamica degli eventi, ma sembra una copia del romanzo precedente con l'unica differenza del finale, dolce e amaro allo stesso tempo.

Conclusioni finali: Onestamente non mi sento di sconsigliarvi di leggere questo romanzo, per rispetto nei confronti dei lettori di
Mathias Malzieu, uno scrittore unico per l'utilizzo della retorica, delle metafore, e dallo stile unico e inconfondibile.


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