Magazine Cultura

Recensione "Ménage Proibito" di Lora Leigh

Creato il 09 febbraio 2011 da Alessandraz @RedazioneDiario

IL PRIMO ROMANZO DI LORA LEIGH PUBBLICATO IN ITALIA
Recensione Titolo: Menage Proibito Autore: Lora Leigh Editore: Leggereditore 
Prezzo: € 12,00
Pagine: 420
Trama: 
Per amore si è disposti a tutto, ma fino a dove riuscirà a spingersi Keiley? Il suo è un matrimonio perfetto, basato sulla complicità, il rispetto, la passione. Ma c'è qualcosa che suo marito non ha mai osato dirle... Due uomini, una donna: il regno incontrastato del piacere femminile. Una fantasia allettante, ma pericolosa, proibita come quelle parole che ci teniamo per noi, che non osiamo confessare. E, soprattutto, quando si è felicemente sposati, quando si ha tutto ciò per cui abbiamo sempre lottato. E se fosse nostro marito a chiederci di spingerci oltre? Di aprire porte che potrebbero trasportarci verso un orizzonte sempre più ampio? Esiste qualcosa che superi la stessa perfezione? Kiley decide di cominciare un viaggio che la porterà ad assaporare la vertigine del sesso, quello che fa perdere i sensi, ma che al contempo scuote l'anima. Ad accoglierla ci saranno i sentieri più sensuali del desiderio, ma anche le contraddizioni dell'amore, della possessione, e lo spettro ostile della gelosia.
RECENSIONE Due uomini e una donna: il regno incontrastato del piacere femminile. Una fantasia allettante ma pericolosa, proibita come le parole che non osiamo confessare. Soprattutto quando si è felicemente sposati e si ha tutto ciò per cui abbiamo sempre lottato. E se fosse nostro marito a chiederci di spingerci oltre? Keiley inizia un viaggio che la porterà ad assaporare la vertigine del sesso che fa perdere i sensi e scuote l’anima.  
Cosa si cerca in un libro? 
La risposta nel caso di Ménage Proibito di Lora Leigh, edito da Leggereditore, rimane sospesa sul baratro dell’incertezza. Io che di solito mi emoziono, piango, mi arrabbio, mentre leggo un volume, non ho provato assolutamente nulla, se non un senso di fastidio mentre mi trascinavo, con enorme fatica, dietro le 400 e rotte pagine di Mènage. 
E' stato definito un erotico, e mi sto ancora domandando quale sia la parte erotica di questa storia … al di là di due uomini descritti come bestie del sesso, bonissimi, muscolosissimi, dotatissimi, e di una donna che è totalmente allo loro mercé in un rapporto a tre che rasenta la pornografia. Non c’è nulla della tensione sensuale tipica dell’erotismo, né dellaraffinatezza che coinvolge i sensi nel viaggio alla scoperta verso l’altro (Ma insomma! Leggetevi Anais Nin, Marguerite Duras o Isabella Montwright, poi ne riparliamo). 
E' pur sempre lettura d’evasione ma… Forse che la signora Leigh pensa che basti mettere in fila (non necessariamente in ordine) tette, culo e… qui mi fermo, ogni tre per due, per turbare le nostre fantasie notturne, o anche diurne? Sarebbe come dire che ci si eccita ancora guardando i film di Pierino. In poche parole, un abc per texane assatanate… 
Ho la presunzione di credere che le lettrici italiane siano un tantino più raffinate per farsi coinvolgere da un linguaggio e da una storia da scaricatori di porto. Tuttavia, il vero problema sta nel nulla di questo libro:non c’è una trama, non c’è un intreccionon c’è spessore psicologico dei personaggi
Mac, il marito di Keiley: un poliziotto dell’FBI, che ha chiuso con il Bureau,maschio Alpha alla straennesima potenza, non solo maschio, ma maschilista. La mia impressione per tutta la durata del libro è stata di incoerenza tra il suo dire continuamente alla moglie “ti amo” e il trattarla alla stregua di una bambola gonfiabile. Mi domando: basta un passato da bambino in una famiglia difficile, per giustificarne le perversioni sessuali?Anche qui, il background psicologico di Mac non è stato affatto approfondito. Cosa sappiamo di Mac bambino, al di là di un padre aggressivo (ma solo verbalmente) verso una moglie docile, che si chiude in se stessa? Il nulla
Dobbiamo forse pensare che tutti i bambini con un passato difficile siano diventati dei guru del peccato sessuale? Dov’è stato il trauma di Mac?Cosa lo ha portato a essere l’uomo che è? Non è dato sapere. 
Jethro: poliziotto, collega di Mac. Un passato da bambino disadattato. Anche qui, stessa solfa di Mac. Troppe poche informazioni sul suo vissuto, per giustificarne le perversioni e il desiderio di non potersi sentire appagato se non con un rapporto a tre. 
Keiley: moglie di Mac. Una giovane donna innamorata, una bambola nelle mani del marito. All’inizio è indignata, ma poi scopre piaceri che mai avrebbe pensato possibili e allora giù! 
Di giorno, di pomeriggio, di notte, perché in tre è bello
E l’indignazione, il trauma iniziale per aver scoperto i gusti strambi di Mac? Passati nel giro di due pagine. Tra una posizione e l’altra, scopriamo esserci anche un pericoloso maniaco (che la Leigh ha chiamato Playboy, tanto per rimanere in temache scompare e riappare, senza che nessuno se ne accorga, almeno la lettrice in questione). 
Ho chiuso l’ultima pagina, con un retrogusto di disappunto, devo ammetterlo. Non mi è piaciuto nulla di questo libro: né gli stereotipi del maschio né quelli della donna a cui la Leigh attinge a piene mani, né quella che avrebbe potuto essere una storia d’amore e che invece è rimasta di sesso, né la superficialità con cui è stata tratteggiata la storia. 
In finale, non m’è rimasto nullaPeccato. Cosa vi consiglio? Ma di leggerlo, naturalmente! Potrete sempre usarlo come monito!
Recensione L'AUTRICE: Lora Leigh è una grande sognatrice, sempre assorta nei propri pensieri, intenta a immaginare le avventure dei personaggi che affollano gli oltre trenta libri da lei scritti. Con i suoi romanzi erotici ha conquistato migliaia di lettrici, collocandosi al top delle classifiche degli Stati Uniti. La sua voce ci condurrà in un universo di erotismo ad altissime temperature, dove il sesso è anche conoscenza di sé e dell’altro.

Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :