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Recensione di Ovunque tu sarai di Fioly Bocca

Creato il 05 maggio 2015 da Leggere A Colori @leggereacolori

Recensione di Ovunque tu sarai di Fioly BoccaVoto:
Informazioni sul libro
Titolo:Fioly Bocca
Pubblicato da:Giunti
Collana:A
Genere:Narrativa Contemporanea
Formato e pagine:
Social:Goodreads
Disponibile su:
in offerta
scontato
Trama:

Originaria delle Dolomiti, Anita vive a Torino da tanti anni, dove condivide un appartamento con un'amica e ha un fidanzato decennale con il quale pensa da tempo al matrimonio. La malattia di sua madre e un incontro fortuito cambieranno per sempre il corso della sua esistenza.


Ovunque tu sarai è un romanzo breve e delicato, dalla trama semplice e agile ma non scontata.

Voce narrante del romanzo è Anita, che sembra a ogni passo definirsi una ragazza come tante. Non insiste mai su un tratto della sua personalità: siamo noi che impariamo a conoscerla nel corso della lettura.

Laureata, con un lavoro che non la appassiona, imbrigliata in una relazione che da tanti anni non la soddisfa ma della quale non pensa di poter fare a meno, Anita pare vivere per inerzia, con il “pilota automatico” inserito. Si tratta di una condizione che mi è molto nota, e ho apprezzato il modo in cui Fioly Bocca l’ha descritta.

Saranno la malattia di sua madre prima, e l’incontro con Arun poi, a costringerla a confrontarsi con sé stessa e con i propri desideri. E a far sì che riesca a prendere in mano, con coraggio, la propria vita.

Premettendo che non mi commuovo facilmente con i libri, devo ammettere che ho letto Ovunque tu sarai con un groppo in gola. L’intreccio è costruito in maniera tale che sarebbe facilissimo cadere nel sentimentale e, peggio ancora, nel patetico. Questo non avviene mai. Fioly Bocca non scivola mai nel patetismo, non cerca le nostre lacrime ad ogni costo. La storia è raccontata con una prosa raffinata e curata, con frasi semplici ma incisive, dalle quale traspaiono le sensazioni e i sentimenti della protagonista.

Due temi ritornano spesso: l’importanza degli incontri, che non sono mai casuali, e il significato dei nomi. Sono due elementi che accompagnano Anita nelle sue scelte, senza però guidarla, senza incidere direttamente su di esse: Ovunque tu sarai non è il classico romanzo nel quale si mischiano patetismo e fatalismo, fiducia nel soprannaturale.

L’autrice fa spesso ricorso a espressioni formulari che non appesantiscono il testo, anzi: diventa piacevole ritrovarle con il passare delle pagine.

Leggendo Ovunque tu sarai ho provato la sensazione di attraversare un sogno, di toccare con mano una storia – concretissima – di crescita, di amore e di dolore, ma di conoscere a fondo la dimensione più spirituale della protagonista.

A parte Arun ed Anita, gli altri personaggi sono appena accennati: questo non è, a parer mio, un difetto, dal momento che all’autrice interessa soprattutto descriverci l’interiorità di Anita.

 

Approfondimento

La vicenda descritta in Ovunque tu sarai si svolge tra Torino e le Dolomiti. Ho vissuto a Torino fino a, settembre del 2014, e posso dire che in questo romanzo la mia città c’è, è presente. Non è descritta, ma attraverso piccoli particolari l’autrice riesce a darci l’idea di vedere, o meglio ancora di sentire, i luoghi di cui ci parla. È una scrittura meravigliosamente evocativa, quella di Fioly Bocca, che credo meriti di essere tenuta d’occhio.

About Fioly Bocca

Fioly Bocca vive sulle colline del Monferrato ed è madre di due figli. Laureata in Lettere all’Università degli Studi di Torino, si è specializzata con un corso in redazione editoriale. Ovunque tu sarai è il suo romanzo d’esordio.




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