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Recensione: NELLA TERRA DELLA NUVOLA BIANCA di Sarah Lark ( Sonzogno)

Creato il 03 luglio 2012 da Francy
Non è facile riassumere una trama che si dipana nell'arco di ben 25 anni, dal 1852 al 1877. nell'accezione più pura del termine, cioè di racconto lungo e articolato, popolato da una miriade di personaggi principali, secondari e semplici comparse che agiscono nell'ambito di una trama complessa, ricca di intrecci, avvenimenti e colpi di scena.

L'avventura prende il via con due giovani donne che partono dall'Inghilterra alla volta della Nuova Zelanda. Le due ragazze non si conoscono, provengono anzi da ambienti completamente diversi, però il lungo viaggio in nave, circa tre mesi, dà loro la possibilità di conoscersi e di stringere un legame di amicizia che durerà per tutta la vita e fornirà loro il sostegno psicologico e materiale necessario per superare le molteplici avversità, difficoltà ed imprevisti che le attendono nella loro nuova patria.

Helen e Gwyneira hanno un unico tratto in comune: entrambe sono destinate al matrimonio con un uomo che non conoscono; è questo evento, cruciale nella vita di entrambe, a segnare per sempre il loro destino e quello delle famiglie di cui entrano a far parte, dei loro figli e nipoti.

Sullo sfondo la nascita di una Nazione, il suo passaggio da terra di conquista a luogo sicuro in cui ci si possa stabilire.

Recensione: NELLA TERRA DELLA NUVOLA BIANCA di Sarah Lark ( Sonzogno)Avviso ai naviganti: non si tratta di un romance, bensì di un romanzo
Il libro è relativamente lungo, circa 500 pagine, che però scorrono via con facilità grazie ad una prosa fluida e a dialoghi vivaci. Le affascinanti descrizioni, frequenti e particolareggiate, dell'ambiente esotico, non appesantiscono la storia, anzi aiutano il lettore ad immaginare e ad immergersi in un paesaggio di esaltante bellezza e che ha una peculiarità veramente unica, a mio avviso: pur essendo letteralmente dall'altra parte del mondo, presenta inequivocabili caratteristiche a noi familiari con un territorio naturale simile a quello che ci circonda, ricco di boschi e foreste, ruscelli e laghi alpini, con una catena montuosa denominata addirittura Alpi ed un altipiano chiamato Highlands. Anche il clima è affine al nostro, con inverni freddi ma non gelidi ed estati piuttosto calde, l'unica differenza è che le stagioni sono opposte alle nostre.

Un'altra caratteristica importante del romanzo, che ho apprezzato molto, è l'ottima l'indagine psicologica dei personaggi, delle loro motivazioni e degli stati d'animo che li contraddistinguono.

Lungo tutta la trama del libro, siamo accompagnati da un personaggio occulto, eppure importantissimo, anzi fondamentale, nell'economia della storia: la Famiglia, vista quasi come un'entità a sé stante, il polo accentratore di tutte le azioni buone o cattive dei personaggi, il perno della loro vita. Ovviamente, questo aspetto dà all'autrice la possibilità di analizzare e scandagliare al meglio tutti i vari tipi di rapporti familiari (tra padre e figlio, tra madre e figli, tra coniugi,) a volte buoni, altre meno e, in alcuni casi, veramente pessimi, come potete ben immaginare.

L'autrice tocca anche temi importanti e fondamentali per la psicologia femminile, come la violenza domestica, i soprusi fisici e psicologici e, tema veramente più unico che raro, la differenza tra maternità voluta ed imposta, che scalfisce il mito secondo il quale, per una madre, tutti i figli siano uguali, a prescindere dalle condizioni del loro concepimento e della loro nascita. Un'altra riflessione su cui la scrittrice pone l'accento è anche se si possa amare meno un figlio se costui non incarna le aspettative dei genitori.

Relativamente sereno, quasi incruento, tutto sommato, il rapporto tra indigeni Maori e coloni, sicuramente meno traumatico che altrove, entrambi i popoli si rendono conto di aver qualcosa da imparare dall'altro e, sebbene tra immaginabili incomprensioni e qualche difficoltà, si avviano sul cammino dell'integrazione e della convivenza pacifica.

Una lettura consigliabile a tutti coloro che cercano un racconto epico, una storia romantica ed avventurosa che rinnova, ancora una volta, l'emozione e la meraviglia della lettura.


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