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Recensione: La Ricamatrice di Segreti di Kate Alcott

Creato il 16 aprile 2012 da Roryone
Recensione: La Ricamatrice di Segreti di Kate Alcott
Prezzo: € 9,90
E-book: € 6,99
Pagine: 379
Editore: Tre60
Genere: Romanzo
Tess ha deciso di cambiare la sua vita e per ricominciare decide di imbarcarsi sul Titanic... Grazie ad una piccola bugia riesce a convincere una Lady Duff Gordon ad assumerla come cameriera personale.
Sia Tess sia i suoi nuovi padroni si salveranno dal tragico naufragio del Titanic, ma una volta arrivati a New York verranno alla luce verità sconcertanti su quella terribile notte...
Di libri e film sul Titanic ne sono stati fatti davvero tanti, ma la trama de La ricamatrice di segreti è diversa dai soliti libri, infatti la storia è raccontata sia dal punto di vista dei ricchi sia da quello di marinai e povera gente che sono riusciti a sopravvivere... Inoltre l'autrice ha riportato patte delle testimonianze effettuate durante il processo indetto il 20 Aprile 1912.
Ogni personaggio è presentato con cura, l'autrice ne risalta il carattere, i pregi e i difetti e descrive in maniera accurata anche gli stati d'animo e il lettore riesce a immaginare ogni singola espressione del viso o degli occhi, il portamento e anche il conflitto interiore che logora ogni protagonista.
Protagonista principale è Tess Collins, una giovane cameriera che decide di dare una svolta alla sua vita, anche se inizialmente non è facile smettere d'esser servili... Questo è un personaggio che non subito riesce a farsi amare dal lettore: Tess cresce lentamente, a lungo resta incastrata nel servilismo e a volte troppo ingenuamente e scioccamente difende la sua padrona fino a quando finalmente non apre gli occhi e capisce di essersi ancora una volta lasciata umiliare...
Lady Gordon è un personaggio ambiguo, detestabile e incarna perfettamente l'egoismo... Una donna senza scrupoli che ha pensato solo a se stessa, che ha impedito ai marinai di tornare indietro a recuperare i superstiti e che per difendersi è disposta a tutto, anche a infangare altre persone pur di salvare la sua reputazione...
Vi sono poi Jim, un marinaio che lotta per ciò in cui crede, incarna l'uomo retto ed onesto, tormentato dai sensi di colpa per non aver fatto di più; Pinky, giornalista del Times, impertinente e caparbia, sempre alla ricerca della verità e disposta a lottare per l'uguaglianza delle donne.
La Alcott ha dato vita a vari personaggi, alcuni reali altri fittizi, ma in ognuno ritroviamo le mille sfaccettature della natura umana, così imperfetta e in costante conflitto con se stessa... Affronta inoltre temi importanti del 1912: le suffragette e la loro lotta per la parità dei sessi, il processo per la tragedia del Titanic che portò alla legge sulla sicurezza sulle navi, il tremendo divario tra ricchi e poveri, il sogno americano che ha dato il via ad una forte immigrazione...
La scrittura e lo stile della Alcott sono impeccabili, la lettura è piacevole, scorrevole e nonostante i temi trattati mai pesante o noiosa. Il lettore si ritroverà a vivere ogni momento straziante che caratterizzò la notte del 15 aprile 2012, quando 1500 persone persero la vita per la negligenza di pochi e per l'egoismo di troppi... Un libro questo che coinvolge, che fornisce molti punti di riflessione, che fa emozionare ed arrabbiare allo stesso tempo e che lascia nel lettore una domanda che non avrà mai risposta, la stessa su cui si è soffermata l'autrice: perché alla fine solo enuncia scialuppa ha cercato di salvare quelli che erano finiti in acqua e che con tutte le loro forze supplicavano di essere aiutati?
valutazione 5

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