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Recensione: Jurassic World

Creato il 15 giugno 2015 da Mattiabertaina

jurassicworldGenere: Azione

Regia: Colin Trevorrow

Cast: Chris Pratt, Vincent D’Onofrio, Bryce Dallas Howard, Judy Greer, Nick Robinson

Durata: 124 min.

Distribuzione: Universal Pictures

Ci eravamo lasciati con l’ultima (non tanto allettante) avventura dei famosi archeologi alle prese con enormi dinosauri desiderosi di carne umana in Jurassic Park 3, che sembrava essere il capitolo conclusivo di una saga che ha avuto il pregio di portarci in un mondo assolutamente surreale con la presunzione di poterlo controllare con tecnologie sofisticate. Tutto ciò sembrerebbe essere risolto grazie alla nuova attrazione studiata e costruita da Simon Masrani, successore di John Hammond, il vero fondatore del parco a tema. Tecnologie avanzate e strutture altamente innovative possono garantire a oltre venti mila persone di assistere con i propri occhi a milioni di anni di evoluzione. Decine di specie di dinosauri sono presenti nell’Isla Nublar, in Costarica, ma tutto ciò non basta. Alla gente, stufa delle solite attrazioni, serve qualcosa di più adrenalinico. Allora ecco spuntare una soluzione: un dinosauro mai visto, creato ex novo su provetta fondendo caratteristiche somatiche e cognitive provenienti da altri rettili. Sotto la supervisione di scienziati altamente specializzati, nasce l’Indominus Rex, un mostro superiore non solo in altezza, ma anche in intelligenza, capace di individuare le prede captandone il calore. I rischi sono dietro le porte. Riusciranno a garantire una sicurezza adeguata alle persone all’interno del Jurassic World?

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Colin Trevorrow rappresenta, assieme a Gareth Edwards, un caso davvero anomalo: dopo un’opera prima indipendente, è passato direttamente su un film dal tono più popolare. Jurassic World, come il recente Godzilla, dimostra come il livello tecnico di molti autori sia davvero alto nonostante l’esperienza. La regia è l’unico punto forte della pellicola, immergendoci direttamente nel parco come se fossimo dei turisti in cerca di emozioni forti, grazie all’uso diligente di piani sequenza. La realizzazione dell’intero paesaggio circostante e dei dinosauri ha raggiunto livelli di forte realismo grazie alla computer grafica, evidenziando come il cinema sia davvero in grado di plasmare mondi completamente nuovi con assoluta autenticità. Nonostante il livello registico (e le musiche di John Williams, il compositore che ci ha fatto innamorare del film di Spielberg), il film sottolinea come non basta una spesa esorbitante a garantirne la buona riuscita (come lo stesso Hammond sottolineava in più occasioni che non bisogna “badare a spese”). Jurassic World pecca di una storia adeguata al contesto storico attuale. L’impressione è stata di rivedere il primo capitolo con un tocco più moderno, proponendo pressoché le stesse dinamiche del primo, come se ci trovassimo in una sorta di déjà-vu. Come se non bastasse, i personaggi all’interno del film non emergono (se non in maniera superficiale), rimanendo in uno stato embrionale, nonostante i tentativi di portare le loro storie sullo schermo. Neppure i due protagonisti, Owen (Chris Pratt) e Claire (Bryce Dallas Howard), sono riusciti a tenere il passo degli stessi dinosauri, con il paradosso che gli stessi Velociraptor sono riusciti ad avere un’evoluzione più credibile nel film rispetto a loro. Gli omaggi a Jurassic Park (le vecchie jeep impolverate e le stanze del palazzo di Hammond) e al suo creatore (la scena dello squalo mangiato dal Mosasaurus) sono certamente da apprezzare, ma non salvano complessivamente la pellicola. Forse è giunta l’ora di chiuderlo questo parco, che ne dite?

Voto: 2,5 su 5

Il trailer


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