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Recensione: "FINALMENTE TI HO TROVATA" di Aurora Gray.

Creato il 12 marzo 2015 da Blog
Genere: RomanticoEditore: Triskell EdizioniCollana: PinkPagine: 103Prezzo: 2.99€Uscita:  12 Aprile 2014


Sinossi:
Bruno e Aurora vivono a Roma.

Frequentano gli stessi locali, si ritrovano negli stessi angoli perduti  della città, a volte restano incantati dagli stessi scorci, negli stessi momenti.
Ma non si incontrano.
Troppo sensibile, lui, rispetto ai suoi amici. Troppo sognatrice, lei, rispetto alle sue amiche.
E tra coloro che riescono a ferirli, coloro che continuano a deluderli, si stagliano i consigli proprio di chi, credendo di proteggerli, riesce solo a inquinarli.
Eppure lo sentono.
Lo sentono dentro, tanto intensamente da spezzargli quasi la colonna vertebrale: esiste qualcosa di più di ciò che sono costretti a vivere pur di assaporare un’emozione da poco.

Recensione a cura di Alice Winchester:
“La prima volta che abbiamo fatto l’amore mi è sembrato di averlo fatto con tutti gli uomini che non avrei mai più avuto.Avevamo passato e distrutto il confine ultimo di qualsiasi desiderio avessi e avrei immaginato mai di avere.Tutta la mia storia, ogni amara goccia di sudore delle mie esperienze, tutta la sua storia, ogni bruciatura cicatrizzata sulla sua pelle, quella pelle tatuata di dolore, tutto di noi due fu, in un attimo, un tutt’uno.Una cosa sola.”
Comincia così il racconto di Aurora Gray, scrittrice romana e classe '84.La storia di Bruno e Aurora ci viene presentata, a capitoli alternati, tra presente e passato. Il vissuto dei protagonisti, i loro amori, le loro esperienze di vita, gli amici, la famiglia, la disperata ricerca di quel qualcosa che manca a entrambi, vengono elaborati con maestria in una trama dai toni drammatici che però non fa mistero del sicuro lieto fine.Aurora è una ragazza semplice, nel termine più delicato e dolce possibile. Una ragazza che crede nell'amore, che crede in quel sentimento potente e non si arrende al cinismo che la circonda o alla materialità della vita. Lei sente che non può essere tutto per forza così. Ha il suo lavoro in copisteria, la sua piccola casa, le amiche di sempre. Nessun grillo particolare per la testa, per Aurora. Ferita quasi a morte nel cuore dopo una tremenda quanto intensa storia con Christian, non è ancora riuscita a liberarsi del suo fantasma.
“Il rancore che provo tuttora non è contro Christian ma contro la mia inesperienza. Se l’avessi saputo prima, non avrei dedicato a un buffone i miei applausi migliori. Vorrei tagliarmi la lingua e le mani, vorrei strapparmi di dosso la carne, ogni volta che penso a quanto gli sarò apparsa stupida e disperata nello srotolargli d’un fiato il mio amore non richiesto. Gli ho dedicato parole studiate e ben ponderate, recitate ad alta voce prima di poterle esprimere. I nostri dialoghi apparivano densi di intesa, densi di significato.Credevo che Christian riuscisse a capire i miei umori, a intendere i miei pensieri. Ero sicura che le nostre anime si fossero riconosciute in questa vita perché unite anche in una vita passata. Oh, sì, lo credevo davvero.”
Dall'altra parte troviamo Bruno, un ragazzo forgiato da un passato turbolento e doloroso ma che non si è fatto contaminare l'anima dallo squallore di cui è circondato. Federico, l'amico di una vita, ha ottimi consigli per lui, tutti incentrati su scopare, fregarsene dei sentimenti, sballarsi in ogni modo possibile e ricominciare il giro daccapo. Bruno ci prova, davvero, ma è come sforzarsi di ingollare un cibo che proprio non piace. Lo si mangia perché tutti ti dicono che è buono, lo si assaggia per dimostrare qualcosa, ma poi ecco che si blocca tra la gola e lo stomaco e non va né su né giù.
“Fermo e deciso, fermo e deciso. Mi faccio schifo, sto per seguire il consiglio di quel mitomane. Fermo e deciso. Non un tentennamento, come se fosse tutto estremamente normale. Normale. Attualmente è normale scambiarsi i liquidi genitali con un essere umano e poi far finta di non averlo mai conosciuto. È normale chiedere allo stesso essere umano, in un gesto che ha poco di umano, di uscire di scena come fosse un manichino.Mi sembra di aver appena fatto l’amore con una prostituta, pur senza aversganciato una lira.”
Una storia costruita con coraggio, sviscerando sentimenti, analizzando ogni parte del dolore ma anche dell'amore. Già, perché poi arriva. Avendolo bramato, cercato e aspettato per tanto tempo, entrambi si riconosceranno immediatamente. Si meriteranno tutta la pace. Due anime che hanno vagato a caso, in balia dei tormenti della vita, per poi apprezzare a pieno la purezza di uno sguardo assetato di affetto.
“Esausta e felice, come mai prima d’ora. Sento il suo cuore che lentamente si rilassa: i battiti sono forti ma sempre meno cadenzati. Vorrei restare a godermi ogni singola cellula del suo sudore ma la stanchezza prevale sui miei piaceri. E così, intrecciati e moribondi, due pugili sconfitti, ci addormentiamo: le nostre membra sono cianfrusaglie accatastate in una soffitta impolverata di dolore.”
La scrittura della Gray è magistrale. Curata, pulita, melodiosa. Una danza morbida che accompagna il lettore nell'Io profondo dei due protagonisti. Ci racconta e ci mostra Bruno e Aurora in modo impeccabile. Alla fine li senti tuoi, ti ci affezioni. Ho apprezzato tanto il cambio di POV perché si percepisce una netta differenza dello stile tra quello maschile e quello femminile. Sembra davvero di essere nella testa di un ragazzo, il tono è più secco e deciso, troviamo meno fronzoli. Impossibile poi non provare empatia per Aurora.Mi è piaciuta la scelta del titolo, di lui che si rivolge a lei e non il contrario come nella maggior parte dei casi. E anche la copertina mi ha incantato per la dolcezza delle forme. Raffinata, particolare e calda, proprio come questa storia.Mi sarei goduta un intero romanzo su questi due bei personaggi, ne avrei voluto molto di più.Complimenti alla Gray!


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