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Recensione: Il ragazzo invisibile

Creato il 21 dicembre 2014 da Mattiabertaina
Recensione: Il ragazzo invisibile

Genere: Fantascienza

Regia: Gabriele Salvatores

Cast: Ludovico Girardello, Valeria Golino, Fabrizio Bentivoglio, Christo Jivkov, Noa Zatta

Durata: 100 min.

Distribuzione: 01 Distribution

Molti lo hanno definito un film "coraggioso". In parte è vero, se si analizzano le caratteristiche attuali dell'industria cinematografica italiana. Negli anni che si sono susseguiti, a nessuno è mai venuto in mente di portare sul grande schermo un prodotto che non sia una solita commedia o un film d'autore per una cerchia ristretta di persone. Nulla da criticare sulle scelte fatte in precedenza, visto che almeno in questi ambiti sono usciti dei lavori davvero affascinanti dal punto di vista formale e tematico (come l'ultimo di Pif o quello di Sorrentino, tralasciando le polemiche che sono scaturite dopo l'Oscar). Il termine "coraggioso" è tuttavia ristretto per l'ultimo film di Gabriele Salvatores Il ragazzo invisibile, per una ragione molto semplice. Al di là del fatto che questo film ha certamente scardinato un tabù davvero resistente (secondo cui i comic movies sono superficiali, privi di significato e adatti al solo pubblico giovanile, e dunque appare privo di utilità procedere con la produzione di un progetto cinematografico di questo tipo), in questo caso più che il coraggio, è l'ingegno a garantire la buona riuscita del film.

I rischi di incappare in errori non erano un miraggio (e in parte dal punto di vista della sceneggiatura, nella seconda parte la storia ha subito una netta accelerazione, affievolendo la qualità complessiva della narrazione), ma dietro la macchina da presa c'era Salvatores, e la pellicola dal punto di vista tecnico ha dell'incredibile. Le vicende del giovane Michele, deriso dai propri compagni di classe ma che scopre il potere di diventare invisibile, sono raccontate dal regista con uno sguardo intimo, raccontando l'adolescenza nelle sue sfumature più variegate. Il ragazzo deve fare i conti non solo con la classe, vittima del bullismo di due compagni di classe che fanno di tutto per emarginarlo, ma anche con il rapporto non proprio liscio con la giovane Stella, la ragazzina della quale è innamorato. Tutto ciò viene ulteriormente complicato dalla scoperta di questo potere, che per la prima parte diventa per Michele un problema non di poco conto. Il rapporto con l'invisibilità è uno dei temi più approfonditi in questo film, non solo in termini "fantascientifici", ma anche dal punto di vista psicologico, visto che già dalle prime sequenze il giovane è impercettibile agli occhi dei suoi compari e di Stella, che si accorge di lui solo nei momenti più imbarazzanti, ma che inizia ad instaurare un rapporto solo nelle occasioni più paradossali: nel momento in cui lui è invisibile. Il ragazzo invisibile mette in campo anche la maturazione del personaggio, che all'inizio usa l'invisibilità per vendicarsi delle malefatte dei suoi compagni (con scene davvero molto divertenti) ma che con il passare del tempo non solo comprende il peso e le difficoltà fisiche nel gestire un potere così forte, ma capisce le responsabilità che si deve assumere nell'utilizzarlo con razionalità, soprattutto quando il mistero inizia a celarsi all'interno della tranquilla città di Trieste. Nel complesso, è un film adatto a tutti, dai bambini desiderosi di essere grandi ai grandi che voglio rivivere la propria giovinezza con leggerezza e fantasia.

Voto: 3,5 su 5

Il trailer

A breve il video dell'incontro con il cast


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